feb 20th, 2010 by admin |
I passati tentativi di ampliare il proprio bacino di utenza al segmento consumer non hanno dato i frutti sperati, ma ora Research in Motion (RIM) afferma di avere ciò che le mancava: un web browser mobile all’altezza dei suoi principali concorrenti, anzi, persino meglio.
Al Mobile World Congress (MWC) RIM ha mostrato la versione preliminare di un browser per BlackBerry basato sul celebre motore di rendering WebKit, lo stesso alla base di Safari e di diversi altri browser mobile e desktop. Sebbene l’azienda non lo abbia espressamente detto, il suo nuovo browser rappresenta di fatto un’evoluzione dell’ormai defunto Iris, un navigatore per smartphone sviluppato dalla start-up Torch Mobile, acquisita da RIM la scorsa estate. Come quest’ultimo, il nuovo browser è in grado di passare il test Acid3 con un punteggio di 100/100, qualcosa che alcuni dei più noti browser desktop come Internet Explorer 8 e Firefox non riescono ancora a fare.
RIM afferma che l’erede di Iris per BlackBerry eseguirà il codice JavaScript in modo molto efficiente, e supporterà AJAX, HTML5 e CSS3. Quasi certamente mancherà invece il supporto a Flash: BlackBerry, del resto, non è tra le piattaforme per cui Adobe ha in programma di rilasciare Flash 10.1. Probabilmente RIM intende seguire la strategia di Apple, e puntare su HTML5 come alternativa alla tecnologia proprietaria (e non certo gratuita) di Adobe. continue reading » »
feb 20th, 2010 by admin |
Ci sono tre lettere che valgono tantissimo: 14 milioni di dollari, per la precisione. E dal 10 marzo 2010 saranno di nuovo all’asta, prezzo di partenza un milione di dollari. E’ questo il nuovo capitolo della travagliata avventura di sex.com, di certo il dominio internet più conteso nella storia che però non ha portato fortuna ai proprietari. Nel 2006 è stato venduto a Escom con denaro in prestito, per 14 milioni di dollari. Il classico passo più lungo della gamba: Escom è fallita, non riuscendo a ripagare il prestito. Il dominio è stato pignorato, un po’ come succede con una casa o un televisore quando il compratore non riesce a saldare le rate. Dom Partners, che aveva prestato il denaro a Escom, adesso mettere in vendita il dominio per recuperare almeno parte di quell’investimento record. In questi tempi di crisi è difficile che l’asta possa avvicinarsi molto a quei 14 milioni. Sex.com resta però uno dei domini più desiderati. Anche se in questo momento è in sostanza vuoto di contenuti (c’è solo pubblicità), riceve comunque 120 mila visitatori al mese. Curiosi che cliccano su quelle tre famose lettere, inseguendo contenuti che è facile immaginare. Una volta finita l’asta, il nuovo proprietario certo cercherà di farne il nuovo centro per foto e video hard della rete.
Altra passione, altro dominio prezioso: pochi giorni fa poker.org è stato venduto per un milione di dollari, a PokerCompany.com. E’ la cifra record per un dominio .org (certo meno preziosi dei .com), segno che la febbre del poker online continua a crescere. La cifra più alta per un .org, in precedenza, era stata del resto “appena” 198 mila dollari, per web.engineering.org. continue reading » »
feb 20th, 2010 by admin |
Due ore circa di blackout e oltre dieci milioni di blog irraggiungibili. È il bilancio della difficile giornata di ieri per WordPress.com, colpito da un grave malfunzionamento che ne ha compromesso buona parte delle funzionalità. La piattaforma è rimasta offline per circa 110 minuti a causa di un problema in un data center che ha reso inaccessibili circa 10,2 milioni di blog, compresi i trafficati spazi di informazione TechCrunch e GigaOm, e ha causato la perdita di circa 5,5 milioni di pageview.
La dinamica del malfunzionamento non è stata ancora compresa pienamente, ma attraverso un post sul blog ufficiale di WordPress.com, Matt Mullenweg ha fornito una prima spiegazione sull’accaduto: «Stiamo ancora raccogliendo alcuni dettagli, ma sembra che un cambiamento imprevisto in un core router da parte di uno dei nostri provider per i datacenter abbia mandato in tilt la nostra rete in un modo mai incontrato prima, a tal punto da compromettere la funzionalità del sito. Il malfunzionamento ha inoltre compromesso tutti i meccanismi di sicurezza tra le nostre postazioni di San Antonio e Chicago. Tutti i vostri dati sono rimasti al sicuro, ma non abbiamo avuto modo di trasmetterli». continue reading » »
feb 20th, 2010 by admin |
L’attacco a Google che ha messo in crisi i rapporti istituzionali tra USA e Cina sarebbe partito da due università. A renderlo noto è il New York Times: secondo gli inquirenti la localizzazione della fonte dell’attacco sarebbe ormai sufficientemente precisa, sollevando nuovi ed ulteriori dubbi sulla possibile collaborazione dolosa delle istituzioni cinesi con gli autori dell’offensiva che ha colpito, assieme a Google, anche altre aziende occidentali.
L’attacco sarebbe stato scagliato a partire dalla Jiaotong University di Shanghai (vincitrice della prestigiosa competizione internazionale “Battle of the Brains” organizzata dal gruppo IBM) e dalla Lanxiang Vocational School. La prima è nota a livello internazionale per i propri avanzati successi in campo informatico; la seconda è nota perlopiù per i contatti con il mondo militare. In entrambi i casi gli istituti sarebbero vicini ad un gruppo a sua volta vicino a Baidu, primo concorrente di Google sul mercato cinese. La localizzazione è ancora più specifica e fa risalire parte degli attacchi ad una specifica classe della Lanxiang Vocational School gestita da un professore ucraino. continue reading » »
gen 4th, 2010 by admin |
ASUS N61 mette a disposizione un’eccellente sezione video guidata dal chip NVIDIA® GeForce 240M, per una grafica impeccabile ed ottime prestazioni anche in ambito gaming, Supportano inoltre la sofisticata tecnologia NVIDIA® CUDA™. I nuovi ASUS N61 vantano una sezione audio all’avanguardia che include, oltre alla tecnologia Dolby Home Theatre, anche gli avanzati speaker stereo Altec Lansing certificati SRS Premium Sound. continue reading » »