|
Rassegna stampa e approfondimenti su Internet, ADSL e Telefonia
|
|
lug
25
2007
Troppi iPhone invenduti e Apple scende in borsa
Certo, visto che l’iPhone è arrivato sugli scaffali il 29 di giugno, è difficile considerare 200mila unità vendute in due giorni un cattivo risultato. Quello che preoccupa gli analisti, però, è l’affievolirsi dell’entusiasmo per il prodotto. “Negli ultimi dieci giorni – scrivono – abbiamo notato un ulteriore calo della domanda. E nei negozi rimangono troppe unità invendute”. Insomma, l’iPhone, dopo il successo iniziale, sembra aver subito una battuta d’arresto. Dovuta, probabilmente, al contratto capestro di due anni che Apple e At&t impongono a chi compra l’innovativo cellulare. Ma a pesare, ovviamente, sono anche altri fattori, come la decisione di usare reti EDGE per le funzionalità di navigazione internet. Un protocollo ormai sorpassato, scelto da Apple per la sua diffusione. Ma la decisione ha sollevato molte critiche, viste che T-Mobile e la stessa At&t hanno già iniziato lo sviluppo di reti 3G, più veloci, nelle principali città americane.
L’EDGE non è piaciuto neanche agli operatori europei, che nicchiano di fronte alle proposte di adozione dell’iPhone che vengono da Cupertino. Ad aggravare la percezione del fallimento dell’iPhone, poi, c’è la campagna mediatica orchestrata dalla Apple per il lancio. Che ha creato aspettative superiori alla norma, scatenando gli investimenti in borsa nel titolo. Aspettative disattese puntualmente da un mercato competititvo come quello della telefonia mobile. Per chi ha investito sperando che la Apple bissasse il successo dell’iPod è stata una doccia fredda. Cupertino, però, sembra già intenzionata a correre ai ripari. Sulla rete da tempo si rincorrono voci sull’immissione sul mercato di un iPhone di seconda generazione. Forse in grado di supportare la rete 3G, più veloce e più gradita agli operatori europei. I brevetti registrati recentemente da Apple, poi, sembrano suggerire la possibilità di un’espansione della gamma iPhone. Che, proprio come l’iPod, potrebbe essere offerto anche in una versione “nano”, più piccola ed economica. Nessuna indiscrezione, finora, su un taglio di prezzo. Ma è una possibilità da non escludere, avvertono gli analisti, visto che la Apple ha un margine di guadagno di circa il 50% su ogni unità venduta. |