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Rassegna stampa e approfondimenti su Internet, ADSL e Telefonia

Tecnologia alla portata di tutti. È questa la promessa fatta da Shri Kapil Sibal, Ministro indiano per lo Sviluppo delle Risorse Umane, quando nei giorni scorsi è stato presentato ufficialmente alla stampa un progetto finalizzato a rendere più accessibile l’acquisto di un dispositivo di nuova generazione come un tablet. L’iniziativa, per certi veri, ricorda da vicino quella relativa ai portatili XO di OLPC e il flop, anche allora tutto indiano, dei laptop da 10 dollari (Rs. 1.500 in moneta locale).

Realizzato in collaborazione con alcuni istituti e centri di ricerca del paese, il tablet verrà inizialmente reso disponibile nei primi mesi del 2011 a 8.500 studenti che hanno già aderito al progetto, per poi passare allo step successivo con una più estesa e capillare distribuzione. Pochi i dettagli tecnici finora trapelati. Sull’argomento regna sovrana la confusione, tanto che addirittura in occasione della presentazione ufficiale, nelle mani del Ministro sono stati fotografati ben due dispositivi differenti. continua…

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Le manovre sono iniziate lo scorso gennaio, dopo gli attacchi subiti da Google da parte di hacker cinesi. Per questioni di sicurezza, Google avrebbe deciso di dismettere il sistema operativo Windows dai computer dei suoi diecimila dipendenti per passare all’OsX di casa Apple. Evidentemente l’azienda di Mountain View ritiene l’architettura Unix dei computer dei Mac meno penetrabile di quella del sistema operativo Microsoft. Mac Os non sarà l’unico sostituto di Windows, rivela un dipendente, ma di certo quello che verrà maggiormente utilizzato accanto a Linux. Un cambiamento epocale per un’azienda del calibro di Google, che dovrà sostituire il “parco computer” di migliaia di lavoratori, formare quelli non avvezzi a Linux o MacOs e di fatto dichiarare, anche se non pubblicamente, che non ritiene affidabili i prodotti Microsoft per quanto riguarda la sicurezza. continua…

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Un breve comunicato stampa per una promessa forte: anche Tiscali è pronta a schierarsi al fianco di Fastweb, Vodafone e Wind nel progetto “2010: Fibra per l’Italia”. Ed è un annuncio molto importante: con l’aumentare degli attori in causa, infatti, Telecom Italia si trova sempre più isolata nella propria difesa dell’infrastruttura di proprietà e dovrà giocoforza cedere qualcosa pur di trovare un accordo per evitare l’impossibile suicidio collettivo identificabile in una non ipotizzabile doppia NGN. continua…

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Cosa intenda, possa o desideri fare Facebook per tutelare la privacy degli utenti ancora non chiaro: una riunione di massa è stata organizzata nella giornata di ieri per discutere il tema e al momento nulla è trapelato dalle mura dell’azienda. Quel che è chiaro, invece, è che in attesa di proteggere la privacy il team intenda muoversi per proteggere almeno la sicurezza degli utenti. Partendo dal login.

Due aspetti sono importanti su Facebook: l’identità degli utenti e le connessioni che tracciano sul network. Mentre le seconde sono al centro del fuoco incrociato di chi vede in Facebook una minaccia continua alla privacy per il modo in cui rende pubbliche le attività dei suoi account, le prime sono invece qualcosa di fondamentale poichè certifica tutto quel che segue: salvaguardia delle informazioni, veridicità delle stesse e controllo sulle medesime. Per certificare l’identità un aspetto su tutti è importante: la procedura di login, l’immissione dei dati di accesso e la garanzia per cui nessun altro acceda al medesimo account senza autorizzazione. continua…

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Note

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