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Rassegna stampa e approfondimenti su Internet, ADSL e Telefonia
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lug
20
2007
Tv sul cellulare, Unione Europea sceglie il DVB-H come standard
“E’ arrivato il momento – ha spiegato la Reding – in cui industrie e governi del Continente devono sforzarsi di compiere la transizione verso la tv mobile. L’Europa è a un punto di svolta. Possiamo guadagnare la leadership nel mercato, proprio come abbiamo fatto un tempo con la telefonia mobile, quando lo standard gsm, sviluppato dalle industrie europee, si è diffuso a livello mondiale. Oppure, possiamo lasciare che siano altre regioni a fare la parte del leone.” Le preoccupazioni della Reding sono dovute ai bassi tassi d’adozione della tv-mobile finora registrati in Europa. Attualmente, infatti, la penetrazione in Italia, il mercato più sviluppato dell’Unione, è dell’1%. Un dato molto basso, soprattutto se confrontato con il 10% della Corea del Sud.
Per questo, prima di tutto, la Reding ritiene necessaria l’adozione di uno standard comune a tutto il continente. “Il successo universale dello standard gsm – ha sottolineato il commissario – dimostra i vantaggi di una norma comune”. Attualmente la norma DVB-H (digital video broadcasting for handhelds) è il candidato più serio per la tv mobile, e nelle prossime settimane la commissione ne preparerà l’iscrizione sulla lista degli standard UE pubblicati nel giornale ufficiale incoraggiando ufficialmente la sua utilizzazione nei 27 stati. Il DVB-H è una versione “su misura” per dispositivi portatili del DVB-T, meglio consociuto come digitale terrestre. Lo standard, inventato in Europa, è da alcune delle più grandi case produttrici di cellulari, come Sony-Ericsson e Motorola. E, soprattutto, dalla finlandese Nokia, leader mondiale del mercato della telefonia mobile. Queste stesse case, il 30 maggio, avevano scritto una lettera aperta alla Reding perché accelerasse sull’adozione del DVB-H. La speranza – sia delle case produttrici sia della Commissione – è che il DVB-H possa ottenere lo stesso successo del Gsm, permettendo all’Europa di mantenere il vantaggio tecnologico che ha sulle zone rivali nel mercato della telefonia. Il formato è già stato adottato, con successo in 18 paesi, principalmente europei. I principali rivali del DVB-H sono il T-DMB, usato in Corea, Giappone e in Cina, e MediaFLO, lo standard sviluppato dall’americana Qualcomm. Che in questi giorni, grazie all’adozione da parte di At&t, il più grande operatore statunitense, ha segnato un punto importante nella lotta per la leadership globale. Fonte: www.repubblica.it |