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	<title>Match, Web Agency &#187; Business</title>
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	<description>Rassegna stampa e approfondimenti su Internet, ADSL e Telefonia</description>
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		<title>2012: un anno di novità!</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stagebuzzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2012 sarà caratterizzato in particolare dall’uscita di Windows 8, il nuovo sistema operativo della Microsoft, nasce con la piena compatibilità con le diverse piattaforme hardware ARM e x86. Questa particolarità permetterà all’OS di essere installato senza alcun problema indifferentemente su PC, netbook, tablet e notebook. Sulla riuscita di Windows 8, Microsoft ovviamente, si gioca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.match.it/wp-content/uploads/2012/02/windows_xp_logo1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2247" style="border: 0pt none; margin: 3px;" title="2012: un anno di novità!" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2012/02/windows_xp_logo1-150x150.jpg" alt="2012: un anno di novità!" width="150" height="150" /></a>Il 2012 sarà caratterizzato in particolare dall’uscita di <strong>Windows 8</strong>, il nuovo sistema operativo della Microsoft, nasce con la piena compatibilità con le diverse piattaforme hardware ARM e x86. Questa particolarità permetterà all’OS di essere installato senza alcun problema indifferentemente su PC, netbook, tablet e notebook. Sulla riuscita di Windows 8, Microsoft ovviamente, si gioca la propria credibilità e il suo futuro sul mercato e per una nuova prospettiva di innovazioni importanti.<span id="more-2244"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il 2012 è anche l’anno in cui sono attese le nuove versioni delle più famose console, dalla <strong>PlayStation</strong> (PlayStation 4), <strong>Xbox</strong> (Xbox 720) alla <strong>WiiU</strong> di Nintendo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ovviamente queste console, usciranno con qualche mese di ritardo, perchè le case produttrici vogliono essere sicure di avere a disposizione in tempo un gran numero di giochi prima di metterle in vendita sul mercato, in modo da avere tutto completo e raggiungere vendite superiori all’anno passato. Inoltre sembra, che <strong>Google</strong> voglia intraprendere un percorso e iniziare a fare Tv. Infatti, si attende l’uscita della IPTV di Youtube con cui trasmetterà in diretta Streaming centinaia di canali, divisi in tante categorie. Infatti<strong> Google</strong> ha concluso un accordo con alcune emittenti televisive di tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per <strong>Apple</strong> invece, nell’anno passato c’è stata una grande concorrenza in particolare negli USA, dove il nuovo tablet “Kindler Fire” di casa Amazon ha sbaragliato le vendite. Per correre ai ripari, Apple sta pensando ad un iPad in versione mini (iPad mini con schermo da 7,85 pollici), più piccolo e molto meno costoso dell’originale (i quali prezzi non sono sostenibili da tutti). Il 2012 si presenta come un anno ricco di tante novità sia sotto il profilo informatico, sia sotto il profilo dell’alta tecnologia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Articolo originale su <a href="http://www.geekinformatico.net/archives/1262" target="_blank">GeekInformatico</a>.</p>
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		<title>Bing rosicchia mercato a Google</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 18:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bing, il motore di ricerca Microsoft, continua lentamente a rosicchiare quote di mercato al leader incontrastato Google. I dati pubblicati da Experian Hitwise, relativi al mese di febbraio ed al mercato USA, mostrano infatti un incremento del 4% rispetto al mese di gennaio 2011, il che va a confermare le buone prospettive maturate già nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2011/03/bing.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2074" style="margin: 1px 3px; border: 1px solid black;" title="Bing rosicchia mercato a Google" src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2011/03/bing-150x150.png" alt="" width="105" height="105" /></a>Bing, il motore di ricerca Microsoft, continua lentamente a rosicchiare quote di mercato al leader incontrastato Google. I dati pubblicati da Experian Hitwise, relativi al mese di febbraio ed al mercato USA, mostrano infatti un incremento del 4% rispetto al mese di gennaio 2011, il che va a confermare le buone prospettive maturate già nei mesi antecedenti. Sul mercato statunitense Bing ha ora una quota pari al 28,48%, mentre Google ha perso il 2% circa in un mese.<span id="more-2073"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Considerando tutti i motori di ricerca che sfruttano Bing, e quindi anche Yahoo Search, Microsoft ha raggiunto a febbraio il 28,48% del mercato contro il 27,44% di gennaio. Google invece è scesa dal 67,95% al 66,69%. Ovviamente l’azienda di Redmond non può pensare al momento di detronizzare Google, ma il successo di Bing e Yahoo Search è in questo passaggio evidente, ancor più se in considerazione di una ascesa Google proseguita per lungo tempo senza soluzione di continuità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora più interessante è il dato riguardante il “success rate“, ovvero la percentuale relativa alle ricerche effettuate che si tramutano in un accesso ad uno dei siti web elencati nei risultati. Yahoo! Search e Bing hanno ottenuto il valore più elevato nel mese di febbraio 2011: 81,51%. Google è ferma al 65,80%. Il “motore decisionale” voluto da Microsoft sembra quindi restituire i risultati auspicati da Redmond, rivelandosi efficace nei settori che ad oggi riescono a richiamare l’utenza sulle proprie pagine.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Experian Hitwise, quindi, gli utenti che utilizzano Bing ottengono risultati più affidabili e questo dato evidenzia una maggiore qualità teorica del motore di ricerca Microsoft che si trasforma di una opportunità per i publisher, per le aziende di marketing e in, generale, per tutti coloro che cercano di incrementare le visite ai propri siti web. La quantità è però ancora appannaggio di Google, il quale matura soprattutto a livello internazionale il proprio pieno controllo sul settore.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Google, che ricava la maggior parte dei propri profitti dalla pubblicità sul motore di ricerca, ha modificato recentemente il proprio algoritmo per affinare la rilevanza dei suoi risultati ed eliminare dall’elenco le cosidette “content farm”. Google ha anche annunciato una funzionalità che permette agli utenti di nascondere tutti i risultati non desiderati. Trattasi a questo punto di cesellature migliorative imposte dalla concorrenza: se Google vuol confermare la solidità della propria leadership non può lasciare affievolirsi il vantaggio competitivo che i propri algoritmi hanno da sempre avuto rispetto ai competitor principali.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: WebNews.it</p>
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		<title>Apple progetta un iPhone nano</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 20:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Apple ha pianificato lo sviluppo di nuovi modelli di iPhone, uno dei quali sarà più piccolo e più economico del modello attuale, con l’obiettivo di ostacolare le vendite degli smartphone Android, attualmente leader del mercato di fascia media. Queste sono le indiscrezioni fornite da una fonti che hanno visto dal vivo un prototipo del device [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.apple.com" target="_blank"><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2010/09/apple_logo.jpg.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-2017" style="border: 1px solid black; margin: 1px 3px;" title="Apple" src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2010/09/apple_logo.jpg.bmp" alt="" width="105" height="105" /></a>Apple </a>ha pianificato lo sviluppo di nuovi modelli di iPhone, uno dei quali sarà più piccolo e più economico del modello attuale, con l’obiettivo di ostacolare le vendite degli smartphone Android, attualmente leader del mercato di fascia media. Queste sono le indiscrezioni fornite da una fonti che hanno visto dal vivo un prototipo del device e che hanno chiesto di non essere identificate perchè i piani di <a href="http://www.apple.com" target="_blank">Apple</a> non sono ancora pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">L’azienda di Cupertino vuole quindi recuperare terreno nei confronti del suo principale concorrente, offrendo un iPhone nano da circa 200 dollari senza il vincolo dell’abbonamento biennale con gli operatori telefonici.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prototipo era un terzo più piccolo dell’iPhone 4 e non aveva il tasto Home. La riduzione del prezzo sarà possibile in quanto <a href="http://www.apple.com" target="_blank">Apple</a> utilizzerà gli stessi componenti presenti nell’attuale modello. L’iPhone nano dovrebbe essere presentato entro la metà dell’anno, forse insieme all’iPhone 5, ma potrebbe anche essere posticipato o addirittura cancellato, in quanto Apple spesso lavora su prodotti che non saranno mai rilasciati.<span id="more-2033"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo la fonte, Apple sarebbe anche al lavoro per sviluppare un iPhone dual mode, ovvero compatibile con entrambe le reti GSM e CDMA. In realtà, questa indiscrezione è molto vicina alla realtà, dato che la versione dell’iPhone per il provider Verizon Wireless integra già un chip Qualcomm dual band che al momento appare però inutilizzato.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, Apple potrebbe annunciare la tecnologia Universal SIM che permetterebbe agli utenti di passare da un operatore telefonico ad un altro senza cambiare scheda, ma l’ipotesi di una SIM integrata ha già trovato l’opposizione dei provider che rischierebbero di perdere il “controllo dei clienti” a vantaggio del produttore di smartphone (ed è questa una guerra che Apple potrebbe non aver interesse a combattere).</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva, un iPhone economico potrebbe aiutare Apple ad entrare in mercati come Cina e India, dove gli utenti scelgono terminali con prezzi bassi e senza contratti di lunga durata. Attualmente la quota di mercato di Apple è del 16%, mentre quella di Android è del 33% circa.</p>
<p>Fonte: Bloomberg</p>
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		<title>2011 di Apple con nuovi iPod, iPad e iPhone 5</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 14:19:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se il 2010 di Apple è stato un anno di grandi successi e di alcune polemiche, grazie al lancio sul mercato di due dispositivi come iPad e iPhone 4, il 2011 potrebbe vedere l&#8217;azienda di Cupertino rinnovare tutti i suoi prodotti. E&#8217; il sito iLounge che pubblica le indiscrezioni, secondo cui, tra la fine del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2010/09/apple_logo.jpg.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-2017" style="border: 1px solid black; margin: 1px 3px;" title="2011 di Apple con nuovi iPod, iPad e iPhone 5" src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2010/09/apple_logo.jpg.bmp" alt="" width="105" height="107" /></a>Se il 2010 di Apple è stato un anno di grandi successi e di alcune polemiche, grazie al lancio sul mercato di due dispositivi come iPad e iPhone 4, il 2011 potrebbe vedere l&#8217;azienda di Cupertino rinnovare tutti i suoi prodotti. E&#8217; il sito iLounge che pubblica le indiscrezioni, secondo cui, tra la fine del 2010 e l&#8217;inizio del 2011, inizieremo a vedere sul mercato nuovi iPod, un iPad seconda versione e un iPhone 5.</p>
<p style="text-align: justify;">Apple sembra non smentire le sue politiche e vuole spingere sull&#8217;acceleratore lanciando al più presto questi nuovi prodotti. E così, già sotto l&#8217;albero di Natale, gli appassionati della grande Mela potrebbero ritrovarsi con una linea rinnovata di iPod: non è un mistero che l&#8217;azienda voglia aggiornare il marchio che ha fatto la sua fortuna con la musica digitale e, oltre ad un nuovo iPod touch e un rinnovato iPod nano, un terzo modello sarebbe in via di progettazione. I rumors vanno nella direzione di un possibile iPod touch screen da 1.7 pollici (un iPod shuffle, ma senza &#8220;shuffle&#8221; nel nome) oppure un iPod touch più piccolo.<span id="more-2020"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Apple starebbe pensando anche ad un iPad mini da 7 pollici che, secondo le tendenze del mercato, sarebbe del tutto plausibile: un dispositivo davvero portatile, anzi tascabile, con un GPS migliorato e la possibilità di competere davvero con Kindle tra i lettori di ebook. Non mancano, però, i dubbi sull&#8217;autonomia, visto che un iPad ridotto potrebbe avere anche una batteria meno capace. Il nuovo iPad potrebbe anche avere un &#8220;retina display&#8221; simile a quello dell&#8217;iPhone 4, con una risoluzione di 1500&#215;1920 pixel.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sito iLounge si spinge ancora più avanti, e rilancia con quella che potrebbe essere la rivelazione dell&#8217;anno: Apple starebbe lavorando ad un iPhone di quinta generazione. Il motivo di questa scelta è semplice da indovinare: con l&#8217;iPhone 5, Apple risolverebbe i problemi del suo predecessore da poco nato, ovvero l&#8217;iPhone 4, relativamente all&#8217;antennagate che ne ha macchiato l&#8217;esordio. Il probabile iPhone 5, secondo il sito, consisterebbe in un iPhone 4 dentro un nuovo guscio. Difficile da credere, ma non impossibile: più facile considerarlo un iPhone 4.5 con un taglio da 64 GB.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo voci? Sicuramente si tratta di indiscrezioni, non confermate, ed è difficile esprimersi in questo momento, ma se davvero fosse così, il 2011 di Apple potrebbe rivelarsi decisamente frizzante.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>Telecom Italia e Fastweb: il peggio è evitato</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 03:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Telecom Italia e Fastweb hanno evitato il peggio, ed il peggio era identificabile fino a pochi giorni or sono nel commissariamento dei due gruppi. Le manovre effettuate sono state considerate sufficienti e, dopo un lungo tira e molla, la trattativa sembra aver premiato la buona volontà dei due gruppi e l&#8217;irremovibilità della Procura di Roma. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2010/04/Telecom-Fastweb.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1933" style="border: 1px solid black; margin: 1px 3px;" title="Telecom-Fastweb" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2010/04/Telecom-Fastweb-150x150.png" alt="Telecom-Fastweb" width="105" height="105" /></a>Telecom Italia e Fastweb hanno evitato il peggio, ed il peggio era identificabile fino a pochi giorni or sono nel commissariamento dei due gruppi. Le manovre effettuate sono state considerate sufficienti e, dopo un lungo tira e molla, la trattativa  sembra aver premiato la buona volontà dei due gruppi e l&#8217;irremovibilità della Procura di Roma. Ne giovano le attività dei due gruppi, ne giovano quindi i valori in borsa e l&#8217;ottimismo degli investitori: Piazza Affari festeggia ed i titoli rimbalzano.</p>
<p style="text-align: justify;">La manovra più impegnativa è stata quella conseguita da Fastweb, il gruppo probabilmente più esposto al problema emerso nei mesi scorsi in conseguenza della truffa milionaria registrata ai danni dello stato in relazione alle attività di Telecom Italia Sparkle. Fastweb ha evitato il commissariamento con quattro manovre. La prima è stata la rimozione dei responsabili legati al misfatto, con tanto di significative dimissioni del fondatore del gruppo Silvio Scaglia; la seconda è legata ad una fidejussione da 11 milioni di euro «a garanzia della retrocessione dei crediti IVA in contestazione e ciò al fine di consentirne il sequestro da parte dell&#8217;Autorità Giudiziaria» (una sorta di piccolo capitale allocato ad uso strumentale da parte della Procura al fine di garantire il gruppo per l&#8217;ammontare del danno contestato); la terza consta nello split dell&#8217;azienda con isolamento delle attività wholesale, una sorta di isolamento necessario a garanzia della Procura da una parte e del regolare svolgimento delle attività del gruppo dall&#8217;altra; la quarta è quella che sembra risultare determinante: l&#8217;autosospensione di Stefano Parisi, attuale amministratore delegato.<span id="more-1932"></span></p>
<p style="text-align: justify;">«Fastweb auspica che la sospensione possa risolversi in tempi brevi, ribadendo la sua convinzione circa la totale estraneità di Stefano Parisi rispetto ai fatti di reato oggetto di indagine. Il Consiglio di Amministrazione di Fastweb e Swisscom ribadiscono la totale stima, la fiducia e l&#8217;apprezzamento nell&#8217;operato di Stefano Parisi. Carsten Schloter, Presidente di Fastweb e Amministratore Delegato di Swisscom, assume temporaneamente le deleghe di Amministratore Delegato di Fastweb e precisa che il Gruppo Swisscom conferirà allo stesso dott. Parisi un incarico adeguato alla sua alta professionalità nell&#8217;ambito del Gruppo». Parisi, insomma, viene sollevato dall&#8217;incarico pur rimanendo nel gruppo in attesa dello sviluppo delle indagini.</p>
<p style="text-align: justify;">Telecom ha potuto dribblare le pressioni della procura con maggior facilità, accantonando una fidejussione pari a 300 milioni di eurocirca ed isolando i responsabili coinvolti nella vicenda. La penalizzazione del titolo nelle ultime settimane ha nel frattempo trasformato il rischio in occasione, con le azioni del gruppo che divengono ora potenziale speculativo per quanti vedono opportunità sul mercato di Piazza Affari.</p>
<p>Fonte: <a href="http://business.webnews.it/news/leggi/12707/telecom-italia-e-fastweb-il-peggio-e-evitato/">webnews.it</a></p>
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		<title>Va all&#039;asta sex.com base un milione di dollari</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 14:38:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono tre lettere che valgono tantissimo: 14 milioni di dollari, per la precisione. E dal 10 marzo 2010 saranno di nuovo all&#8217;asta, prezzo di partenza un milione di dollari. E&#8217; questo il nuovo capitolo della travagliata avventura di sex.com, di certo il dominio internet più conteso nella storia che però non ha portato fortuna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2010/02/sex_com.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1925" style="margin: 1px 3px;" title="sex_com" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2010/02/sex_com-150x150.jpg" alt="sex.com" width="105" height="105" /></a>Ci sono tre lettere che valgono tantissimo: 14 milioni di dollari, per la precisione. E dal 10 marzo 2010 saranno di nuovo all&#8217;asta, prezzo di partenza un milione di dollari. E&#8217; questo il nuovo capitolo della travagliata avventura di sex.com, di certo il dominio internet più conteso nella storia che però non ha portato fortuna ai proprietari. Nel 2006 è stato venduto a Escom con denaro in prestito, per 14 milioni di dollari. Il classico passo più lungo della gamba: Escom è fallita, non riuscendo a ripagare il prestito. Il dominio è stato pignorato, un po&#8217; come succede con una casa o un televisore quando il compratore non riesce a saldare le rate. Dom Partners, che aveva prestato il denaro a Escom, adesso mettere in vendita il dominio per recuperare almeno parte di quell&#8217;investimento record. In questi tempi di crisi è difficile che l&#8217;asta possa avvicinarsi molto a quei 14 milioni. Sex.com resta però uno dei domini più desiderati. Anche se in questo momento è in sostanza vuoto di contenuti (c&#8217;è solo pubblicità), riceve comunque 120 mila visitatori al mese. Curiosi che cliccano su quelle tre famose lettere, inseguendo contenuti che è facile immaginare. Una volta finita l&#8217;asta, il nuovo proprietario certo cercherà di farne il nuovo centro per foto e video hard della rete.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra passione, altro dominio prezioso: pochi giorni fa poker.org è stato venduto per un milione di dollari, a PokerCompany.com. E&#8217; la cifra record per un dominio .org (certo meno preziosi dei .com), segno che la febbre del poker online continua a crescere. La cifra più alta per un .org, in precedenza, era stata del resto &#8220;appena&#8221; 198 mila dollari, per web.engineering.org.<span id="more-1924"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La storia del web è comunque ricca di domini venduti a prezzi straordinari. La lista è lo specchio di ciò che su internet (e forse non solo lì) attira di più. Al primo e al terzo posto, per aste record, c&#8217;è il sesso: sex.com e porn.com (9,5 milioni di dollari). Al secondo e al quarto ci sono gli affari: fund.com (quasi 10 milioni) e business.com (7,5). Seguono i diamanti (diamonds.com, 7,5 milioni), la birra (beer.com, 7 milioni), la televisione (asseenontv.com, 5,1 milioni). Nella lista dei primi dieci domini più cari c&#8217;è un Paese, korea.com (è del resto quello con la maggiore diffusione di banda larga al mondo). E poi casino.com (riecco il gioco d&#8217;azzardo) e seo.com (per ottimizzare il proprio sito per i motori di ricerca: di nuovo il tema dei soldi).</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/02/19/news/vendita_sexcom-2360210/">www.repubblica.it</a></p>
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		<title>Nokia contro Apple: violati brevetti su cellulari e computer</title>
		<link>http://www.match.it/2009/12/nokia-contro-apple-violati-brevetti-su-cellulari-e-computer/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 18:33:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[wp_geo_map] Helsinki &#8211; Continua la battaglia legale tra Nokia, maggior produttore mondiale di cellulari, e Apple: l&#8217;azienda finlandese si è rivolta alla Commissione per il commercio internazionale americana (Itc) denunciando la violazione di sette brevetti che riguardano cellulari, lettori musicali e computer. &#8220;I brevetti in questione&#8221;, hanno spiegato i dirigenti di Nokia, &#8220;fanno parte delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">[wp_geo_map] <strong>Helsinki</strong> &#8211; Continua la battaglia legale tra Nokia, maggior produttore mondiale di cellulari, e Apple: l&#8217;azienda finlandese si è rivolta alla Commissione per il commercio internazionale americana (Itc) denunciando la violazione di sette brevetti che riguardano cellulari, lettori musicali e computer.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;I brevetti in questione&#8221;, hanno spiegato i dirigenti di Nokia, &#8220;fanno parte delle nostre innovazioni pionieristiche e ora Apple li sta usando per i suoi prodotti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; solo l&#8217;ultimo capitolo nello scontro che coinvolge le due aziende da quando Apple ha fatto il suo ingresso in grande stile nel settore dei cellulari con l&#8217;iPhone. In ottobre, una causa simile era stata presentata presso un tribunale federale del Delaware, negli Stati Uniti. Apple aveva replicato poche settimane fa con una controdenuncia riguardante dieci brevetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nokia si aspetta che l&#8217;Itc decida se portare avanti il caso entro trenta giorni, anche se qualsiasi ingiunzione nei confronti dei prodotti apple non avrebbe seguito prima dell&#8217;inizio del 2011.<span id="more-1906"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Leader incontrastata del mercato dei telefonini con una quota del 38 per cento, Nokia da qualche anno risente dell&#8217;agguerrita concorrenza di Apple e altri operatori del settore. I finlandesi soffrono soprattutto nel segmento degli smartphone, quello attualmente in maggiore espansione: la sua quota di mercato nel settore è scesa dal 41 al 35 per cento.</p>
<p style="text-align: justify;">La società finlandese ha chiuso, per la prima volta dal 1996, il terzo trimestre in rosso: le perdite sono risultate pari a 559 milioni di euro rispetto a un utile di 1,09 miliardi di euro dello stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Le vendite sono scese a 9,8 miliardi di euro. Apple, al contrario, ha chiuso il terzo trimestre decisamente al di sopra delle attese grazie anche all&#8217;iPhone, di cui sono stati venduti 7,2 milioni di esemplari.</p>
<p>Fonte: Repubblica.it</p>
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		<title>Dopo Apple, ora tocca ai Microsoft Store</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 15:54:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Strategia che vince merita di essere imitata: sulla scia del successo fatto registrare dagli Apple Store, Microsoft ha deciso di intraprendere un ambizioso progetto per creare e gestire una nuova catena di negozi per promuovere i suoi prodotti. L&#8217;inattesa decisione potrebbe consentire al colosso dell&#8217;informatica di riguadagnare un poco di smalto, rilanciando la sua immagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Strategia che vince merita di essere imitata: sulla scia del successo fatto registrare dagli Apple Store, Microsoft ha deciso di intraprendere un ambizioso progetto per creare e gestire una nuova catena di negozi per promuovere i suoi prodotti. L&#8217;inattesa decisione potrebbe consentire al colosso dell&#8217;informatica di riguadagnare un poco di smalto, rilanciando la sua immagine con iniziative commerciali e promozionali direttamente sul territorio. Stando alle prime informazioni, il piano per i Microsoft Store sarÃ  da subito su scala globale.</p>
<p style="text-align: justify;">A gestire la non semplice organizzazione di un nuovo comparto per la gestione diretta di una catena di negozi, Microsoft ha chiamato il manager di esperienza David Porter, per 25 anni alla guida del comparto Entertainment di Wal-Mart. Porter assumerÃ  l&#8217;incarico di vicepresidente del settore Retail Stores di Microsoft, apportando al progetto le sue profonde conoscenze legate alla vendita e distribuzione dei contenuti, maturate anche durante il suo ultimo incarico presso DreamWorks Animation SKG, dove si Ã¨ occupato della organizzazione distributiva dei prodotti in tutto il mondo.<span id="more-1876"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Â«Sono molto felice di accogliere David alla Microsoft. Questo Ã¨ un momento entusiasmante considerata la nostra nuova linea di prodotti in arrivo tra cui spiccano Windows 7 e le nuove release di Windows Live e Windows MobileÂ» ha dichiarato Kevin Turner, Chief Operating Officer per Microsoft e primo referente per il nuovo arrivato David Porter. Confermando l&#8217;arrivo del nuovo acquisto della societÃ , Turner ha anche rivelato qualche informazione aggiuntiva sulla realizzazione dei nuovi Microsoft Store: Â«Stiamo lavorando alacremente per trasformare l&#8217;esperienza di acquisto dei PC e di Microsoft nei negozi migliorando il nostro modo di divulgare e dimostrare le innovazioni apportate da Microsoft e il valore delle nostre proposte per rendere piÃ¹ semplice, chiara e immediata l&#8217;esperienza dei consumatoriÂ».</p>
<p style="text-align: justify;">Come primo incarico, Porter avrÃ  il compito di definire un piano di massima per la messa in opera e la realizzazione dei nuovi Microsoft Store. Insieme al suo gruppo di lavoro, il nuovo manager dovrÃ  identificare le aree geografiche ove collocare i nuovi negozi e stabilire una finestra temporale entro la quale aprire i nuovi esercizi. David Porter lavorerÃ  in stretto contatto con la divisione Entertainment &amp; Devices di Microsoft, una delle aree tradizionalmente piÃ¹ vicine ai clienti consumer della societÃ .</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso la realizzazione di una catena autonoma di negozio, Microsoft sembra essere intenzionata a ricalcare le orme degli Apple Store, uno dei punti di forza nella catena distributiva di Cupertino. I negozi della mela raccolgono settimanalmente diversi milioni di consumatori, consentendo ad Apple non solo di aumentare il volume delle vendite, ma anche di promuovere i propri prodotti con dimostrazioni pratiche e l&#8217;assistenza di personale specializzato. Seguendo la medesima strategia, Microsoft potrebbe colmare le distanze con i propri utenti, con evidenti benefici per le vendite e naturalmente per la sua immagine.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>Mac, Windows e altre storie</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 14:56:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il fantasma della crisi, si apre oggi il MacWorld a San Francisco mentre giovedÃ¬ a Las Vegas prenderÃ  il via il Ces, la piÃ¹ grande fiera delle tecnologie &#8220;consumer&#8221;. Le due piÃ¹ importanti manifestazioni IT degli Stati Uniti stanno per cominciare e nessuno sa come andranno a finire, se le novitÃ , molte ed interessanti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1864" title="mac-windows-logos" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2009/01/mac-windows-logos-150x150.jpg" alt="mac-windows-logos" width="150" height="150" />Con il fantasma della crisi, si apre oggi il MacWorld a San Francisco mentre giovedÃ¬ a Las Vegas prenderÃ  il via il Ces, la piÃ¹ grande fiera delle tecnologie &#8220;consumer&#8221;. Le due piÃ¹ importanti manifestazioni IT degli Stati Uniti stanno per cominciare e nessuno sa come andranno a finire, se le novitÃ , molte ed interessanti, che verranno proposte riusciranno a tenere in piedi un mercato che Ã¨ per la prima volta sull&#8217;orlo di un futuro non piÃ¹ roseo come in passato.</p>
<p style="text-align: justify;">Del resto che la crisi sia giÃ  arrivata nelle strade d&#8217;America Ã¨ chiaro a tutti, basta vedere i negozi e le strade di San Francisco, decisamente vuote rispetto alle abitudini, non animate nemmeno dall&#8217;arrivo dei saldi, che portano i prezzi a scendere ma non convincono i consumatori.<span id="more-1865"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Che i tempi siano cambiati lo dicono anche, in maniera evidente, i due grandi assenti delle due manifestazioni, Steve Jobs, che non sarÃ  sul palco del Moscone Center a fare il suo tradizionale &#8220;keynote&#8221; di apertura del Macworld, lasciando il posto a Phil Schiller, e Bill Gates, che verrÃ  sostituito da Steve Ballmer per l&#8217;apertura del Ces. Entrambi pensano che per le rispettive aziende queste fiere costino troppo, che l&#8217;impatto comunicativo che offrono puÃ² essere raggiunto altrimenti, che i tempi sono maturi per un cambiamento anche nel modo di comunicare e di entrare in rapporto con i consumatori, spendendo molto meno denaro e cercando strade alternative, soprattutto attraverso il web per la Microsoft, attraverso gli Apple Store per la Apple.</p>
<p style="text-align: justify;">CiÃ² non toglie che comunque l&#8217;attesa per le possibili novitÃ  da parte della Apple resta alta e i &#8220;rumors&#8221; crescono di ora in ora, senza alcuna conferma ufficiale da parte dell&#8217;azienda di Cupertino, abilissima nel mantenere il piÃ¹ stretto riserbo prima dei grandi appuntamenti pubblico come questo di San Francisco.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le novitÃ  possibili c&#8217;Ã¨ quella del nuovo sistema operativo il Mac OS X 10.6 Snow Leopard, che dovrebbe arrivare sulle scene per contrastare il parallelo arrivo di Windows 7 di Microsoft. Snow Leopard dovrebbe essere il primo sistema operativo ad abbandonare il supporto per l&#8217;architettura PowerPC e la grafica raster, sostituita dalla grafica vettoriale. Si parla poi di una nuova versione dell&#8217;iPhone, una versione ridotta e piÃ¹ economica, un &#8220;iPhone Nano&#8221; che dovrebbe avere una nuova interfaccia touch studiata appositamente.</p>
<p style="text-align: justify;">La Apple potrebbe poi aggiornare la linea dei computer portatili, com un MacBookPro Unibody da 17 pollici, con un favoleggiato MacBook Touch, un Tablet PC con funzionalitÃ  multitouch, e con un attesissimo &#8220;NetMac&#8221;, un computer piccolissimo ed economico, nella linea del successo ottenuto dai netbook nel 2008. PiÃ¹ probabile appaiono l&#8217;aggiornamento del Mac Mini, e nuovi pacchetti software iWork e iLife. Si parla anche di una svolta &#8220;verde&#8221;: Apple garantirebbe d&#8217;ora in poi modelli ecocompatibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Moltissime invece le novitÃ  attese dal Ces di Las Vegas, dove Steve Ballmer dovrebbe presentare ufficialmente il suo nuovo sistema operativo, Windows 7, destinato a prendere il posto dello sfortunato Vista.<br />
Sul fronte dei netbook sono molte le attese, innanzitutto per il modello con touchscreen della Asus, il Convertible Classmate, e per le novitÃ  annunciate da Samsung. Ma anche nei notebook se ne potrebbero vedere delle belle, soprattutto dalla Sony che annuncia una nuova macchina che definisce addirittura &#8220;rivoluzionaria&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il settore in maggior movimento Ã¨ ancora quello degli smartphone sia per l&#8217;arrivo di nuove macchine basate sul sistema operativo di Google, Android, tra le quali quella di Samsung, sia per l&#8217;arrivo del nuovo OS di Palm, slittato piÃ¹ volte nei mesi scorsi. Palm deve risollevarsi da un anno nero e tentare di rispondere al successo dell&#8217;iPhone con il suo Nova, basato su Linux.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle piÃ¹ importanti novitÃ  attese al Ces Ã¨ la presentazione del nuovo standard USB 3.0, ben dieci volte piÃ¹ veloce dell&#8217;attuale USB 2.0. Symwave darÃ  una dimostrazione di USB 3.0, con il quale un file da 25 GB puÃ² essere trasferito in soli 70 secondi.<br />
C&#8217;Ã¨ poi spazio per i televisori, con la Sony pronta a mettere sul mercato una macchina con uno spessore di soli 3 mm, un Oled da 11 pollici, mentre la Samsung proporrÃ  il suo schermo LCD supersottile, da soli 6,5 mm.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quello che riguarda i lettori mp3 il piÃ¹ atteso Ã¨ quello della San Disk, un lettore low-cost, batterie e cuffie, per ascolare musica su schede MicroSd, a un prezzo di poco inferiore ai 20 euro. Al quale si affiancherÃ  il Sansa SlotMusic, che sarÃ  nei negozi a inizio 2009.</p>
<p>Fonte: www.repubblica.it</p>
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		<title>La beta di Windows 7 arriva col p2p</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 06:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante manchino alcune settimane per la sua presentazione ufficiale, la prima versione beta di Windows 7 sembra aver fatto capolino online sulle reti di condivisione peer to peer. Da un paio di giorni, infatti, numerosi siti di ricerca sui network BitTorrent segnalano la presenza della build 7000 del nuovo sistema operativo targato Microsoft, la cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1849" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="windows_7" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2008/12/windows_7-150x150.jpg" alt="La beta di Windows 7 arriva col p2p" width="105" height="105" />Nonostante manchino alcune settimane per la sua presentazione ufficiale, la prima versione beta di Windows 7 sembra aver fatto capolino online sulle reti di condivisione peer to peer. Da un paio di giorni, infatti, numerosi siti di ricerca sui network BitTorrent segnalano la presenza della build 7000 del nuovo sistema operativo targato Microsoft, la cui beta dovrebbe essere presentata in via ufficiale nel corso della seconda settimana di gennaio al CES di Las Vegas.</p>
<p>Sul discusso portale The Pirate Bay, per esempio, risultano al momento almeno due versioni di Windows 7 etichettate come beta disponibili per il libero download da parte degli utenti. Il file in formato ISO, dunque giÃ  pronto per essere masterizzato su DVD, ha un peso complessivo pari a 2,44 Gb e sembra proprio essere la versione beta dell&#8217;atteso successore di Windows Vista.<span id="more-1848"></span></p>
<p>L&#8217;arrivo anticipato del nuovo sistema operativo sulle reti peer to peer non Ã¨ certo una novitÃ  per Microsoft. A poche ore dalla presentazione della prima promettente versione alpha lo scorso ottobre alla Professional Developers Conference, l&#8217;OS progettato da Redmond raggiunse i canali di distribuzione BitTorrent, consentendo a centinaia di migliaia di utenti di sperimentare sui loro PC le prime novitÃ  introdotte da Windows 7. In questo caso, perÃ², l&#8217;arrivo della versione beta online ha anticipato di alcune settimane la presentazione ufficiale della stessa, prevista entro il 13 gennaio prossimo con l&#8217;apertura a tutti gli utenti della fase di test sul nuovo sistema operativo.</p>
<p>Stando alle informazioni fornite da Adrian Kingsley-Hughes di ZDNet, che ha avuto modo di installare la beta ottenuta online attraverso le reti peer to peer, la build 7000 non contiene sostanziali novitÃ  rispetto a quanto giÃ  dimostrato con la versione alpha dello scorso ottobre da Microsoft. La prova sul campo ha comunque rivelato un miglioramento nella stabilitÃ  del sistema, una maggiore velocitÃ  di risposta agli input forniti dall&#8217;utente e una velocitÃ  superiore rispetto al suo predecessore Windows Vista.</p>
<p>I risultati raggiunti con la versione beta sembrano essere dunque estremamente promettenti e tali da accorciare, salve imprevisti, la delicata fase di test con sviluppatori e produttori di hardware. Il calendario premiliminare fornito da Microsoft non dovrebbe subire ritardi, consentendo a Windows 7 di sbarcare sugli scaffali dei negozi entro la stagione dello shopping natalizio 2009.</p>
<p>Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>Google e&#039; ben posizionato per superare la crisi</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 16:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La pubblicitÃ  online Ã¨ destinata a subire un inevitabile contraccolpo dalla crisi che sta attanagliando i mercati internazionali. Le aziende maggiormente esposte, pertanto, dovranno pagar pegno per i minori investimenti che sono destinati a giungere nel comparto. CiÃ² nonostante, non sarÃ  Google (leader del settore) a pagar dazio con peggiori ricadute: il gruppo Ã¨ infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/10/logo_google1.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1764" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="logo_google1" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2008/10/logo_google1-150x150.gif" alt="Google e' ben posizionato per superare la crisi" width="105" height="105" /></a>La pubblicitÃ  online Ã¨ destinata a subire un inevitabile contraccolpo dalla crisi che sta attanagliando i mercati internazionali. Le aziende maggiormente esposte, pertanto, dovranno pagar pegno per i minori investimenti che sono destinati a giungere nel comparto. CiÃ² nonostante, non sarÃ  Google (leader del settore) a pagar dazio con peggiori ricadute: il gruppo Ã¨ infatti ben posizionato mentre un gruppo come Yahoo potrebbe essere messo a dura prova.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giudizio Ã¨ quello di Ben Schachter, analista UBS Securities. Una analisi sullo stato di salute di Google, Yahoo, eBay e ValueClick, infatti, ha restituito risultati incoraggianti fino ad oggi, ma ben poco rosei per i prossimi mesi. Il mese di settembre potrebbe essere stato quello della svolta al ribasso, ed ora l&#8217;intero comparto deve prepararsi al peggio. Google, perÃ², ha un punto di forza: il search advertising. L&#8217;ambito specifico, infatti, potrebbe uscirne meglio rispetto ad omologhe forme di pubblicitÃ  e pertanto Google potrebbe perdere minor capitalizzazione rispetto alla concorrenza.<span id="more-1762"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Pesanti comunque le stime UBS. Secondo Schachter il target price di Google su proiezione annuale scende da 700 a 525 dollari; per Yahoo il calo Ã¨ da 28 a 20 dollari; eBay stimato a 18 dollari contro i 28 precedenti. ValueClick da 13 a 8 dollari. Il calo, perÃ², non colpirÃ  solo il settore online, anzi: entrerÃ  in difficoltÃ  anche la pubblicitÃ  offline, il che potrebbe ulteriormente accelerare il passaggio verso nuove forme di advertising incoraggiando a conti fatti gli inserzionisti a scegliere con maggior intraprendenza la pista dell&#8217;advertising online.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo nuove ipotesi suggeriscono la remota possibilitÃ  di un ritorno di fiamma di Microsoft su Yahoo. Tale remota suggestione sarebbe perÃ² dettata solo da una forma logica: essendo caduto cosÃ¬ in basso il valore delle azioni del&#8217;azienda di Sunnyvale (addirittura sotto quota 13 dollari durante l&#8217;ultima seduta, un livello mai toccato negli ultimi 5 anni), Ballmer potrebbe decidere per una nuova offensiva a prezzo di vantaggio. 22 dollari Ã¨ la proposta che giunge direttamente da parte della proprietÃ : Mithras Capital Partners, azionista con lo 0.14% della proprietÃ , ritiene che un premio del 74% sul valore odierno sarebbe cosa ampiamente accettabile.</p>
<p style="text-align: justify;">I fatti smentiscono perÃ² ogni orizzonte di transazione. Non solo Microsoft ha dato il via ad una imponente quanto coraggiosa azione di buyback, ma Yahoo sembra anche essere in febbrili trattative con AOL (proprio in queste ore) per valutare l&#8217;ipotesi di una fusione tra le parti. A questo consesso Ã¨ sicuramente interessato Ballmer in quanto su AOL si concentrano le attenzioni di tutti (Google in primis, in quanto partner e proprietario al 5%). Nessuna ipotesi Microhoo, comunque: le azioni scendono ma nulla lascia ipotizzare clamorose acquisizioni in un momento tanto instabile per l&#8217;intero mercato.</p>
<p>Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>Google entra nel mercato della telefonia mobile con G1</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 09:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si alza il velo sul primo gphone, che sancisce l&#8217;ingresso di Google nel ricco mercato della telefonia mobile. Dopo una lunga attesa e vari posticipi arriva cosÃ¬ G1, questo il nome del cellulare in grado di supportare la piattaforma Android targata Google, e lancia la sua sfida al Blackberry, all&#8217;iPhone e alla Nokia. Sul mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/09/g1_google.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1747" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="g1_google" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2008/09/g1_google-150x150.jpg" alt="Google entra nel mercato della telefonia mobile con G1" width="105" height="105" /></a>Si alza il velo sul primo gphone, che sancisce l&#8217;ingresso di Google nel ricco mercato della telefonia mobile. Dopo una lunga attesa e vari posticipi arriva cosÃ¬ G1, questo il nome del cellulare in grado di supportare la piattaforma Android targata Google, e lancia la sua sfida al Blackberry, all&#8217;iPhone e alla Nokia. Sul mercato americano G1, prodotto dalla taiwanese Htc, arriverÃ  il prossimo 22 ottobre a 179 dollari con un abbonamento di due anni con T-Mobile compreso fra i 25 e i 35 dollari al mese. In Europa, il G1 sbarcherÃ  a partire da novembre in Grand Bretagna e nel resto del vecchio continente nel 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">A partire dal prossimo anno la gamma di cellulari in grado di supportare Android si amplierÃ , visto che societÃ  quali Lg e Samsung produrranno e lanceranno i propri modelli di gphone. &#8220;Android ha il potenziale di divenire l&#8217;equivalente di ciÃ² che Linux ha rappresentato per i computer. Ci attendiamo che le vendite arriveranno a rappresentare circa il 10% del mercato dei telefonini intelligenti nel 2011&#8243;, spiega Roberta Cozza, analista di Gartner.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;arrivo sul mercato di G1 non avrÃ  lo stesso clamore dell&#8217;iPhone, divenuto oggetto cult per il quale a migliaia si sono accodati per metterci le mani sopra sin dalla notte precedente al lancio. &#8220;Dubito che si possa verificare qualcosa di analogo a quanto accaduto con Apple&#8221;, sottolinea un analista. &#8220;Google entra nel mercato della telefonia mobile non per divenire un produttore di telefoni cellulari ma per aprirsi un varco nel grande mercato dei servizi e delle applicazioni per telefonini&#8221;, osserva Carolina Milanesi di Gartner. Fra le applicazioni di cui G1 dispone ci sono il gps, la possibilitÃ  di scaricare musica venduta su Amazon e di vedere i video di Youtube. &#8216;Android Market&#8217;, concorrente dell&#8217;AppStore della Apple consentirÃ  di scaricare dal primo giorno di commercializzazione una cinquantina di applicazioni, una cifra decisamente minore rispetto alle 3.000 applicazioni, di cui 600 gratuite, offerte dalla Apple.<span id="more-1746"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ma, a differenza della Apple, Android Ã¨ una piattaforma aperta e questo dovrebbe incoraggiare gli sviluppatori a ideare altre applicazioni. Google ha infatti giÃ  ricevuto circa 200 progetti. Nonostante &#8220;sia veloce&#8221;, G1 &#8211; secondo gli osservatori &#8211; avrebbe delle limitazioni rispetto all&#8217;iPhone potendo i clienti operare solo con l&#8217;account Google. &#8220;E&#8217; super l&#8217;idea di avere un telefono con il quale ci si puÃ² divertire ma che si puÃ² anche modificare&#8221;, sottolinea Sergey Brin, uno dei cofondatori di Google. Con G1 si &#8220;possono fare ricerche su internet con la stessa facilitÃ  &#8211; spiega Larry page, l&#8217;altro co-fondatore del colosso informatico &#8211; che su un computer portatile&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">G1 Ã¨ una vetrina dei prodotti Google, come il navigatore Chrome lanciato all&#8217;inizio del mese, Google map o Gmail. Ma contiene anche alcune applicazioni innovative, come un lettore di codici a barre in grado di aiutare gli utilizzatori a confrontare in tempo reale i prezzi di alcuni prodotti. E oltre a sfidare la Apple, G1 si pone in concorrenza con Nokia che detiene, in base ai dati diffusi da Gartner Smartphone Report, il 48% del mercato dei dispositivi convergenti mobile internet. Ai suoi utenti, inoltre, Nokia offre musica tramite Nokia Music Store e il servizio Come with music, che mette a disposizione un sistema per scoprire e ascoltare musica.</p>
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		<title>Pronto il primo smartphone con Android</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 22:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si avvicina il momento della veritÃ  per Android, il discusso e atteso sistema operativo per telefoni cellulari sviluppato da Google. Presentato in via ufficiale circa un anno fa, l&#8217;OS prodotto da Mountain View potrebbe compiere il proprio debutto sul mercato statunitense nel corso dei prossimi giorni. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, infatti, il primo telefono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/09/google-smartphone1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1742" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="google-smartphone1" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2008/09/google-smartphone1-251x300.jpg" alt="" width="151" height="180" /></a>Si avvicina il momento della veritÃ  per Android, il discusso e atteso sistema operativo per telefoni cellulari sviluppato da Google. Presentato in via ufficiale circa un anno fa, l&#8217;OS prodotto da Mountain View potrebbe compiere il proprio debutto sul mercato statunitense nel corso dei prossimi giorni. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, infatti, il primo telefono cellulare dotato di Android sarÃ  annunciato nei primi giorni della prossima settimana da T-Mobile, l&#8217;operatore telefonico che ha da subito creduto nelle potenzialitÃ  del nuovo OS.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;hardware del dispositivo sarÃ  prodotto dalla taiwanese HTC, una delle principali societÃ  produttrici di smartphone al mondo, che al momento ha preferito non commentare le indiscrezioni giornalistiche su un suo diretto coinvolgimento nell&#8217;operazione commerciale. HTC aveva annunciato di essere al lavoro su un nuovo modello di telefono cellulare, denominato Dream, in grado di supportare le funzionalitÃ  offerte da Android. Ma, al momento, non Ã¨ dato sapere se il dispositivo presentato da T-Mobile sarÃ  il Dream di HTC o un altro tipo di smartphone giÃ  in commercio e adattato al sistema operativo sviluppato da Google.<span id="more-1740"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Stando alle prime informazioni, il nuovo telefono cellulare potrebbe raggiungere il mercato giÃ  nel mese di ottobre, consentendo a T-Mobile e HTC di sbaragliare la concorrenza. Samsung Ã¨, infatti, al lavoro per la creazione di uno smartphone con sistema operativo Android, che potrÃ  difficilmente essere commercializzato in tempi brevi, lasciando cosÃ¬ la scena alla rivale HTC.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo smarphone prodotto dalla societÃ  taiwanese dovrebbe presentare misure relativamente contenute con una larghezza intorno ai 7,6 cm per circa 12,7 cm di lunghezza. Simile ad alcuni modelli HTC giÃ  in commercio, il dispositivo dovrebbe poi presentare una tastiera completa collocata sul retro dello schermo da far scorrere all&#8217;esterno per la compilazione di SMS, email e la navigazione sul Web. Alcuni rumors ventilano, invece, la possibilitÃ  di uno schermo touch screen per inviare gli input al dispositivo, ma considerata la scarsitÃ  di informazioni ufficiali, al momento non Ã¨ possibile trovare conferma alle numerose voci che si rincorrono online.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unica cosa certa rimane l&#8217;invito di T-Mobile diffuso nel corso della giornata di ieri. Il Â«primo telefono equipaggiato con AndroidÂ» sarÃ  presentato il prossimo martedÃ¬ 23 settembre.</p>
<p>Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>Telecom: come bloccare i numeri a sovrapprezzo</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 05:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima disattivabili su richiesta, poi bloccati di default ed ora di nuovo bloccabili su richiesta. Il balletto del servizio di disabilitazione gratuita dei servizi a sovrapprezzo (899 e affini) non Ã¨ ancora finito, ma in attesa di nuovi cambiamenti in materia, previsti per ottobre, Telecom Italia torna a spiegare agli utenti cosa avverrÃ  a fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/06/899.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1068" style="border: 1px solid black; float: left;" title="Telecom: come bloccare i numeri a sovrapprezzo" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2008/06/899-150x150.jpg" alt="Telecom: come bloccare i numeri a sovrapprezzo" width="150" height="150" /></a>Prima disattivabili su richiesta, poi bloccati di default ed ora di nuovo bloccabili su richiesta. Il balletto del servizio di disabilitazione gratuita dei servizi a sovrapprezzo (899 e affini) non Ã¨ ancora finito, ma in attesa di nuovi cambiamenti in materia, previsti per ottobre, <a href="http://www.telecomitalia.it">Telecom Italia</a> torna a spiegare agli utenti cosa avverrÃ  a fine giugno e come regolare la propria utenza riguardo ai numeri gonfiabolletta.</p>
<p>&#8220;Dal 30 giugno 2008 &#8211; segnala la compagnia telefonica &#8211; sarÃ  disponibile un nuovo servizio di Autodisabilitazione Gratuita con Codice Personale alle chiamate dirette verso tutti i numeri telefonici tranne: numeri gratuiti, numeri ad addebito ripartito (cioÃ¨ i numeri che iniziano con 840, 841, 847 e 848), numeri urbani e interurbani, numeri mobili. Il nuovo servizio puÃ² essere richiesto in qualsiasi momento chiamando il 187. La sua diffusione su tutto il territorio nazionale sarÃ  completata entro il prossimo mese di agosto&#8221;.</p>
<p>L&#8217;incumbent mette perÃ² le mani avanti: in previsione dell&#8217;introduzione del blocco imposto come standard dall&#8217;<a href="http://www.agcom.it/">Authority TLC</a> che verrÃ  introdotto in ottobre &#8211; salvo novitÃ  che potrebbero materializzarsi nei prossimi mesi &#8211; informa gli utenti su cosa dovrebbe avvenire tra tre mesi:</p>
<p>&#8220;Informiamo inoltre che, in adempimento alle delibere dell&#8217;<a href="http://www.agcom.it/">AutoritÃ  per le Garanzie nelle Comunicazioni</a> in materia di tutela dell&#8217;utenza, entro il 1Â° ottobre 2008 le linee telefoniche saranno automaticamente disabilitate alle chiamate dirette verso le seguenti destinazioni:<br />
- numeri che iniziano con 144, 166, 482, 483, 484, 485 e 899;<br />
- numeri che iniziano con 163, 164 (con esclusione dei numeri con tassazione forfettaria fino ad 1 euro &#8211; IVA inclusa, utilizzati per televoto o per raccolta fondi a scopi benefici);<span id="more-1067"></span><br />
- numeri che iniziano con 892 (con esclusione dei numeri che offrono servizi di informazione abbonati o servizi di pubblica utilitÃ  per informazioni ed assistenza ai clienti ed ai consumatori);<br />
- numeri 412, 41412, 444, 448;<br />
- numeri internazionali e satellitari con prezzo superiore ai 35 centesimi di euro (IVA inclusa) alla risposta e/o 3 centesimi di euro al secondo (IVA inclusa).<br />
La disabilitazione sarÃ  attivata automaticamente su tutte le linee telefoniche ad eccezione di quelle su cui Ã¨ giÃ  attivo uno dei servizi di autodisabilitazione con PIN forniti da Telecom Italia&#8221;.</p>
<p>Chi non vorrÃ  la disabilitazione dovrÃ  formulare richiesta esplicita per l&#8217;Abilitazione Permanente al servizio clienti 187, mentre i clienti che giÃ  ad oggi hanno la linea telefonica disabilitata non dovranno fare nulla perchÃ©, in adempimento a quanto stabilito dall&#8217;Authority, Telecom Italia procederÃ  automaticamente a conformare il gruppo delle numerazioni disabilitate al nuovo elenco sopra indicato. Di conseguenza &#8211; precisa Telecom &#8211; saranno riabilitate le chiamate verso alcuni numeri che iniziano con 163, 164 e 892.</p>
<p>Fonte: Punto Informatico</p>
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		<title>3 vuole l&#039;iPhone e organizza una petizione</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 05:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[3 vuole l&#8217;iPhone. Gli accordi tengono al momento Apple lontana dal gruppo, ma la teoria vorrebbe le due compagnie collaborare in virtÃ¹ delle molte sinergie esistenti tra le parti soprattutto nel nome del traffico dati ipotizzabile da parte degli utenti. In Italia, ad esempio, Apple si Ã¨ promessa a Tim ed a Vodafone, mentre il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/06/3-iphone.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1064" style="border: 1px solid black; float: left;" title="3 vuole l\'iPhone e organizza una petizione" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2008/06/3-iphone-150x150.jpg" alt="3 vuole l\'iPhone e organizza una petizione" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.tre.it">3</a> vuole l&#8217;<a href="http://www.apple.com/iPhone">iPhone</a>. Gli accordi tengono al momento <a href="http://www.apple.com">Apple</a> lontana dal gruppo, ma la teoria vorrebbe le due compagnie collaborare in virtÃ¹ delle molte sinergie esistenti tra le parti soprattutto nel nome del traffico dati ipotizzabile da parte degli utenti. In Italia, ad esempio, <a href="http://www.apple.com">Apple</a> si Ã¨ promessa a <a href="http://www.tim.it">Tim</a> ed a <a href="http://www.Vodafone.it">Vodafone</a>, mentre il terzo incomodo Ã¨ al momento stato lasciato da parte.</p>
<p>Per superare l&#8217;impasse e convincere <a href="http://www.apple.com">Apple</a> a sottoscrivere un accordo anche con <a href="http://www.tre.it">3</a>, il gruppo ha cosÃ¬ preparato una petizione e, con una mossa sicuramente a sorpresa, ha chiesto direttamente agli utenti di esprimere il proprio personale interessamento cosÃ¬ da dimostrare agli emissari di Cupertino come ci siano i margini per un buon successo. L&#8217;iniziativa prende corpo dal sito <a href="http://www.three.com.au/iphone">www.three.com.au/iphone</a> ed appare come una simpatica idea che cerca nella community 3 le risorse per poter avere una leva commerciale piÃ¹ importante con la mela. E per chi non ricordasse l&#8217;url, Ã¨ a disposizione anche un numero telefonico: inviando un <a href="http://www.webprato.com/dir/festivita/sms_pronti_festa/sms_pronti_festa.php">SMS</a> al numero 333000 si riceve un form dal quale Ã¨ possibile esprimere la propria fame di <a href="http://www.apple.com/iPhone">iPhone</a>.</p>
<p>Per certi versi, perÃ², l&#8217;iniziativa ha un sapore promozionale non irrilevante. <a href="http://www.tre.it">3</a> lascia intendere come l&#8217;approdo dell&#8217;<a href="http://www.apple.com/iPhone">iPhone</a> nei suoi negozi potrebbe avvenire presto se solo venisse firmato l&#8217;accordo, e l&#8217;organizzazione di un sito apposito sembra un eccessivo sbilanciamento per una trattativa realmente lungi dal concretizzarsi. Dopo <a href="http://www.tim.it">TIM</a> e <a href="http://www.Vodafone.it">Vodafone</a> (i cui dettagli sulle offerte al pubblico rimangono al momento parzialmente segrete), anche <a href="http://www.tre.it">3</a> potrebbe dunque vantare la versione 3G del telefono piÃ¹ discusso dell&#8217;anno e le offerte dati giÃ  oggi disponibili potrebbero restituire qualcosa di importante anche all&#8217;utenza (va ricordato come nÃ© <a href="http://www.tim.it">TIM</a> nÃ© <a href="http://www.Vodafone.it">Vodafone</a> prevedano al momento dati illimitati per la propria clientela).<span id="more-1063"></span></p>
<p>Difficilmente qualche <a href="http://www.webprato.com/dir/festivita/sms_pronti_festa/sms_pronti_festa.php">SMS</a> o qualche commento sul sito della petizione potranno costituire una vera leva contrattuale e anzi <a href="http://www.apple.com">Apple</a> Ã¨ spesso gelosa della propria autonomia di manovra: risulta essere questo un ulteriore indizio per cui sotto un apparente silenzio potrebbe nascondersi una trattativa giÃ  in piedi o per contro un qualche motivo di dissapore tra le parti. Impossibile a dirsi ad oggi, soprattutto alla luce delle scarne informazioni trapelanti da quanto reso pubblico ad oggi.</p>
<p><a href="http://www.tre.it">3 Italia</a>, esplicitamente interessata all&#8217;affare per voce dell&#8217;Amministratore Delegato Vincenzo Novari, al momento non sembra essere direttamente coinvolta nella petizione. Nulla Ã¨ in programma per l&#8217;11 luglio, comunque. <a href="http://www.Vodafone.it">Vodafone</a> e <a href="http://www.tim.it">TIM</a> avranno la co-esclusiva in Italia, 3 al momento rimane al palo. Ma con tutta evidenza ha alcuna intenzione di tacere.</p>
<p>Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>199 euro per l&#039;iPhone degli abbonati TIM</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 21:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arrivano con il contagocce le notizie delle offerte commerciali che TIM formulerÃ  alla clientela interessata al suo iPhone. E rivela: per gli abbonati, il melafonino non costerÃ  piÃ¹ di 199 euro. Nei giorni scorsi, l&#8217;operatore mobile di Telecom Italia aveva anticipato alcuni prezzi. Come segnalato da PI Telefonia, si trattava dei prezzi relativi agli utenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/06/iphone_tim.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1058" title="199 euro per l\'iPhone degli abbonati TIM" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2008/06/iphone_tim-211x300.jpg" alt="199 euro per l\'iPhone degli abbonati TIM" width="150" height="214" /></a>Arrivano con il contagocce le notizie delle offerte commerciali che TIM formulerÃ  alla clientela interessata al suo iPhone. E rivela: per gli abbonati, il melafonino non costerÃ  piÃ¹ di 199 euro.</p>
<p>Nei giorni scorsi, l&#8217;operatore mobile di Telecom Italia aveva anticipato alcuni prezzi. Come segnalato da PI Telefonia, si trattava dei prezzi relativi agli utenti prepagati, ossia con SIM ricaricabile: 499 euro per l&#8217;iPhone 3G da 8 GB e 569 euro per quello dal 16 GB, ben evidenziati nell&#8217;apposito sito web dedicato all&#8217;offerta, a dimostrazione dell&#8217;importanza data da TIM all&#8217;apparecchio (nessun altro smartphone nel listino dell&#8217;azienda gode di questo privilegio). Prezzi che si sovrappongono con precisione all&#8217;analoga offerta di Vodafone, da cui, a questo punto, ci si attende qualche novitÃ  in tema di utenti abbonati.</p>
<p>NovitÃ  che ieri Ã¨ arrivata da TIM. Nulla di imprevedibile, solo una conferma di quanto preventivato da molti sulla scorta di quanto giÃ  visto all&#8217;estero: &#8220;TIM &#8211; recita una nota diffusa dall&#8217;incumbent che conferma i prezzi giÃ  anticipati la scorsa settimana &#8211; lancerÃ  inoltre una nuova linea di abbonamenti con offerte a pacchetto con costo iniziale a partire da zero euro fino a 199 euro, in base alla formula di abbonamento prescelto&#8221;.<span id="more-1057"></span></p>
<p>SarÃ  necessario attendere, probabilmente fino alla data di lancio dell&#8217;11 luglio, per sapere come le offerte saranno articolate. L&#8217;unica cosa che TIM si lascia oculatamente &#8220;sfuggire&#8221;, in perfetto Apple-style, Ã¨ che &#8220;tutte le formule abbonamento avranno almeno 1 Gigabyte al mese di traffico Internet incluso&#8221;. E questo deve bastare a soddisfare l&#8217;appetito di chi attende il melafonino ancora per un po&#8217;.</p>
<p>Fonte: punto-informatico.it</p>
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		<title>Rivoluzione per i domini di primo livello, forse ..</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 22:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<category><![CDATA[ICANN]]></category>
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		<description><![CDATA[GiovedÃ¬ prossimo, a Parigi, si voterÃ  sulla possibile apertura dei domini di primo livello, come .com, .net, .org, .info, .it, etc etc Se tale opzione verrÃ  scelta, tanto le persone quanto i grossi nomi del Web, potranno utilizzare qualsiasi stringa di lettere xxx.com come dominio di primo livello: in questo scenario si vedranno proliferare domini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/06/free-domain-name-registration.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1054" style="border: 1px solid black; float: left;" title="Rivoluzione per i domini di primo livello, forse .." src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2008/06/free-domain-name-registration-150x150.gif" alt="Rivoluzione per i domini di primo livello, forse .." width="150" height="150" /></a>GiovedÃ¬ prossimo, a Parigi, si voterÃ  sulla possibile apertura dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Top_level_domain">domini di primo livello</a>, come <em>.com, .net, .org, .info, .it, </em> etc etc</p>
<p>Se tale opzione verrÃ  scelta, tanto le persone quanto i grossi nomi del Web, potranno utilizzare qualsiasi stringa di lettere xxx.com come dominio di primo livello: in questo scenario si vedranno proliferare domini di primo livello come <em>.disney</em>, <em>.starbucks</em> oppure di singoli individui come <em>.mariorossi</em>.</p>
<p>Oltre a questo, si discuterÃ  sulla possibilitÃ  di introduzione di alcuni caratteri non appartenenti al vocabolario latino, come quelli asiatici o arabi.</p>
<p>Lâ€™apertura dei domini di primo livello Ã¨ lâ€™obiettivo per cui â€œlottaâ€? da 3 anni la <a href="http://www.icann.org/">ICANN</a>, responsabile dellâ€™assegnazione degli indirizzi IP e della gestione dei nomi di dominio di primo livello.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il WiFi vola ad alta quota</title>
		<link>http://www.match.it/2008/06/il-wifi-vola-ad-alta-quota/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 22:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Navigare in Internet attraverso i cieli degli Stati Uniti potrebbe diventare presto una realtÃ  per numerosi milioni di passeggeri. Secondo alcune fonti giornalistiche, infatti, le compagnie aeree American Airlines e Virgin America avrebbero quasi terminato l&#8217;implementazione di nuove soluzioni tecnologiche per portare il WiFi ad alta quota, fornendo cosÃ¬ piena connettivitÃ  sui voli principali gestiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/06/wifi_big.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1052" style="border: 1px solid black; float: left;" title="Il WiFi vola ad alta quota" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2008/06/wifi_big-150x150.gif" alt="Il WiFi vola ad alta quota" width="150" height="150" /></a>Navigare in <a href="http://www.match.it/info/internet/internet.php">Internet</a> attraverso i cieli degli Stati Uniti potrebbe diventare presto una realtÃ  per numerosi milioni di passeggeri. Secondo alcune fonti giornalistiche, infatti, le <a href="http://www.match.it/info/aerei/airliner/airliner.php">compagnie aeree</a> <a href="http://www.aa.com/">American Airlines</a> e <a href="http://www.virginamerica.com/">Virgin America</a> avrebbero quasi terminato l&#8217;implementazione di nuove soluzioni tecnologiche per portare il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wifi">WiFi</a> ad alta quota, fornendo cosÃ¬ piena connettivitÃ  sui voli principali gestiti negli States.</p>
<p>L&#8217;annuncio del nuovo servizio sarebbe ormai imminente per <a href="http://www.aa.com/">American Airlines</a>, che dovrebbe lanciare il servizio entro luglio in maniera sperimentale su alcuni voli (tra New York City, San Francisco, Miami e Los Angeles); mentre per <a href="http://www.virginamerica.com/">Virgin America</a> si prevedono tempi lievemente piÃ¹ lunghi, dovuti alla complessitÃ  della messa in opera dell&#8217;intero progetto. Alla base della nuova iniziativa per la connettivita&#8217; ad alta quota vi sarebbe, prima di tutto, la necessitÃ  di fornire nuovi servizi a pagamento ai passeggeri, condizione ormai necessaria per le <a href="http://www.match.it/info/aerei/airliner/airliner.php">compagnie aeree</a>, messe in crisi dal crescente prezzo del carburante a causa del caro petrolio. <a href="http://www.aa.com/">American Airlines</a> e <a href="http://www.virginamerica.com/">Virgin America</a> sarebbero, dunque, le prime compagnie di una lista ormai lunga di <a href="http://www.match.it/info/aerei/airliner/airliner.php">societÃ  aeree</a> interessate a portare il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wifi">WiFi</a> a bordo come extra per i loro passeggeri.<span id="more-1051"></span></p>
<p>Sia <a href="http://www.aa.com/">American Airlines</a> che <a href="http://www.virginamerica.com/">Virgin America</a> si avvarranno delle soluzioni tecnologiche messe a disposizione da <a href="http://www.gogoinflight.com/">GoGo</a>, una societÃ  statunitense specializzata nell&#8217;implementazione dei <a href="http://www.match.it/info/internet/router/router_wireless.php">servizi wireless</a> a bordo degli <a href="http://www.match.it/info/aerei/aerei.php">aerei</a>. Per accedere alla Rete sarÃ  sufficiente collegare il proprio dispositivo al network <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wifi">WiFi</a>, registrarsi sul portale di <a href="http://www.gogoinflight.com/">GoGo</a>, effettuare il pagamento per la navigazione (circa dieci dollari) e iniziare le proprie attivitÃ  online. Il sistema sarÃ  compatibile non solo con i laptop, ma anche con gli smartphone di RIM, <a href="http://www.nokia.com">Nokia</a>, HTC e <a href="http://www.apple.com">Apple</a>. Nel corso delle prossime settimane, <a href="http://www.gogoinflight.com/">GoGo</a> implementerÃ  ulteriormente i suoi servizi per rendere compatibile un maggior numero di dispositivi.</p>
<p>Il servizio offerto da <a href="http://www.aa.com/">American Airlines</a> da, e verso, alcuni dei principali <a href="http://www.match.it/info/aerei/airport/airport.php">aeroporti</a> statunitensi consentirÃ  ai passeggeri di rimanere connessi al Web su circa 180 voli ogni settimana. Il futuro lancio da parte di <a href="http://www.virginamerica.com/">Virgin America</a> del medesimo servizio dovrebbe coinvolgere, da subito, un numero molto maggiore di aeromobili. Al momento, infatti, tutti gli <a href="http://www.match.it/info/aerei/airbus/airbus.php">Airbus</a> A320 e gli A319 sono dotati di accessi WiFi, utilizzati dall&#8217;equipaggio per le comunicazioni a terra per la gestione di alcuni servizi a bordo. L&#8217;apertura di questi punti di accesso wireless, in collaborazione con <a href="http://www.gogoinflight.com/">GoGo</a>, non dovrebbe dunque comportare numerose modifiche ai sistemi giÃ  installati a bordo.</p>
<p>La vera sfida per le <a href="http://www.match.it/info/aerei/airliner/airliner.php">compagnie aeree</a> che hanno intrapreso, o stanno per intraprendere, la strada del WiFi, sarÃ  ora quella di elaborare validi bouquet di contenuti predefiniti da offrire ai loro passeggeri. La gestione della connettivitÃ  ad alta quota impone, infatti, di calmierare quanto piÃ¹ possibile la quantitÃ  di dati scaricati da ogni singolo utente per non intasare la linea e rendere il servizio eccessivamente lento e poco affidabile. Caricare anticipatamente sui server di bordo le informazioni dei quotidiani online, o i servizi di messaggistica, da ridistribuire successivamente all&#8217;interno del network durante il volo, potrebbe costituire un buon compromesso per offrire ai passeggeri un servizio ottimizzato e di qualitÃ  senza impegnare eccessivamente la banda.</p>
<p>Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>Google migliora nei click a pagamento</title>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2008 19:29:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ãˆ sempre tempo di statistiche e bilanci per le grandi societÃ  del Web. Dopo i dati incoraggianti sulla crescita nel numero di ricerche online, nonostante il periodo di lieve contrazione, Google accoglie con ottimismo le ultime rilevazioni rilasciate da comScore sull&#8217;andamento dell&#8217;advertising online. Secondo la societÃ  di consulenza, infatti, Mountain View avrebbe conquistato ulteriore terreno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/05/logo-google.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-1011" style="border: 1px solid black; float: left;" title="Google migliora nei click a pagamento" src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/05/logo-google.gif" alt="Google migliora nei click a pagamento" width="200" height="143" /></a>Ãˆ sempre tempo di statistiche e bilanci per le grandi societÃ  del Web. Dopo i dati incoraggianti sulla crescita nel numero di ricerche online, nonostante il periodo di lieve contrazione, Google accoglie con ottimismo le ultime rilevazioni rilasciate da comScore sull&#8217;andamento dell&#8217;advertising online. Secondo la societÃ  di consulenza, infatti, Mountain View avrebbe conquistato ulteriore terreno nel settore dei click a pagamento negli Stati Uniti.</p>
<p>Nel corso di aprile, il motore di ricerca avrebbe registrato un aumento dei contatti a pagamento di circa il 20% rispetto al medesimo periodo di un anno fa. Google non otteneva risultati cosÃ¬ buoni dallo scorso novembre, a dimostrazione di quanto il colosso del Web abbia ancora potenzialitÃ  da esprimere, spesso a discapito della concorrenza. Il settore dei click a pagamento non si Ã¨, infatti, rivelato particolarmente proficuo per Yahoo, che ha registrato un ulteriore declino misurato intorno al 4%, e per Microsoft con una riduzione pari al 9%.</p>
<p>Il tasso dei click a pagamento per ricerche effettuate, ovvero l&#8217;incidenza dei click sui link sponsorizzati nelle pagine con i risultati delle ricerche, offre un quadro maggiormente preciso ed esaustivo sulle performance dei principali motori di ricerca. L&#8217;aumento di ricerche attraverso Google ha causato una lieve diminizione del valore percentuale rispetto a marzo, portandosi cosÃ¬ dal 10,9% al 10,5% di aprile. Una variazione esigua, che in termini assoluti non modifica particolarmente la leadership di Google nei click a pagamento. In proporzione alle ricerche operate, Yahoo ha registrato un sensibile decremento dei click effettuati sui contatti commerciali, passati dal 13,2% di marzo al 12,5%, lievissima &#8211; invece &#8211; la crescita del dato per Microsoft, che Ã¨ passata dal 10,2% al 10,3%.<span id="more-1014"></span></p>
<p>BenchÃ© i dati forniti da comScore facciano, al momento, riferimento al solo mercato degli Stati Uniti, la crescita nel settore di Google Ã¨ particolarmente significativa e potrebbe costituire un buon indicatore su scala globale per la societÃ . Secondo numerosi analisti, infatti, se il trend indicato da comScore venisse confermato, la societÃ  di Mountain View potrebbe accrescere notevolmente le proprie entrate, superando le previsioni formulate per il secondo trimestre di quest&#8217;anno. I dati forniti dall&#8217;ultima ricerca di comScore hanno giovato alle azioni di Google, che hanno terminato la giornata di ieri a +2,60%, portando il loro valore unitario a 583 dollari.</p>
<p>Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>Google ora Ã¨ piÃ¹ visto di Yahoo</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 22:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non Ã¨ neanche piÃ¹ il sito piÃ¹ visitato della rete. Yahoo Ã¨ stato superato da Google anche in questo. Da oggi il motore di Mountain View non Ã¨ piÃ¹ solo piÃ¹ usato di Yahoo per le ricerche ma nel complesso di tutto il network riceve piÃ¹ visite di quello di Sunnyvale. Ãˆ una questione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/05/google.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-993" style="border: 1px solid black; float: left;" title="google" src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/05/google.gif" alt="Google ora Ã¨ piÃ¹ visto di Yahoo" width="199" height="145" /></a>Non Ã¨ neanche piÃ¹ il sito piÃ¹ visitato della rete. Yahoo Ã¨ stato superato da Google anche in questo. Da oggi il motore di Mountain View non Ã¨ piÃ¹ solo piÃ¹ usato di Yahoo per le ricerche ma nel complesso di tutto il network riceve piÃ¹ visite di quello di Sunnyvale.</p>
<p>Ãˆ una questione di funzionalitÃ : fino ad oggi Yahoo riusciva a mantenere la leadership della pagine caricate (molto importante a livello pubblicitario) grazie ai suoi mille servizi: dalla posta, al meteo, alla finanza, alle news. Google, che non puÃ² o non vuole contare su una prima pagina piena di link ai suoi servizi, faceva invece tradizionalmente riferimento ad un pubblico minore.</p>
<p>Ma a quanto pare il trend sta cambiando e servizi come Picasa, Google Finance e Gmail stanno trainando la &#8220;grande G&#8221; verso il trionfo anche nell&#8217;ambito delle visite totali: si parla di qualcosa come 141,1 milioni di visitatori totalizzati da Google in Aprile contro i 140,6 milioni totalizzati da Yahoo. Il podio Ã¨ poi completato dalla terza posizione di Microsoft con 121 milioni di utenti.</p>
<p>Come Ã¨ d&#8217;obbligo in casi simili il conteggio Ã¨ tutto da dimostrare, nel senso che Nielsen giÃ  dava Google come primatista da qualche mese, ma solo ora che anche ComScore assegna la palma al motore di Page e Brin si puÃ² dare la notizia come ufficiale. Tuttavia la cosa importante non sono i dati grezzi, quanto invece la tendenza in corso: Google ha inseguito e battuto il rivale accorciando sempre di piÃ¹ le distanze e ora Ã¨ facile supporre che allungherÃ  sempre di piÃ¹ (in attesa di novitÃ  dal mondo Yahoo, il cui destino Ã¨ ancora fortemente in bilico).<span id="more-992"></span></p>
<p>Al numero due ad ora rimane unicamente la leadership nel numero pagine generate. Yahoo infatti ancora riesce a fare piÃ¹ pagine di Google (33,6 miliardi contro 28,7) ma, alla luce dei numeri che vanno maturando, viene da chiedersi per quanto ancora anche quest&#8217;ultima leadership possa resistere.</p>
<p>Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>Asus integra Linux in milioni di PC</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 21:52:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oltre ai PC ultra-low cost e ai dispositivi mobili, Linux sembra poter contare anche su un altro vettore per la conquista del mercato consumer: le schede madri. Grazie alla distribuzione Splashtop, attualmente fornita su alcune motherboard di Asus come software complementare (e non alternativo) al sistema operativo principale, Linux potrebbe presto intrufolarsi su decine di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/05/asus_logo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-991" style="border: 1px solid black; float: left;" title="asus_logo" src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/05/asus_logo.jpg" alt="Asus integra Linux in milioni di PC" width="200" height="140" /></a>Oltre ai PC ultra-low cost e ai dispositivi mobili, Linux sembra poter contare anche su un altro vettore per la conquista del mercato consumer: le schede madri. Grazie alla distribuzione Splashtop, attualmente fornita su alcune motherboard di Asus come software complementare (e non alternativo) al sistema operativo principale, Linux potrebbe presto intrufolarsi su decine di milioni di PC domestici.</p>
<p>Se Asus ha inizialmente adottato la piattaforma Splashtop &#8211; ribattezzandola Express Gate &#8211; solo su alcuni prodotti di fascia alta, l&#8217;azienda taiwanese ha ora esteso questa tecnologia alla sua famiglia di mainboard P5Q e, entro la fine dell&#8217;anno, conta di portare la mini distribuzione sviluppata da DeviceVM su tutti i suoi futuri modelli di schede madri per PC.</p>
<p>&#8220;In risposta all&#8217;ottimo feedback degli utenti, Ã¨ nostra intenzione portare Express Gate sull&#8217;intero nostro portfolio di motherboard, iniziando con un milione di motherboard al mese&#8221;, ha dichiarato Joe Hsieh, general manager della Motherboard Business Unit di Asus. &#8220;I consumatori vogliono spegnere e accendere i loro PC cosÃ¬ come fanno con le altre appliance, ed Express Gate lo rende possibile&#8221;.<span id="more-990"></span><br />
&#8220;Si tratta ovviamente di un bel colpaccio per noi e per tutti quelli che hanno a che fare con DeviceVM&#8221;, si legge in questo post del blog ufficiale di Splashtop. &#8220;Duro lavoro, pazienza e perseveranza stanno finalmente dando i loro frutti. Pensare che ogni mese un milione di acquirenti di schede madri si porterÃ  a casa il nostro ambiente, Ã¨ entusiasmante&#8221;.</p>
<p>Stando a quanto riporta il sito Splashtop.com, oggi i modelli di schede madri Asus ad includere Express Gate sono quasi una decina, ed appartengono alle famiglie P5E3, M3N, M3A e P5N. A questi si vanno ora ad aggiungere quattro modelli P5Q: P5Q Deluxe, P5Q-WS, P5Q3 Deluxe, P5Q-E.</p>
<p>Lo scorso marzo, in occasione del CeBIT di Hannover, Asus aveva mostrato un prototipo di notebook che integrava la tecnologia Express Gate. L&#8217;azienda taiwanese Ã¨ infatti intenzionata ad utilizzare Splashtop anche sui propri laptop, a partire da quelli della sua linea top di gamma Lamborghini.</p>
<p>Splashtop Ã¨ una distribuzione commerciale di Linux ai minimi termini, espressamente ottimizzata per stare in una piccola memoria flash e girare interamente nella memoria RAM di un computer. Questo mini sistema operativo Ã¨ in grado di caricarsi in 5 secondi, e fornire all&#8217;utente un ambiente grafico da cui lanciare programmi come il browser web Firefox e il client di VoIP e messaggistica istantanea Skype. La tecnologia Express Gate di Asus consente anche l&#8217;aggiornamento via Internet della distribuzione e l&#8217;eventuale aggiunta di applicazioni. Per altri dettagli si rimanda a questo articolo.</p>
<p>Fonte: www.punto-informatico.it</p>
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		<title>Giochi: skill games al via</title>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2008 15:43:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra pochi giorni arriveranno in Italia gli skill games, giochi di abilita&#8217; con vincite in denaro on line, via tv e via telefonino. I giochi vanno dal poker al tresette, la dama, il sudoku e i giochi strategici o sportivi. L&#8217;Amministrazione autonoma Monopoli (Aams) ha annunciato che e&#8217; stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-989" title="skill-games" src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/05/skill-games.jpg" alt="Giochi: skill games al via" width="200" height="176" />Tra pochi giorni arriveranno in Italia gli skill games, giochi di abilita&#8217; con vincite in denaro on line, via tv e via telefonino. I giochi vanno dal poker al tresette, la dama, il sudoku e i giochi strategici o sportivi.</p>
<p>L&#8217;Amministrazione autonoma Monopoli (Aams) ha annunciato che e&#8217; stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che li istituisce in forza del decreto Bersani di due anni fa. Il testo istituisce una fase sperimentale di 12 mesi.<span id="more-988"></span></p>
<p>Fonte: www.ansa.it</p>
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		<title>Con Vodafone chiamate, mail e sms</title>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2008 15:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vodafone Italia lancia il servizio di roaming sugli aerei non solo per chiamate, ma anche per l&#8217;utilizzo della mail in volo. Da oggi tutti i clienti Vodafone potranno utilizzare i loro cellulari, blackberry e PC portatili per chiamare, inviare Sms, navigare in Internet e accedere alla propria mail anche in aereo. Il servizio sarÃ  disponibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.match.it/wp-content/uploads/2008/05/vodafone-logo-300x240.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-986" style="border: 1px solid black;" title="vodafone-logo" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2008/05/vodafone-logo-300x240.JPG" alt="Con Vodafone chiamate, mail e sms" width="141" height="113" /></a>Vodafone Italia lancia il servizio di roaming sugli <a href="http://www.match.it/info/aerei/aircraft/aircraft.php">aerei</a> non solo per chiamate, ma anche per l&#8217;utilizzo della mail in volo. Da oggi tutti i clienti Vodafone potranno utilizzare i loro cellulari, blackberry e PC portatili per chiamare, inviare Sms, navigare in Internet e accedere alla propria mail anche in <a href="http://www.match.it/info/aerei/aircraft/aircraft.php">aereo</a>. Il servizio sarÃ  disponibile sia per clienti abbonamento sia prepagati.</p>
<p>Chiamare in volo costerÃ  2,5 euro al minuto (Iva esclusa), prezzo in promozione per tutta l&#8217;estate. Per accedere alla mail sarÃ  possibile utilizzare l&#8217;opzione mail Â«InternationalÂ», dedicata ai clienti Business, valida in tutto il mondo, al costo di 10 euro al mese.</p>
<p>Â«Vodafone Italia, per lanciare il servizioÂ», spiega una nota, Â«ha siglato due accordi con gli operatori aeronautici che forniscono il roaming. Il primo con <a href="http://www.match.it/info/aerei/aircraft/aircraft.php">On Air</a>, che offre voce, Sms e traffico Gprs per l&#8217;utilizzo di mail e internet sui voli <a href="http://www.match.it/info/aerei/airliner/airliner.php">Air France</a>, e il secondo con Aeromobile, che offre gli stessi servizi alle compagnie <a href="http://www.match.it/info/aerei/airliner/airliner.php">Emirates</a> e <a href="http://www.match.it/info/aerei/airliner/airliner.php">Qantas</a>.</p>
<p>Al momento l&#8217;accordo di On Air con <a href="http://www.match.it/info/aerei/airliner/airliner.php">Air France</a> prevede la copertura su alcune delle principali destinazioni come Parigi, Roma, Venezia, Torino, Milano, Bologna, Francoforte, Monaco, Londra, Vienna, Barcellona, Copenhagen, Praga, Varsavia, Amburgo e molte altre. Entro l&#8217;annoÂ», conclude il comunicato, Â«arriveranno nuovi accordi con altre compagnie aeree tra le quali <a href="http://www.match.it/info/aerei/airliner/airliner.php">British Midland</a>, <a href="http://www.match.it/info/aerei/airliner/airliner.php">Tap Portugal</a> e <a href="http://www.ryanair.com" target="_blank">Ryanair</a>Â».<span id="more-985"></span></p>
<p>Fonte: qn.quotidiano.net</p>
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		<title>Vodafone â€˜Mobile Internetâ€™ Service Introduced</title>
		<link>http://www.match.it/2008/05/vodafone-%e2%80%98mobile-internet%e2%80%99-service-introduced/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2008 09:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vodafone has introduced a new Mobile Internet service through which users can access â€˜real internetâ€™ on their mobile phones. The multinational mobile phone operator has developed a technology that enables web pages to be tailored to more than 150 different handsets, making it possible for users to access any and every website. Furthermore, connections are [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/05/vodafone-logo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-986" style="border: 1px solid black;" title="vodafone-logo" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2008/05/vodafone-logo-300x240.JPG" alt="Vodafone â€˜Mobile Internetâ€™ Service Introduced" width="141" height="113" /></a>Vodafone has introduced a new Mobile Internet service through which users can access â€˜real internetâ€™ on their mobile phones.  The multinational mobile phone operator has developed a technology that enables web pages to be tailored to more than 150 different handsets, making it possible for users to access any and every website. Furthermore, connections are also made faster, since the technology ends up compressing page sizes by ten times.</p>
<p>In a statement issued, Vodafone said that its customers â€œwill experience a significant improvement in the way they access the internet from their phones, coupled with the confidence and freedom to surf whenever and wherever they want without having to worry about the cost thanks to easy-to-understand, great value pricingâ€?.</p>
<p>Furthermore, Vodafone added that it will not be necessary for most customers to upgrade their mobiles. â€œVodafone Mobile Internet will revolutionise the way our customers use the internet. They now have the freedom to explore a much wider world on an extensive range of handsets, experiencing the familiarity of the internet they previously enjoyed via a computer.<span id="more-987"></span></p>
<p>The service is both easy to use and personalise, allowing millions of customers to make the most of their time. For example, eBay customers could miss out on bids because they are not at their computers at the vital moment. With Vodafone Mobile Internet they need never lose out as they can bid from their mobile phones while on the move,â€? said Nick Read, CEO of Vodafone UK.</p>
<p>Speaking about the latest technology, Vodafoneâ€™s chief marketing officer, Tim Yates, said, â€œWe never said we wanted to be the first to market; we want to be the best. Customers want to do on the move what they are doing at home on their PCs.â€?</p>
<p>â€œBy compressing the page sizes, it gives the service speed benefits, making it very efficient,â€? said head of content Al Russell. Web pages have been made to appropriately fit on the mobile screen, where scrolling is only necessary for up and down, not left and right.</p>
<p>Boosting its service further, Vodafone has teamed up with renowned websites such as MySpace, eBay, YouTube, Google, Yahoo!, Hotmail and AOL as part of its latest service, implying that millions of Vodafone customers will be able to access the internet through their mobile phone handsets exactly as they would do on a computer.</p>
<p>Though Yates did not reveal any specific amount, he did say that Vodafoneâ€™s advertising Mobile Internet would be a â€˜significant campaign.â€™ A consumer advertising campaign is slated to be unveiled in the forthcoming weeks.</p>
<p>Yates would not comment on how much Vodafone would be spending on advertising Mobile Internet, but said it was a â€™significant campaignâ€™.</p>
<p>The new Vodafone service comes together with new tariffs that include a â€˜data packâ€™ allowing users to download up to 120MB of data for Â£7.50 per month, or a daily charge of Â£1 for 500K, with no further charge unless the dayâ€™s usage exceeds 15MB.</p>
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		<title>SIPORTAL cabla gli aeroporti italiani con i propri servizi di connettivitÃ </title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 05:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siportal copre ben 8 aeroporti italiani con la propria connettivitÃ . Questa operazione Ã¨ stata possibile grazie alla partnership con Latin America Enterprise, azienda multinazionale con sede madre a Miami che fornisce servizi di telecomunicazioni presso i maggiori scali di tutto il mondo. Gli aeroporti per i quali Latin America Enterprise ha richiesto la copertura di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/05/siportal.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-969" style="border: 1px solid black; float: left;" title="siportal" src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/05/siportal.gif" alt="SIPORTAL cabla gli aeroporti italiani con i propri servizi di connettivitÃ " width="243" height="50" /></a><a href="http://webprato.siadsl.it">Siportal</a> copre ben 8 aeroporti italiani con la propria connettivitÃ . Questa operazione Ã¨ stata possibile grazie alla partnership con Latin America Enterprise, azienda multinazionale con sede madre a <a href="http://www.match.it/info/aerei/airport/miami_airport.php">Miami</a> che fornisce servizi di <a href="http://www.match.it/info/internet/internet.php">telecomunicazioni</a> presso i maggiori scali di tutto il mondo. Gli <a href="http://www.match.it/info/aerei/airport/airport.php">aeroporti</a> per i quali Latin America Enterprise ha richiesto la copertura di Rete di <a href="http://www.siportal.it" target="_blank">Siportal</a> sono quelli di: Genova, Pisa, Firenze, Verona, Torino, Olbia, Brescia, Venezia.</p>
<p>&#8220;Grazie all&#8217;accordo stipulato con Latin America Enterprise &#8211; spiega l&#8217;Ing. Stefano Saluta, Direttore Commerciale di <a href="http://www.siportal.it" target="_blank">Siportal</a> &#8211; i viaggiatori che lo desiderano,possono acquistare delle carte prepagate per utilizzare i servizi di connettivitÃ  &#8211; utilizzabili anche mediante pagamento con carta di credito o moneta &#8211; autenticandosi all&#8217;interno dei chioschi presenti presso gli <a href="http://www.match.it/info/aerei/airport/airport.php">aeroporti</a>&#8220;.<span id="more-968"></span></p>
<p>Le card &#8211; disponibili nei tagli da 10, 20 e 50 euro Â­ acquistabili nelle macchine distributrici di Latin America Enterprise presenti in 13 aeroporti italiani, possono essere utilizzate sia come carte telefoniche sia negli appositi chioschi Latin America Enterprise per poter <a href="http://www.match.it/info/internet/internet.php">navigare</a>. Ciascun dispositivo Ã¨ datato di web cam (per chat e videoconferenze), web phone, servizio di assistenza personalizzata 24 ore su 24, masterizzatore, porta USB, stampa bianco/nero e colori, software di informazione turistica, Bluetooth, IRDA, Touchscreen, Tastiera, Touchpad, Lettore di memory card 7 in 1, Telefono e altro ancora.</p>
<p>&#8220;Grazie alla partnership con Siportal Â­ dichiara Maurizio Fiorentino, Responsabile Tecnico per l&#8217;Italia di Latin America Enterprise &#8211; siamo oggi in grado di fornire la copertura di <a href="http://www.match.it/info/internet/intranet/intranet.php">Rete</a> presso 8 <a href="http://www.match.it/info/aerei/airport/airport.php">aeroporti</a> con all&#8217;attivo circa 120 chioschi. Forti dell&#8217;alta qualitÃ  dei servizi <a href="http://www.match.it/info/internet/adsl_2/adsl_2.php">Adsl</a> erogati da <a href="http://www.siportal.it" target="_blank">Siportal</a> e della consulenza professionale ricevuta dalla stessa, abbiamo risolto tutte le difficoltÃ  tecniche che si verificavano in passato e soprattutto grazie al risparmio ottenuto dai costi davvero competitivi contiamo di coprire con i nostri servizi nuovi <a href="http://www.match.it/info/aerei/airport/airport.php">aeroporti</a> in tutta Italia&#8221;.</p>
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		<title>Boom della pubblicitÃ  on line</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 07:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel corso di quest&#8217;anno la pubblicitÃ  su Internet toccherÃ  in Italia una quota storica: un miliardo di euro di giro d&#8217;affari, con una crescita del 40 per cento rispetto al 2007. Nonostante i venti freddi di recessione che spirano dagli Usa. E&#8217; uno dei dati che emerge dallo Iab Forum, l&#8217;evento organizzato da Iab Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/05/spot.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-963" style="border: 1px solid black; float: left;" title="spot" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2008/05/spot-300x288.jpg" alt="Boom della pubblicitÃ  on line" width="196" height="192" /></a>Nel corso di quest&#8217;anno la pubblicitÃ  su Internet toccherÃ  in Italia una quota storica: un miliardo di euro di giro d&#8217;affari, con una crescita del 40 per cento rispetto al 2007. Nonostante i venti freddi di recessione che spirano dagli Usa. E&#8217; uno dei dati che emerge dallo Iab Forum, l&#8217;evento organizzato da Iab Italia (Internet advertising bureau), associazione che raggruppa i principali operatori del settore della pubblicitÃ  online.</p>
<p>Il Forum si Ã¨ svolto per la prima volta a Roma, con uno scopo preciso: &#8220;Dare un messaggio al nuovo governo, per riprendere il dialogo giÃ  avviato con il precedente ministro delle Comunicazioni, e ottenere leggi che favoriscano lo sviluppo del settore&#8221;, dice a Repubblica.it Layla Pavone, presidente di Iab Italia.</p>
<p>I numeri della pubblicitÃ  online italiana, del resto, sono ormai di riguardo e potrebbero giÃ  colpire l&#8217;attenzione della politica: il 7 per cento del budget pubblicitario italiano finirÃ  su Internet, nel 2008, stima Iab. Quota che arriverÃ  al 10 per cento nel 2010.Â  A fare da traino agli investimenti sono ancora i classici portali online e i motori di ricerca. Sponsor eccellenti vengono dai settori delle tlc e delle automobili.<span id="more-962"></span></p>
<p>E&#8217; un mondo che cambia, lo dicono anche i numeri sugli utenti online: sono arrivati ad aprile a quota 24 milioni coloro che si connettono almeno una volta al mese. E&#8217; una crescita del 5 per cento rispetto a febbraio, stima Audiweb. Internet si diffonde anche a danno di altri mezzi di comunicazione, dice Iab: rispetto al 2003, nel 2008 il tempo passato a guardare la tv Ã¨ calato del 7,7 per cento; meno 10,6 per cento per la radio e meno 11,8 per cento per i giornali. Il tempo dedicato a Internet Ã¨ aumentato invece del 145 per cento rispetto al 2006.</p>
<p>Per i giovani tra i 16 e i 24 anni, Internet giÃ  prende tanto tempo quanto quello passato davanti alla televisione. Dati promettenti, anche se in ritardo rispetto al Nord Europa e gli Usa.</p>
<p>&#8220;Vorremmo adesso che anche le aziende con prodotti di largo consumo investissero in modo sostanziale nella pubblicitÃ  online&#8221;, dice Pavone. &#8220;Finora l&#8217;hanno fatto pochissimo ed Ã¨ un paradosso, visto che molti dei loro consumatori ormai sono su Internet&#8221;. A quanto sembra, insomma, alcuni settori importanti dell&#8217;economia italiana non si sono ancora accorti della rivoluzione digitale o la stanno sottovalutando, negli investimenti pubblicitari.</p>
<p>Anche la politica corre lo stesso rischio, di essere scollata dai progressi fatti dalla societÃ  e dal mercato nei confronti dei media digitali. La conferma viene dai dati Assinform comunicati ieri: la spesa pubblica in Ict nel 2007 Ã¨ tra le piÃ¹ basse d&#8217;Europa e cresce a ritmi inferiori rispetto alla media europea.</p>
<p>CiÃ² considerato, &#8220;proponiamo di creare un comitato scientifico, insieme con il ministero delle Comunicazioni o l&#8217;Agcom (AutoritÃ  garante delle comunicazioni), mettendoci a loro disposizione per sostenere la crescita del settore. Vogliamo prevenire l&#8217;arrivo di leggi sfavorevoli, per prima cosa. Vorremmo anche leggi a sostegno del mercato. Per esempio incentivi alle piccole e medie imprese che si dotano di tecnologie ed entrano in Internet&#8221;. Con l&#8217;auspicio di ridurre un ritardo rispetto al resto d&#8217;Europa.</p>
<p>Fonte: www.repubblica.it</p>
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		<title>Tim e Vodafone annunciano lâ€™iPhone</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2008 14:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo le indiscrezioni e i rumor circolati nelle scorse settimane, Ã¨ ormai ufficiale: iPhone sbarcherÃ  presto in Italia con le due principali compagnie telefoniche attive sul territorio nazionale. Con due brevi comunicati stampa, sia Tim che Vodafone hanno, infatti, annunciato l&#8217;intenzione di commercializzare il fortunato smartphone sviluppato da Cupertino nel corso dei prossimi mesi. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/05/iphone.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-953" style="border: 1px solid black; float: left;" title="iphone" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2008/05/iphone-150x150.jpg" alt="Tim e Vodafone annunciano lâ€™iPhone" width="150" height="150" /></a>Dopo le indiscrezioni e i rumor circolati nelle scorse settimane, Ã¨ ormai ufficiale: iPhone sbarcherÃ  presto in Italia con le due principali compagnie telefoniche attive sul territorio nazionale. Con due brevi comunicati stampa, sia Tim che Vodafone hanno, infatti, annunciato l&#8217;intenzione di commercializzare il fortunato smartphone sviluppato da Cupertino nel corso dei prossimi mesi. Il debutto dovrebbe spettare in giugno a Telecom Italia, che avrebbe strappato ad Apple alcuni mesi di esclusiva rispetto alla concorrenza.</p>
<p>Al momento gli scarni comunicati stampa rilasciati dalle due compagnie telefoniche non lasciano adito a particolari speculazioni. Sia Vodafone che Tim dichiarano l&#8217;intenzione di portare l&#8217;iPhone in Italia entro fine anno, senza specificare date precise nÃ© tanto meno le possibili modalitÃ  di commercializzazione. Mentre per Tim l&#8217;accordo sembra essere di puro carattere nazionale, l&#8217;ufficio stampa di Vodafone fornisce alcuni dettagli su un&#8217;operazione di respiro piÃ¹ ampio, tesa a portare entro fine anno il cellulare di Apple in Australia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Italia, India, Portogallo, Nuova Zelanda, Sud Africa e Turchia. Una vera e propria invasione che, salvo complicazioni, dovrebbe avvenire entro la fine dell&#8217;anno in corso.<span id="more-958"></span></p>
<p>Il modello destinato ai rispettivi mercati di Tim e Vodafone, tra cui figura naturalmente l&#8217;Italia, dovrebbe presentare alcune caratteristiche differenti rispetto all&#8217;unico tipo di iPhone fino ad ora in commercio. Stando alle numerose indiscrezioni, le due compagnie telefoniche potrebbero far affidamento su una nuova versione dello smartphone, concepita per rispondere meglio alle esigenze del Vecchio Continente, in cui le reti 3G sono molto diffuse. Il nuovo iPhone dovrebbe presentarsi con una dotazione hardware compatibile con gli standard di trasmissione di terza generazione e con una forma lievemente modificata rispetto all&#8217;attuale. Il nuovo modello potrebbe, inoltre, avere un futuro entro gli stessi confini degli Stati Uniti, ove T-Mobile ha da poco annunciato l&#8217;intenzione di installare una innovativa rete 3G.</p>
<p>Salvo particolari cambiamenti, Tim potrebbe iniziare la commercializzazione del nuovo modello subito dopo la sua presentazione ufficiale, forse alla Worldwide Developers Conference di Apple, nel mese di giugno. CiÃ² consentirebbe alla compagnia telefonica italiana di incentivare l&#8217;acquisto del telefonino dei desideri nella prima metÃ  dell&#8217;estate, periodo tradizionalmente fecondo per i gestori della telefonia mobile.</p>
<p>Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>A Cuba sbarcano i personal computer</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 18:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Cuba Ã¨ giunta l&#8217;ora per una nuova e pacifica rivoluzione. Coerente con le dichiarazioni formulate nel corso del mese di marzo, il governo della piccola isola ha dato il proprio assenso per la libera vendita dei personal computer entro i propri confini nazionali, possibilitÃ  fino ad ora resa impossibile dalle severe leggi statali. Nonostante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="Nessuna"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-951" style="float: left; border: black 1px solid;" title="vintage-pc-junk2" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2008/05/vintage-pc-junk2-150x150.jpg" alt="A Cuba sbarcano i personal computer" width="150" height="150" /></a>A Cuba Ã¨ giunta l&#8217;ora per una nuova e pacifica rivoluzione. Coerente con le dichiarazioni formulate nel corso del mese di marzo, il governo della piccola isola ha dato il proprio assenso per la libera vendita dei personal computer entro i propri confini nazionali, possibilitÃ  fino ad ora resa impossibile dalle severe leggi statali. Nonostante sia decaduto il divieto, saranno comunque in pochi a potersi permettere il lusso di acquistare un PC.</p>
<p>Un computer desktop dotato di monitor costa, infatti, circa 500 Euro, un prezzo ben al di sopra delle possibilitÃ  della maggior parte dei cubani, che hanno comunque affollato incuriositi il primo negozio dotato dei nuovi dispositivi all&#8217;Havana, la capitale del Paese. Stando alle informazioni fornite dalla Associated Press, all&#8217;esterno del negozio si sarebbero formate lunghe code di curiosi, accorsi per osservare uno dei segni piÃ¹ tangibili del nuovo corso politico avviato da Raul Castro all&#8217;indomani della sua successione al fratello Fidel.</p>
<p>Assemblati a Cuba, i computer al momento venduti all&#8217;Havana appartengono a un unico modello con una dotazione hardware estremamente essenziale. I dispositivi sono infatti dotati di mouse, tastiera, lettore ottico per CD/DVD e di un monitor. Il sistema operativo preinstallato Ã¨ Windows XP, che puÃ² fare affidamento su un processore Intel Celeron, su un banco di memoria RAM da 512 Mb e un disco rigido da 80 Gb. La maggior parte dell&#8217;hardware proviene dalla Cina e viene assemblato da alcune societÃ  cubane direttamente sull&#8217;isola.<span id="more-950"></span></p>
<p>Per ora un solo negozio in tutta Cuba Ã¨ autorizzato a vendere i nuovi personal computer, ma entro alcune settimane l&#8217;approvigionamento dovrebbe essere tale da consentire ad altri negozi di distribuire i PC. Rendendo legale la vendita di questi dispositivi, il governo cubano intende arginare il piÃ¹ possibile il florido mercato nero sviluppatosi nel corso degli ultimi anni per lo smercio di personal computer. Per sopravvivere e rimanere &#8220;in affari&#8221;, i principali centri del mercato nero potrebbero perÃ² portare al di sotto dei 500 Euro il costo dei loro dispositivi, disincentivando l&#8217;acquisto legale dei PC.</p>
<p>Nonostante i passi in avanti del governo cubano nei confronti delle nuove tecnologie, la consultazione e l&#8217;utilizzo dei materiali disponibili in Rete subisce spesso pesanti limitazioni. Secondo numerose associazioni per i diritti umani, l&#8217;accesso al Web sarebbe sottoposto a costanti restrizioni e controlli da parte del governo. I due unici Internet service provider presenti sull&#8217;isola sarebbero fortemente assoggettati alle istanze del regime.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.webnews.it">www.webnews.it</a></p>
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		<title>Microsoft lascia, Yahoo rischia</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 07:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Su una cosa soltanto tutti gli analisti sembrano concordi: se Yahoo non riuscirÃ  nei prossimi mesi a convincere il mercato di aver fatto la cosa giusta, allora il suo titolo potrebbe subire un tracollo. Il motivo sta naturalmente nella decisione dei dirigenti della net company di rifiutare l&#8217;acquisizione proposta da Microsoft, ovvero di fare a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="Nessuna"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-949" style="float: left; border: black 1px solid;" title="microsoft_yahoo" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2008/05/microsoft_yahoo-150x150.jpg" alt="Microsoft lascia, Yahoo rischia" width="150" height="150" /></a>Su una cosa soltanto tutti gli analisti sembrano concordi: se Yahoo non riuscirÃ  nei prossimi mesi a convincere il mercato di aver fatto la cosa giusta, allora il suo titolo potrebbe subire un tracollo. Il motivo sta naturalmente nella decisione dei dirigenti della net company di rifiutare l&#8217;acquisizione proposta da Microsoft, ovvero di fare a meno di un&#8217;operazione da 46 miliardi di dollari. Una scelta complicata: non appena si Ã¨ saputo che Microsoft aveva deciso di non sottostare alle richieste di Yahoo e di non tentare neppure una scalata ostile alla proprietÃ , il titolo di Yahoo ha perso punti, segno dell&#8217;incertezza che viene attribuita al suo futuro, incertezza alimentata anche dal fatto che alcuni importanti azionisti, nelle scorse settimane, avevano espresso il proprio interesse nell&#8217;offerta di Microsoft.</p>
<p>Ad ogni modo, come scriveva sabato il CEO di Microsoft Steve Ballmer al suo omologo in Yahoo Jerry Yang, &#8220;chiaramente si tratta di una operazione che non s&#8217;ha da fare&#8221;. Il motivo Ã¨ la valutazione del titolo di Yahoo!, con Microsoft disposta a portare la propria offerta a quota 33 dollari per azione, ben oltre l&#8217;offerta originaria ma anche molto al di sotto di quei 37 dollari che la dirigenza di Yahoo sembra considerare imprescindibili.</p>
<p>Ma, come osservano alcuni, Ã¨ difficile ridurre l&#8217;allontanamento che sembra definitivo delle due aziende ad una questione di valutazione del titolo: la valutazione Ã¨ rilevante, anzi di piÃ¹, ma ad aver giocato a sfavore di una operazione di questo genere Ã¨ anche il comportamento tenuto da Yahoo, che ha infastidito Redmond. Lo ha scritto proprio Ballmer, che focalizza la propria lettera a Yang sugli accordi che Yahoo va intessendo con Google sotto il profilo della raccolta pubblicitaria: sono intese che non piacciono a Microsoft perchÃ© daranno adito &#8211; diceva Ballmer &#8211; a problemi regolamentari che Microsoft non vuole ereditare con l&#8217;acquisizione. <span id="more-948"></span></p>
<p>Inoltre, secondo il CEO di Microsoft tradiscono un comportamento che svaluta punti forti di Yahoo come la piattaforma pubblicitaria Panama. Con accordi di questo genere con &#8220;il motore di ricerca dominante&#8221;, cadrebbe anche la capacitÃ  di BigY di tenere a sÃ© sviluppatori e ingegneri di talento, fondamentali in previsione di una fusione tra le aziende. Non solo: l&#8217;alleanza pubblicitaria con Google si tradurrebbe in un consolidamento dello share di mercato giÃ  impressionante di quest&#8217;ultima, a cui, secondo Ballmer, finirebbero per essere date le chiavi dell&#8217;intero business pubblicitario di Yahoo.</p>
<p>&#8220;Credo ancora &#8211; chiudeva poi Ballmer &#8211; che anche oggi la nostra offerta rimanga la sola alternativa che possa offrire ai tuoi azionisti un pieno ed equo valore. Avendo scelto di non firmare l&#8217;accordo con noi, tu e i tuoi azionisti avete rinunciato ad un valore di prima grandezza&#8221;. Quella di Ballmer Ã¨ una chiusura che suona per molti versi come un avvertimento che alcuni analisti, come accennato, peraltro condividono: Yahoo viene da molti trimestri di difficoltÃ  sul mercato, sia a livello di entrate che di quote, e non tutti sono disposti a scommettere sulla sua capacitÃ  di invertire la rotta. Solo due giorni prima della presentazione della proposta di acquisto di Microsoft lo scorso gennaio, i dati di Yahoo non sembravano proprio disegnare un 2008 in rialzo.</p>
<p>Eppure, com&#8217;Ã¨ peraltro ovvio, proprio Yang ha risposto a Ballmer nel giro di poche ore, ribadendo la correttezza della propria posizione ed anzi rilanciando il processo di ristrutturazione di Yahoo, che da tempo si affida al suo fondatore per trovare la via tra i colossi Google e Microsoft. &#8220;Sono incredibilmente orgoglioso del modo in cui il nostro team si Ã¨ comportato negli ultimi tre mesi &#8211; ha dichiarato Yang &#8211; Questo negoziato ha sottolineato la nostra posizione strategica, unica e di grande valore. Potendoci lasciare alle spalle la distrazione della proposta non richiesta di Microsoft, saremo in grado di focalizzare tutte le nostre energie nella piÃ¹ importante transizione nella nostra storia, cosicchÃ© si possa massimizzare il nostro potenziale a vantaggio dei nostri azionisti, dipendenti, partner e utenti&#8221;.</p>
<p>Nella nota ufficiale con cui Yahoo ha preso atto della lettera di Ballmer, la dirigenza del portalone ha ribadito la propria convinzione &#8220;che l&#8217;offerta di Microsoft sottovaluti l&#8217;azienda&#8221;. &#8220;Yahoo &#8211; ha scritto la Board &#8211; produce profitti, cresce e sta adempiendo al suo piano strategico per catturare le grandi opportunitÃ  sul mercato relativamente giovane della pubblicitÃ  online. I nostri risultati per il primo trimestre 2008 e l&#8217;aumento del cash flow per il 2008 dimostrano i progressi che stiamo compiendo&#8221;.</p>
<p>Ballmer e Yang si erano incontrati lo scorso mercoledÃ¬ per disegnare un possibile scenario di acquisizione, un incontro che sembrava essersi concluso con un avvicinamento che avrebbe potuto portare ad un accordo. In realtÃ  la distanza Ã¨ rimasta, nÃ© Microsoft ha alcuna intenzione di tentare la via dell&#8217;offerta di acquisto ostile: significherebbe mettersi contro il management di Yahoo e dar tempo all&#8217;azienda di diventare un boccone indigesto per il colosso di Redmond. Una eventualitÃ  a cui accenna lo stesso Ballmer: &#8220;Ãˆ per me chiaro che non sarebbe responsabile per Microsoft portare la nostra offerta direttamente ai vostri azionisti. Questo approccio comporterebbe senza dubbio una gara di rilanci protratta nel tempo e probabilmente un&#8217;offerta di scambio. I nostri incontri con voi ci hanno portato a ritenere che, nel frattempo, voi fareste dei passi che renderebbero Yahoo un acquisto indesiderabile per Microsoft&#8221;.</p>
<p>Questi tre mesi di trattative, chiosano alcuni esperti, hanno fatto bene solo a Google. Rob Enderle, analista finanziario di Silicon Valley, ha dichiarato che &#8220;Microsoft ha fatto la cosa giusta, Ã¨ andata avanti. Il valore del titolo di Yahoo verrÃ  giÃ¹ come una pietra&#8221;. Valutazioni che non piacciono a Yang, secondo cui tra il 2009 e il 2010 i profitti di Yahoo invece saliranno, e non poco, si parla del 25 per cento, grazie all&#8217;espansione del network pubblicitario e dei nuovi tool di promozione. Yang ha convinto di questo la sua Board, nei prossimi mesi dovrÃ  convincere anche tutti gli altri, anche quegli analisti che proprio non vedono la possibilitÃ  di una simile rinascita da parte di Yahoo.</p>
<p>Fonte: www.punto-informatico.it</p>
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		<title>Nvidia vuole ammazzare la CPU</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 08:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La resistenza Ã¨ inutile: sarete tutti assimilati. Progetti come quello della francese Bull non sono altro che l&#8217;inizio: preparatevi all&#8217;invasione delle GPU, al regnare incontrastato dei chip video che domineranno il mondo (della computazione). La CPU Ã¨ morta, AMD Ã¨ morta e neppure Intel si sente tanto bene. SarÃ  Nvidia a colonizzare ogni socket lasciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-941" style="float: left; border: 1px solid black;" title="nvidia" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2008/04/nvidia-150x150.jpg" alt="Nvidia vuole ammazzare la CPU" width="150" height="150" />La resistenza Ã¨ inutile: sarete tutti assimilati. Progetti come quello della francese Bull non sono altro che l&#8217;inizio: preparatevi all&#8217;invasione delle GPU, al regnare incontrastato dei chip video che domineranno il mondo (della computazione). La CPU Ã¨ morta, AMD Ã¨ morta e neppure Intel si sente tanto bene. SarÃ  Nvidia a colonizzare ogni socket lasciato libero: tanto lo sanno tutti che il vero lavoro dentro un cabinet Ã¨ tutto della GeForce. Oppure no?</p>
<p>&#8220;In pratica la CPU Ã¨ morta &#8211; sostiene un certo Roy Taylor, dichiaratosi vicepresidente di Nvidia in una lettera a TheInquirer.net &#8211; Quel processore che vedete pubblicizzato ovunque da Intel, proprio quello, sta perdendo la sua energia. Non Ã¨ piÃ¹ in grado di far girare alcunchÃ© piÃ¹ in fretta. Ãˆ questo il motivo per cui le cose vanno male ad AMD e perchÃ© quelli di Intel sono quasi nel panico: sono cosÃ¬ spaventati che hanno persino cominciato ad attaccarci&#8221;.</p>
<p>Per Taylor c&#8217;Ã¨ solo una salvezza: &#8220;C&#8217;Ã¨ solo un chip che Ã¨ davvero utile sia sempre piÃ¹ veloce: la GPU. SÃ¬, proprio il chip GeForce. No davvero, non mi sto inventando niente: oggi quando il tuo computer riproduce un video Ã¨ il nostro chip che svolge quel lavoro, quando giochi Ã¨ il nostro chip che svolge quel lavoro, quando rippi un film Ã¨ il nostro chip che fa quel lavoro&#8221;. &#8220;Ecco &#8211; conclude Taylor &#8211; vi siete fatti un&#8217;idea di come vanno le cose&#8221;.<span id="more-940"></span></p>
<p>Difficile non porsi qualche dubbio sulla autenticitÃ  di tutte queste affermazioni. Ma era stato lo stesso CEO di Nvidia Jen-Hsun Huang, circa due settimane fa, a scoperchiare il vaso di Pandora: &#8220;Le persone non comprano Nvidia perchÃ© costretti, lo fanno perchÃ© lo vogliono. Sono sopraffatti dal valore e dai benefici che ne traggono&#8221;. Il progetto di integrazione tra CPU e GPU di Intel era stato definito &#8220;risibile&#8221; (Larrabee era diventato &#8220;Laughabee&#8221;), stroncato qualsiasi tentativo di competere con GeForce: &#8220;Abbiamo un vantaggio di 20-30-40 volte quando si parla di prestazioni, di 27 volte nel rapporto prezzo/prestazioni&#8221;.</p>
<p>Nonostante questi proclami, a quanto pare la posizione di Nvidia Ã¨ meno netta rispetto a quanto fatto intendere da Taylor nella sua email: nonostante il ruolo svolto, ha spiegato un portavoce dell&#8217;azienda, le sue parole &#8220;non rispecchiano le opinioni di Nvidia&#8221;, e comunque si trattava di una lettera privata e &#8220;non di una dichiarazione pubblica&#8221;. In ogni caso, nei PC di oggi e di domani basterÃ  &#8220;nient&#8217;altro che una CPU di fascia base&#8221;: come dire che se la CPU non Ã¨ morta, Ã¨ comunque destinata a ricoprire un semplice ruolo da comprimario nel computer del futuro.</p>
<p>Fonte: www.punto-informatico.it</p>
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		<title>Cresce l&#039;iPhone, iPod senza rivali</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 18:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I conti della Apple sono tinti di rosa. Le vendite sono salite del 43%, i ricavi sono saliti del 36%, superando anche le previsioni degli analisti per questi primi tre mesi del 2008, il miglior &#8220;quarter&#8221; dell&#8217;intera storia della Apple. Steve Jobs puÃ² essere contento, insomma. Ma la notizia piÃ¹ curiosa Ã¨ che a portare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-851" style="float: left; border: 1px solid black;" title="Apple aggiorna i MacBook" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/apple.jpg" alt="Cresce l'iPhone, iPod senza rivali" width="124" height="150" />I conti della Apple sono tinti di rosa. Le vendite sono salite del 43%, i ricavi sono saliti del 36%, superando anche le previsioni degli analisti per questi primi tre mesi del 2008, il miglior &#8220;quarter&#8221; dell&#8217;intera storia della Apple. Steve Jobs puÃ² essere contento, insomma. Ma la notizia piÃ¹ curiosa Ã¨ che a portare in alto i conti dell&#8217;azienda di Cupertino non sono stati gli iPod o i piÃ¹ recenti iPhone: la crescita degli iPod Ã¨ stata solo dell&#8217;1% rispetto allo scorso anno (anche se per merito degli iPod Touch i ricavi del comparto sono saliti dell&#8217;8%), e il buon successo degli iPhone, 1 milione e settecentomila venduti nel 2008, non ha portato cifre clamorose nelle casse dell&#8217;azienda californiana.</p>
<p>A portare in alto la Apple, sorprendentemente, sono stati i computer, i Mac, che con un balzo nelle vendite hanno segnato una clamorosa inversione di tendenza in un mercato, quello dei computer, che ultimamente non ha brillato. La Apple ha venduto 2,3 milioni di Mac in questi primi mesi del 2008, con una crescita del 51% in termini di unitÃ  e del 54% in valore. Le vendite dei Mac sono cresciute percentualmente tre volte e mezzo di piÃ¹ di quelle dei pc Ibm-compatibili.</p>
<p>I motivi di questo straordinario successo sono molti, ma il primo, e forse piÃ¹ importante, Ã¨ quello della contemporanea crisi di Windows. Vista non Ã¨ stato accolto bene dagli utenti, che continuano a preferire il vecchio XP, mettendo in crisi le prospettive di Microsoft. Leopard, il nuovo sistema operativo del Mac, ha invece raccolto molti consensi tra gli utenti, perchÃ©, con la sua compatibilitÃ  con Windows, ha aperto il Mac all&#8217;intero mondo dei personal computer.<span id="more-935"></span></p>
<p>Molti nuovi utenti sono arrivati proprio dall&#8217;universo dell&#8217;iPod, porta d&#8217;ingresso all&#8217;ecosistema Apple, integrando i propri lettori e telefoni con un computer che Ã¨ pensato per funzionare al meglio con queste macchine. &#8220;Io penso che la gente stia veramente notando la differenza tra il nostro sistema operativo e Windows, molto di piÃ¹ di quanto non abbia fatto in precedenza&#8221;, ha detto Steve Jobs, &#8220;PiÃ¹ gente capisce che c&#8217;Ã¨ un&#8217;alternativa, piÃ¹ gente sceglie un Mac&#8221;.</p>
<p>I numeri sono ancora del tutto a favore del sistema operativo Microsoft, anche se le prospettive di crescita della Apple sono notevoli: nel mercato dei pc la Apple ha un market share del 6%, contro il 4,9 dello scorso anno. Jobs attribuisce parte del successo anche alla crescita dei negozi della Apple, che hanno avuto 33,7 milioni di visitatori, il 57% in piÃ¹ dello scorso anno, numeri straordinari in un momento di forti difficoltÃ  economiche internazionali.</p>
<p>Al centro dell&#8217;universo Apple restano comunque i lettori mp3: Apple ha venduto 10,6 milioni di iPod nei primi tre mesi del 2008, ed ha una solida percentuale, il 73% del mercato dei lettori mp3 negli Usa e quasi l&#8217;80 nel mondo, un dominio che nessuno, per ora, sembra poter intaccare, se non il mercato stesso, giunto ad un livello di &#8220;maturitÃ &#8221;, di saturazione, che fa prevedere che i grandi numeri raggiunti in questi sei anni siano difficilmente ripetibili. Ma Apple attorno all&#8217;iPod ha costruito un ecosistema perfettamente funzionante, che porta all&#8217;azienda un &#8220;revenue stream&#8221; continuo dovuto alla vendita di accessori e, soprattutto, di musica, settore che ha visto una crescita del 35 per cento rispetto allo scorso anno e che ha portato iTunes ad essere il primo negozio di musica in America, piÃ¹ importante anche delle catene di negozi che vendono cd, come Wal-Mart. Addirittura gli utili della Apple nel campo musicale potrebbero superare quest&#8217;anno quelli del Warner Music Group. E potrebbero crescere ancora se l&#8217;arrivo in Europa dell&#8217;iPhone Umts, che dovrebbe avvenire nei prossimi mesi (molti dicono che Jobs farÃ  l&#8217;annuncio il 9 giugno, alla &#8220;Delevoper Conference&#8221; che si svolgerÃ  negli Usa), spingerÃ  ancora in alto le vendite del nuovo oggetto, portando molti possessori di iPod a fare l&#8217;upgrade e cambiare macchina.</p>
<p>Fonte: www.repubblica.it</p>
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		<title>Ultimatum di Microsoft a Yahoo!</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 13:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Adesso basta. Microsoft non intende piÃ¹ aspettare e lancia un ultimatum a Yahoo. &#8220;Nel caso in cui non concludessimo un accordo entro le prossime tre settimane &#8211; scrive Steve Ballmer, ad Microsoft, al Consiglio di amministrazione della societÃ  di Sunnyvale &#8211; saremo costretti a portare il nostro caso direttamente sul tavolo dei vostri azionisti, aprendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-913" style="float: left;" title="Ultimatum di Microsoft a Yahoo!" src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/04/yahoo.jpg" alt="Ultimatum di Microsoft a Yahoo!" width="150" height="105" />Adesso basta. Microsoft non intende piÃ¹ aspettare e lancia un ultimatum a Yahoo. &#8220;Nel caso in cui non concludessimo un accordo entro le prossime tre settimane &#8211; scrive Steve Ballmer, ad Microsoft, al Consiglio di amministrazione della societÃ  di Sunnyvale &#8211; saremo costretti a portare il nostro caso direttamente sul tavolo dei vostri azionisti, aprendo un procedimento per eleggere una lista alternativa di membri alla direzione di Yahoo!&#8221;. Da quel momento in poi, chiarisce la lettera, il colosso di Seattle si rivolgerÃ  direttamente agli azionisti del motore di ricerca scavalcando di fatto Jerry Yang &amp; Co.</p>
<p>La pazienza ha dunque un limite. Sono passati due mesi da quando Microsoft ha offerto 44,6 miliardi di dollari (31 dollari per azione) in contanti e in titoli per Yahoo. Cifra che, per effetto della flessione borsistica del titolo Microsoft, si Ã¨ ridotta a 42 miliardi circa. Ma che potrebbe ulteriormente diminuire, avverte Ballmer, nel caso fossero costretti a dare inizio alla battaglia per le deleghe. Un&#8217;ipotesi, quest&#8217;ultima, che il New York Times ha quantificato in una spesa fra i 20 e i 30 milioni di dollari.</p>
<p>In questi due mesi, intanto, dal 31 gennaio ad oggi, Jerry Yang le ha tentate proprio tutte per evitare l&#8217;inevitabile: ha chiesto aiuto a News Corp., Time Warner, e persino alla stessa Google, senza perÃ² riuscire a trovare un&#8217;utile sponda contro l&#8217;assalto di Seattle; ha rinviato l&#8217;annuale incontro degli azionisti in modo da impedire la nomina entro il 14 marzo scorso di nuovi direttori al Consiglio di amministrazione da parte di Microsoft; ha infine approvato un piano triennale di investimenti e reso noto le proprie previsioni finanziarie da qui al 2010, secondo le quali, i guadagni del motore di ricerca cresceranno del 70 per cento raggiungendo quota 8,8 miliardi.<span id="more-917"></span></p>
<p>Sul fronte dei nuovi servizi, Sunnyvale ha inoltre lanciato il suo Yahoo! Buzz, grazie al quale Ã¨ possibile, come per il popolare e discusso Digg, esprimere una preferenza sugli articoli piÃ¹ interessanti in circolazione nel web, pubblicando quelli piÃ¹ votati sulla homepage. Ha messo in cantiere un nuovo servizio chiamato oneConnect, per riunire contatti e comunicazioni in ciÃ² che l&#8217;azienda definisce una &#8220;rubrica socialmente connessa&#8221;, un progetto per far convergere email, instant messaging, SMS e social networking in un unico luogo virtuale mobile. E, infine, ha promosso un nuovo sito dedicato alla vita quotidiana delle donne, Shine, con cui spera di intercettare 40 milioni di donne americane che hanno tra 25 e 54 anni.</p>
<p>Tutto inutile? Gli analisti suggeriscono come ognuna di queste mosse avesse in realtÃ  l&#8217;obiettivo di alzare la posta in gioco. Non tanto quella di trovare reali alternative alla proposta di Bill Gates &amp; Co. Ma a questo punto tocca a Yahoo! accelerare le proprie decisioni. Prendere o rischiare: il conto alla rovescia Ã¨ inziato. E l&#8217;orso di Seattle non ha piÃ¹ intenzione di rimanere a bocca asciutta. Costi quel che costi.</p>
<p>Fonte: www.repubblica.it</p>
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		<title>Computer low-cost con XP sino al 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 17:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Microsoft ha reso nota la decisione di estendere ai produttori OEM la possibilitÃ  di includere Windows XP Home all&#8217;interno dei loro computer a basso costo, quali l&#8217;Asus Eee PC, l&#8217;Intel Classmate PC e l&#8217;OLPC, fino al 30 giugno 2010. Il sistema operativo, il cui ciclo di vita doveva originariamente terminare il 30 gennaio 2008, rimarrÃ  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.match.it"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-915" style="float: left; border: 1px solid black;" title="windows-xp" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2008/04/windows-xp-150x150.jpg" alt="Computer low-cost con XP sino al 2010" width="150" height="150" /></a>Microsoft ha reso nota la decisione di estendere ai produttori OEM la possibilitÃ  di includere Windows XP Home all&#8217;interno dei loro computer a basso costo, quali l&#8217;Asus Eee PC, l&#8217;Intel Classmate PC e l&#8217;OLPC, fino al 30 giugno 2010. Il sistema operativo, il cui ciclo di vita doveva originariamente terminare il 30 gennaio 2008, rimarrÃ  invece in vendita nelle sue versioni Home e Professional fino al 30 giungo 2008 , al termine del quale gli utenti potranno disporre del supporto Microsoft fino ad aprile 2009 .</p>
<p>A detta di Microsoft, sia gli utenti che i produttori di Pc a basso costo hanno manifestato apertamente il desiderio di poter installare Windows nelle loro macchine e Windows XP Home offre tuttora una soluzione efficace sotto il profilo delle performance e dei costi; come facilmente intuibile, Windows Vista risulta troppo esigente in fatto di hardware per poter essere installato in tale tipologia di macchine. Per venire incontro ai produttori interessati a realizzare Pc a basso costo incentrati su Windows, Microsoft ha realizzato una guida in grado di fornire indicazioni per quanto riguarda l&#8217;hardware piÃ¹ idoneo: un processore ad almeno 500 Mhz (1 Ghz per ottenere le migliori prestazioni) e almeno 256 Mb di ram.<span id="more-914"></span></p>
<p>Il ciclo regolare di XP Ã¨ al termine, ma secondo Microsoft il nuovo ciclo Ã¨ giÃ  iniziato sotto buoni auspici Â«siamo veramente orgogliosi dai progressi che Windows Vista ha ottenuto negli ultimi sei mesiÂ», ha dichiarato Michael Dix, General Manager di Windows Client Product Management. Â«Vista Ã¨ il sistema operativo Microsoft che ha ottenuto la penetrazione piÃ¹ veloce con oltre 100 milioni di licenze vendute in tutto il mondoÂ». Secondo quanto riportato da Dix, a tutt&#8217;oggi sono piÃ¹ di 2.500 gli applicativi ad aver ricevuto il logo Windows Vista e piÃ¹ di 7.800 le periferiche supportate dai produttori o attraverso Windows Update.</p>
<p>Alla luce del successo ottenuto dai computer a basso costo, siano essi l&#8217;Asus Eee Pc o i computer indirizzati ai paesi piÃ¹ poveri, e vista l&#8217;impossibilitÃ  di utilizzare Vista in tale tipologia di macchine, l&#8217;estensione della disponibilitÃ  di XP appare comunque una scelta forzata per non lasciare troppo spazio ai sistemi operativi alternativi, Linux in primis.</p>
<p>Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>OpenOffice 3.0 prende forma</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 08:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche se mancano piÃ¹ di cinque mesi, salvo ritardi, alla release finale, OpenOffice.org 3.0 comincia a prendere forma e una prima Developer Preview permettere di dare un&#8217;occhiata, preliminare per l&#8217;appunto, a quello che vedremo nella sempre piÃ¹ apprezzata suite per ufficio open source. GiÃ  all&#8217;avvio ci si imbatte nella prima novitÃ : uno Start Center permette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/03/openoffice_logo-150x150.jpg" alt="OpenOffice 3.0 prende forma" align="left" border="1" />Anche se mancano piÃ¹ di cinque mesi, salvo ritardi, alla release finale, OpenOffice.org 3.0 comincia a prendere forma e una prima Developer Preview permettere di dare un&#8217;occhiata, preliminare per l&#8217;appunto, a quello che vedremo nella sempre piÃ¹ apprezzata suite per ufficio open source.</p>
<p>GiÃ  all&#8217;avvio ci si imbatte nella prima novitÃ : uno Start Center permette di selezionare le attivitÃ  da svolgere, ovvero quale programma della suite avviare, o se aprire un documento o un modello. Avviando uno dei programmi della suite, si nota immediatamente il netto miglioramento delle performance. Gli utenti Apple potranno finalmente utilizzare una versione Aqua nativa, e potranno dimenticare X11 (che non lascia spazio all&#8217;integrazione con il sistema). Questo significherÃ  ben presto la fine del progetto NeoOffice, un porting di OpenOffice su Java studiato apposta per fornire una versione Mac integrata con l&#8217;OSX.</p>
<p>Sono stati fatti numerosi passi in avanti nel supporto del discusso formato OOXML, usato da Microsoft nel suo Office 2007: il filtro di importazione funziona meglio di quello incluso nella serie 2.X di OpenOffice, ma si dimostra ancora fallace in alcuni punti dimostra fallace in piÃ¹ punti. I problemi dovrebbero essere risolti per la versione finale e OpenOffice 3.0 dovrebbe supportare pienamente OOXML (.docx, .pptx, .xlsx) sia in scrittura che in lettura.<span id="more-902"></span></p>
<p>Writer, il programma per la videoscrittura e di sicuro il modulo piÃ¹ usato della suite, ha acquisito la capacitÃ  di scrivere delle note a margine, colorate a seconda dell&#8217;autore. Si tratta di un progetto nato in seno allo scorso Google Summer of Code, l&#8217;iniziativa di Google per sponsorizzare l&#8217;impegno degli studenti su progetti opensource. La versione finale dovrebbe fornire una gestione avanzata per l&#8217;integrazione delle note all&#8217;interno del testo e viceversa. La gestione delle immagini si Ã¨ particolarmente arricchita, con funzionalitÃ  base di editing, tra cui alcuni effetti e il ritaglio dell&#8217;immagine.</p>
<p>Calc, il programma per i fogli elettronici, ha subito alcuni miglioramenti grafici (le celle selezionate non appaiono piÃ¹ semplicemente a colori invertiti, ma assumono una colorazione piÃ¹ moderna e integrata con lo schema di colori del sistema operativo), ma Ã¨ sotto il cofano che sono presenti i miglioramenti piÃ¹ importanti, che saranno particolarmente graditi nel mondo scientifico e accademico. Ãˆ possibile risolvere problemi di ottimizzazione lineare, cercando in una certa formula i valori che ne massimizzano o minimizzano i risultati. I grafici hanno inoltre la possibilita di visualizzare le barre di errore, utilizzate per mostrare l&#8217;incertezza di un valore. Piccola chicca: Calc 3.0 avrÃ  1024 colonne, contro le attuali 256.</p>
<p>Impress, il software per le presentazioni aggiunge la possibilitÃ  di utilizzare le tabelle direttamente e senza essere obbligati ad inserire un oggetto esterno (ad esempio una tabella presa da Calc). Le tabelle sono facilmente formattabili grazie a temi e schemi di colore giÃ  pronti e personalizzabili. Le animazioni, soprattutto quelle dei singoli oggetti, sono state arricchite con nuovi effetti. Peccato non siano stati inseriti gli effetti OpenGL per la transizione delle slide, presentati la scorsa estate sempre nell&#8217;ambito del Google Summer of Code.</p>
<p>Nonostante i cinque mesi che mancano alla release finale, la strada verso la fine dei lavori Ã¨ ancora lunga: mancano all&#8217;appello l&#8217;importazione da file PDF e la creazione di PDF con possibilitÃ  di editing grazie all&#8217;embedding del file originale. Altro grande assente Ã¨ l&#8217;alternativa ad Outlook. Per oltre un anno si era parlato, neanche troppo sottovoce, di una probabile inclusione di Thunderbird nella suite. La decisione di glissare, almeno per ora, potrebbe perÃ² essere una scelta tecnica piÃ¹ che politica: Thunderbird ha subito molti ritardi nello sviluppo e la versione 3.0, che gestirÃ  i calendari senza bisogno di estensioni aggiuntive, sarÃ  pronta solo alcuni mesi dopo OpenOffice 3.0.</p>
<p>Per riuscire a strappare qualche utente all&#8217;Office di Microsoft, la suite sponsorizzata da Sun punterÃ  sulle estensioni. Con la prossima versione, infatti, sarÃ  piÃ¹ facile sviluppare nuove funzioni in maniera simile a quanto avviene con Firefox, che sulle estensioni ha fondato gran parte della sua forza.</p>
<p>Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>Yahoo incontra i vertici Microsoft</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 17:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Microsoft e Yahoo si sono incontrate lunedÃ¬ scorso per discutere dell&#8217;offerta d&#8217;acquisto da 42 miliardi di dollari avanzata dall&#8217;azienda di Bill Gates. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando fonti vicine all&#8217;operazione. Il mese scorso il board di Yahoo aveva respinto l&#8217;offerta. Secondo il WSJ l&#8217;incontro tra i due gruppi non Ã¨ stato una trattativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/03/microsoft-logo-150x150.jpg" title="Yahoo incontra i vertici Microsoft" alt="Yahoo incontra i vertici Microsoft" align="left" border="1" />Microsoft e Yahoo si sono incontrate lunedÃ¬ scorso per discutere dell&#8217;offerta d&#8217;acquisto da 42 miliardi di dollari avanzata dall&#8217;azienda di Bill Gates.</p>
<p>Lo riferisce il Wall Street Journal, citando fonti vicine all&#8217;operazione. Il mese scorso il board di Yahoo aveva respinto l&#8217;offerta. Secondo il WSJ l&#8217;incontro tra i due gruppi non Ã¨ stato una trattativa e non erano presenti consulenti bancari. Microsoft avrebbe spiegato a Yahoo i suoi progetti in caso di fusione. Entrambe le societÃ  non hanno fatto commenti all&#8217;articolo del WSJ.</p>
<p>Intanto Yahoo! ha annunciato che traslocherÃ  dalla sua sede europea di Londra per trasferirsi in Svizzera. La societÃ  si installerÃ  a Rolle, nel cantone di Vaud, sulle rive del lago di Ginevra. La decisione &#8220;s&#8217;inserisce nella nostra strategia commerciale internazionale per aumentare la nostra competitivitÃ , ottenere risultati finanziari, essere efficienti&#8221; ha dichiarato l&#8217;azienda in un comunicato.</p>
<p>Fonte: www.lanazione.it</p>
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		<title>Microsoft e Sun estendono la collaborazione</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 19:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sun Microsystems e Microsoft continuano l&#8217;esplorazione della loro collaborazione partita nel mese di novembre annunciando l&#8217;apertura del Sun/Microsoft Interoperability Center in Redmond, allo scopo di creare tecnici esperti nel progettare e testare l&#8217;interoperabilitÃ  tra gli applicazioni Microsoft e i sistemi Sun Fire x64. Disponibile inoltre Sun Infrastructure Solution for Microsoft Exchange Server 2007, soluzione nata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/03/sun.jpg" title="Microsoft e Sun estendono la collaborazione" alt="Microsoft e Sun estendono la collaborazione" align="left" border="1" />Sun Microsystems e Microsoft continuano l&#8217;esplorazione della loro collaborazione partita nel mese di novembre annunciando l&#8217;apertura del Sun/Microsoft Interoperability Center in Redmond, allo scopo di creare tecnici esperti nel progettare e testare l&#8217;interoperabilitÃ  tra gli applicazioni Microsoft e i sistemi Sun Fire x64. Disponibile inoltre Sun Infrastructure Solution for Microsoft Exchange Server 2007, soluzione nata per aiutare i clienti business a gestire al meglio le email e trarre il massimo beneficio da Exchange Server 2007.</p>
<p>Obiettivo del centro, ottimizzare le applicazioni Microsoft con i sistemi x64 di Sun e promuovere l&#8217;interoperabilitÃ  in aree come la virtualizzazione Java. Â«I nostri clienti e partner vogliono massimizzare l&#8217;efficienza del loro business e li stiamo aiutando aprendo il nuovo Sun/Microsoft Interoperability CenterÂ», ha dichiarato Bob Kelly, corporate vice president dell&#8217;infrastructure server marketing a Microsoft. Â«Il nuovo Sun/Microsoft Interoperability Center fornirÃ  ai nostri clienti un banco di prova per il funzionamento degli applicativi Microsoft piÃ¹ importanti sui server x64 di Sun e permetterÃ  di assicurare una integrazione ottimale tra le tecnologieÂ», ha affermato Lisa Sieker, vice presidente del Systems Marketing, Sun Microsystems.</p>
<p>I nuovi centri saranno progettati seguendo le seguenti direttive: la presenza di un&#8217;area per le dimostrazioni e i test, un laboratorio focalizzato su Windows Server 2008 sui sistemi Sun x64 e la possibilitÃ  di certificare software Java Platform Enterprise Edition (Java EE) e Java Platform Standard Edition (Java SE), compreso Java Runtime Environment (JRE) per gli applicativi Microsoft.<span id="more-880"></span></p>
<p>Il primo frutto della rinnovata collaborazione Ã¨ rappresentato dalla nascita della Sun Infrastructure Solution for Microsoft Exchange Server 2007, soluzione in grado di aiutare i clienti business ad utilizzare al meglio Exchange Server 2007. Diverse configurazioni permettono ai clienti di migrare verso la soluzione Microsoft in maniera facile ed indolore, salvando sino all&#8217;85% di spazio rack e di energia, e riducendo il costo legato alle email del 70% in tre anni.</p>
<p>Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>Windows 7 al vaglio dell&#039;antitrust</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 12:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Microsoft ha da poco avviato l&#8217;iter per la verifica di eventuali infrazioni delle leggi antitrust nel suo nuovo sistema operativo Windows 7. Stando alle informazioni fornite dalla Corte del District of Columbia, il colosso dell&#8217;informatica avrebbe inviato una copia del suo OS al comitato incaricato di vigilare sull&#8217;operato di Microsoft, da alcuni anni oggetto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img border="1" align="left" src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2007/01/microsoft_logo.miniatura.jpg" alt="Tv via web, server domestico e auto le nuove scommesse Microsoft" title="Tv via web, server domestico e auto le nuove scommesse Microsoft" />Microsoft ha da poco avviato l&#8217;iter per la verifica di eventuali infrazioni delle leggi antitrust nel suo nuovo sistema operativo Windows 7. Stando alle informazioni fornite dalla Corte del District of Columbia, il colosso dell&#8217;informatica avrebbe inviato una copia del suo OS al comitato incaricato di vigilare sull&#8217;operato di Microsoft, da alcuni anni oggetto di una causa federale per aver violato le leggi antitrust statunitensi. La notizia confermerebbe, almeno indirettamente, lo stato di avanzamento del progetto Vienna per la creazione del sistema operativo destinato a sostituire Vista.</p>
<p>A giudicare dal testo del comunicato ufficiale, il Comitato Tecnico (TC) avrebbe da poco ricevuto una copia di Windows 7 e sarebbe giÃ  al lavoro per verificare l&#8217;eventuale presenza di applicazioni in contrasto con le vigenti normative sulla libera concorrenza. I tecnici, nominati dalla Corte federale che segue il caso, dovrebbero dedicare particolare attenzione ad alcuni aspetti del progetto, cercando di capire se alcune applicazioni possano favorire Microsoft a scapito degli altri produttori di software. Â«Il TC ha iniziato la revisione di Windows 7. Microsoft ha da poco consegnato una versione di Windows 7 al TC, e sta sollecitando il TC affinchÃ© continui il proprio lavoroÂ» si legge nel comunicato della Corte.</p>
<p>Il Comitato Tecnico si riserva, inoltre, di attuare successive verifiche nelle prossime versioni di prova di Windows 7 fino al debutto definitivo del nuovo sistema operativo. Microsoft non ha ancora fornito un calendario preciso per il rilascio del suo nuovo OS, che dovrebbe comunque avvenire non prima del 2010. <span id="more-876"></span></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.webnews.it/">www.webnews.it</a></p>
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		<title>Yahoo!, Time Warner in campo per contrastare l&#039;opa di Microsoft</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 17:46:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Yahoo! e il colosso dei media Time Warner hanno intensificato i colloqui per contrapporre una alternativa all&#8217;offerta lanciata da Microsoft sul motore di ricerca. Lo scrivono il Wall Street Journal e il New York Times citando persone vicine al dossier. In particolare, i colloqui verterebbero su un&#8217;ipotesi di accordo che prevede l&#8217;ingresso in Yahoo! della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img border="1" align="left" src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2007/09/yahoo-logo-150x150.jpg" alt="Yahoo!, Time Warner in campo per contrastare l'opa di Microsoft" title="Yahoo!, Time Warner in campo per contrastare l'opa di Microsoft" />Yahoo! e il colosso dei media Time Warner hanno intensificato i colloqui per contrapporre una alternativa all&#8217;offerta lanciata da Microsoft sul motore di ricerca. Lo scrivono il Wall Street Journal e il New York Times citando persone vicine al dossier. In particolare, i colloqui verterebbero su un&#8217;ipotesi di accordo che prevede l&#8217;ingresso in Yahoo! della divisione internet di Time Warner, Aol. Tuttavia, il Wsj precisa che le fonti ancora considerano la scalata di Microsoft su Yahoo! come l&#8217;esito piÃ¹ probabile della vicenda.</p>
<p>Lo scorso primo febbraio il motore di ricerca aveva respinto l&#8217;offerta da 41,2 miliardi di dollari avanzata dal gigante informatico di Bill Gates, giudicandola troppo bassa. Da allora, si sono accavallate voci su una serie di contatti avviati da Yahoo! con altri soggetti &#8211; tra cui la stessa Aol, la News Corporation di Rupert Murdoch, Disney e Google &#8211; per trovare soluzioni alternative e difendersi dall&#8217;affondo di Microsoft. L&#8217;accordo con News Corp, in particolare, prevederebbe che Yahoo! integri il sito My Space.</p>
<p>Certo, osserva il New York Times, Aol Ã¨ troppo piccola per comprare Yahoo!, ma un accordo o una fusione tra le due societÃ , che metta insieme la forte posizione di Aol nel mercato pubblicitario con quella di Yahoo! come motore di ricerca, potrebbe diventare una solida alternativa alla vendita a Microsoft. Un accordo di questo tipo sarebbe ben visto anche da Google, che ha il 5 per cento di Aol. <span id="more-867"></span></p>
<p>Sempre oggi, il New York Times scrive che Yahoo! starebbe pensando di posticipare l&#8217;assemblea annuale proprio per avere piÃ¹ tempo per trovare eventuali partner nel tentativo di neutralizzare i propositi di conquista di Bill Gates. Ma anche Microsoft si sta muovendo per favorire il successo della propria offerta, mettendo a punto una proposta di nomina di dirigenti che potrebbero essere approvati da Yahoo!.</p>
<p>Tuttavia l&#8217;assemblea non puÃ² essere posticipata in eterno: secondo le leggi del Delaware, stato nel quale Yahoo! ha la sede legale, una public company (societÃ  ad azionariato diffuso) non puÃ² far passare piÃ¹ di 13 mesi senza tenere l&#8217;assemblea annuale. L&#8217;ultima assemblea annuale si Ã¨ tenuta il 12 giugno dell&#8217;anno scorso.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/">www.repubblica.it</a></p>
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		<title>Apple aggiorna i MacBook</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 07:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Apple arriva un aggiornamento all&#8217;offerta MacBook e MacBook Pro, con l&#8217;integrazione degli ultimi processori Intel Core 2 Duo. I nuovi modelli presentano hard disk piÃ¹ grandi e 2GB di memoria standard, oltre agli ultimi processori grafici NVidia, che ora offrono fino a 512 Mb di memoria video. I nuovi MacBook Pro hanno a cuore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/03/apple-150x150.jpg" title="Apple aggiorna i MacBook" alt="Apple aggiorna i MacBook" align="left" border="1" />Da Apple arriva un aggiornamento all&#8217;offerta MacBook e MacBook Pro, con l&#8217;integrazione degli ultimi processori Intel Core 2 Duo. I nuovi modelli presentano hard disk piÃ¹ grandi e 2GB di memoria standard, oltre agli ultimi processori grafici NVidia, che ora offrono fino a 512 Mb di memoria video.</p>
<p>I nuovi MacBook Pro hanno a cuore i processori Intel Core 2 Duo fino a 2.6 GHz con 6MB di memoria L2 cache condivisa, fino a 4 Gb di memoria Ddr2 SdRam a 667 MHz e fino a 300GB di hard disk, oltre alla scheda grafica NVidia GeForce 8600M GT con fino a 512MB di memoria video.<br />
La tastiera illuminata Ã¨ ideale per ambienti scarsamente illuminati come gli aerei, gli studi o le sale conferenza, mentre un sensore di luce esterna integrato adatta automaticamente la luminositÃ  dei tasti, cosÃ¬ come quella del display per una visibilitÃ  ottimale.<span id="more-852"></span></p>
<p>Con prezzi a partire da 999 euro, la nuova linea MacBook comprende tre modelli: due bianchi con processori da 2.1 GHz e 2.4 GHz e hard drive da 120GB o 160GB, e uno nero con processore a  2.4 GHz e hard disk da 250GB.</p>
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		<title>In arrivo Internet tv di Google</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 17:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google arriva in tv, giÃ  dalla prossima primavera. L&#8217;indiscrezione parte da Tokyo e rimbalza al Consumer Electronics Show (Ces) di Las Vegas, la piÃ¹ grande kermesse al mondo dell&#8217;elettronica di consumo. L&#8217;accordo Ã¨ stato siglato tra Panasonic, della nipponica Matsushita, e la societÃ  californiana. SarÃ  quindi possibile, tramite un apparecchio tv al plasma, accedere direttamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2007/01/logo-google.miniatura.gif" alt="In arrivo Internet tv di Google" title="In arrivo Internet tv di Google" align="left" border="1" />Google arriva in tv, giÃ  dalla prossima primavera. L&#8217;indiscrezione parte da Tokyo e rimbalza al Consumer Electronics Show (Ces) di Las Vegas, la piÃ¹ grande kermesse al mondo dell&#8217;elettronica di consumo.</p>
<p>L&#8217;accordo Ã¨ stato siglato tra Panasonic, della nipponica Matsushita, e la societÃ  californiana. SarÃ  quindi possibile, tramite un apparecchio tv al plasma, accedere direttamente ai siti di Google, come Picasa (per la condivisione di foto) e YouTube, la piÃ¹ importante video web community pagata dal colosso di Mountain View la cifra record di 1,65 miliardi di dollari. La partnership non Ã¨ in esclusiva. In futuro, prevedono gli esperti, Google potrebbe quindi affidarsi anche ad altri partner per commissionare televisori con capacitÃ  di navigazione on line.</p>
<p>La combinazione tra Internet e Tv ha subÃ¬to recentemente una forte accelerazione. A dispetto degli scarsi risultati degli anni scorsi. Lo dimostrano gli annunci, fatti sempre al Ces, da Sharp e Samsung, pronti a lanciare sul mercato nuove tv in grado di accedere a determinati servizi e contenuti multimediali, secondo gli accordi fatti con altri produttori.<span id="more-841"></span></p>
<p>Ma la spinta Ã¨ evidente anche dopo che Apple e Microsoft hanno scommesso sul settore. Apple Tv Ã¨ infatti uno dei modi piÃ¹ usati per accedere a contenuti Internet (tra cui lo stesso a You Tube) attraverso la televisione. Anche in questo caso, perÃ², si accede solo a una gamma di prodotti selezionati.</p>
<p>Finora le tv, con capacitÃ  di navigazione, non hanno avuto grande fortuna. Colpa dei costi, ancora troppo alti, degli apparecchi televisivi, ma anche della scarsitÃ  di contenuti accessibili. I video disponibili in Rete non hanno spesso un formato idoneo per il mezzo televisivo.</p>
<p>Ma l&#8217;ingresso nel settore del colosso della ricerca sembra preannunciare cambiamenti di rilievo. In Europa bisognerÃ  in ogni caso aspettare di piÃ¹, prima di vedere le prime applicazioni frutto dell&#8217;accordo. La nuova tv verrÃ  infatti lanciata inizialmente in Nord America, per estendersi poi a macchia in tutto il continente americano.</p>
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		<title>WiMax, continua l&#039;asta dei record. Chiusa la gara in altre due aree</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 17:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ãˆ passata l&#8217;ottava giornata della gara WiMax, si Ã¨ arrivati a quota 130 milioni di euro, e ancora non Ã¨ finita l&#8217;asta: si proseguirÃ  domani; anche oggi ci sono stati molti rilanci (per un totale di 7 milioni) e un&#8217;agguerrita competizione, ma ormai siamo agli sgoccioli: solo in tre aree la gara Ã¨ ancora aperta. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/01/wimax_logo-150x150.gif" title="WiMax, continua l'asta dei record. Chiusa la gara in altre due aree" alt="WiMax, continua l'asta dei record. Chiusa la gara in altre due aree" align="left" border="1" />Ãˆ passata l&#8217;ottava giornata della gara WiMax, si Ã¨ arrivati a quota 130 milioni di euro, e ancora non Ã¨ finita l&#8217;asta: si proseguirÃ  domani; anche oggi ci sono stati molti rilanci (per un totale di 7 milioni) e un&#8217;agguerrita competizione, ma ormai siamo agli sgoccioli: solo in tre aree la gara Ã¨ ancora aperta. Oggi si sono chiuse nella zona uno (Lombardia, Bolzano, Trento) e cinque (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria). A vincere in area uno, per le licenze macroregionali, sono Ariadsl ed E-Via. L&#8217;offerta record Ã¨ della prima: 11 milioni di euro. Ãˆ la piÃ¹ alta in assoluto, per questa asta. La licenza regionale della Lombardia andrÃ  invece a A. F. T. La gara Ã¨ chiusa nel senso che non ci saranno piÃ¹ rilanci in questa zona; il Ministero assegnerÃ  le licenze nelle prossime settimane, formalmente, dopo gli accertamenti di prassi sulle offerte.</p>
<p>Ariadsl si conferma essere la sorpresa di questa gara WiMax: sta riuscendo a strappare licenze grazie a forti rilanci, finanziati da fondi di venture esteri (americano-israeliani). Vince quindi anche in area cinque, con Telecom Italia, per le licenze macro regionali. In tutte le licenze regionali di quest&#8217;area vince invece A. F. T.<span id="more-836"></span></p>
<p>Si combatte ancora in area due (Valle d&#8217;Aosta-Piemonte-Liguria-Toscana), area quattro (Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise) e Sicilia. &#8220;Nei diritti regionali della zona due la parte del leone sembra essere stata assunta da Mgm Productions (Odeon Tv), che sarebbe in testa in particolare in Toscana e in Liguria&#8221;, commentano dallo studio Lidis, avvocati specializzati in diritto di Internet e attenti osservatori di quest&#8217;asta WiMax.</p>
<p>Oggi si sono ritirate Teleinform e Abruzzo Engineering. Non resta piÃ¹ in gara, quindi, nessuna azienda con capitale misto pubblico-privato. I partecipanti ora sono dieci.</p>
<p>Avendo raggiunto quota 130 milioni di euro, l&#8217;asta italiana diventa la piÃ¹ ricca in Europa, tra quelle con cui sono state assegnate licenze WiMax (il primato finora Ã¨ stato francese, con 125 milioni di euro).<br />
Un risultato che segna, a sorpresa, un grande successo per il Ministero delle Comunicazioni. Nessuno aveva previsto, prima della gara, una competizione cosÃ¬ accesa e con tanti forti rilanci.</p>
<p>Fotne: www.repubblica.it</p>
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		<title>L&#039;asta WiMax stabilisce il record a quota 123 milioni di euro</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 15:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;asta WiMax italiana ha toccato il record, oggi, durante la settima giornata di rilanci: 123 milioni di euro giÃ  totalizzati, comunque destinati ad aumentare perchÃ© la gara non Ã¨ finita (riprenderÃ  martedÃ¬). L&#8217;asta italiana Ã¨ posizionata cosÃ¬ per essere la piÃ¹ ricca in Europa, anche se la conferma potrÃ  arrivare solo con le aggiudicazioni formali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/01/wimax_logo-150x150.gif" alt="L'asta WiMax stabilisce il record a quota 123 milioni di euro" title="L'asta WiMax stabilisce il record a quota 123 milioni di euro" align="left" border="1" />L&#8217;asta WiMax italiana ha toccato il record, oggi, durante la settima giornata di rilanci: 123 milioni di euro giÃ  totalizzati, comunque destinati ad aumentare perchÃ© la gara non Ã¨ finita (riprenderÃ  martedÃ¬). L&#8217;asta italiana Ã¨ posizionata cosÃ¬ per essere la piÃ¹ ricca in Europa, anche se la conferma potrÃ  arrivare solo con le aggiudicazioni formali e gli accertamenti sulle offerte fatte (tra qualche settimana, spiegano dal ministero delle Comunicazioni). Oggi sembra chiusa ormai la partita nell&#8217;area di gara 3, dove Ariadsl ed E-Via hanno le migliori offerte per le licenze macro regionali (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche). In teoria gli altri soggetti in gara (15, in tutto) potrebbero rilanciare ancora martedÃ¬, ma la cosa sembra improbabile perchÃ© oggi hanno lasciato campo libero, senza reagire, alle aziende adesso titolari delle offerte migliori.</p>
<p>Telecom Italia si Ã¨ distinta meno, oggi rispetto a ieri, ma resta in testa (per le licenze macroregionali) in area 2 (Valle d&#8217;Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana), area 4 (Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise) e area 5 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria), in tutti i casi insieme con Ariadsl, che domina anche in Sicilia.</p>
<p>Ed Ã¨ proprio Ariadsl la rivelazione di quest&#8217;asta WiMax: ha fatto rilanci fortissimi, grazie a fondi esteri su cui puÃ² contare, toccando il record di 11 milioni di euro con un&#8217;offerta in area 1 (Lombardia, Bolzano, Trento), dove Ã¨ testa a testa con E-Via (Retelit) e dove Telecom si Ã¨ ritirata.</p>
<p>Chiusa giÃ  da ieri la gara in Sardegna, perchÃ© restano tre concorrenti su tre licenze disponibili (Telecom, Ariadsl e A. F. T.). &#8220;Meno attiva oggi A. F. T., non potendo resistere alla battaglia a suon di milioni tra Ariadsl ed E-Via nÃ© alla forza di Telecom Italia&#8221;, spiegano dallo studio Lidis, avvocati esperti in internet e diritto d&#8217;autore. &#8220;A. F. T., con un&#8217;inversione di strategia rispetto ai giorni precedenti, decide quindi di fare offerte importanti in tutti i diritti regionali della zona 5, in Lazio e in Veneto, dove si pone in testa&#8221;. <span id="more-829"></span></p>
<p>In Toscana ora invece Ã¨ in testa Mgm (Odeon Tv), in Piemonte (E-Via), in Liguria Energia e Territorio. Infracom/Acanto regge in Emilia Romagna. Buona la partita di Assomax/Nettare, consorzio di piccole imprese, ora in testa in Friuli Venezia Giulia.</p>
<p>Tanta agguerrita competizione, nonostante l&#8217;assenza di Wind, Fastweb, Mediaset, Tiscali, Vodafone e 3 Italia, sta rendendo l&#8217;asta italiana un successo inaspettato. Il valore ha giÃ  superato del 150 per cento la base d&#8217;asta. Segno che da noi il mercato ha molto interesse a sviluppare questa tecnologia, per offrire banda larga nelle zone del digital divide. Il tutto, nonostante i ritardi italiani nel bandire l&#8217;asta (pari circa un anno, rispetto agli altri grandi Paesi europei, dove questi servizi sono giÃ  disponibili al pubblico) e la minore disponibilitÃ  di spettro radio (124 MHz, contro i soliti 200 MHz messi al bando altrove).</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/">www.repubblica.it</a></p>
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		<title>Asta WiMax, si ritira Mediaset</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 17:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi Elettronica Industriale (gruppo Mediaset) si Ã¨ ritirata dalla gara per le licenze WiMax, adesso in corso con la sesta giornata di rilanci. Lo conferma la stessa Mediaset a Repubblica.it: &#8220;La gara aveva raggiunto livelli di rilancio troppo elevati per i calcoli previsti nei nostri piani industriali&#8221;, spiega un portavoce. Ieri si era ritirata Fastweb. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/01/wimax_logo-150x150.gif" title="Asta WiMax, si ritira Mediaset" alt="Asta WiMax, si ritira Mediaset" align="left" border="1" />Oggi Elettronica Industriale (gruppo Mediaset) si Ã¨ ritirata dalla gara per le licenze WiMax, adesso in corso con la sesta giornata di rilanci. Lo conferma la stessa Mediaset a Repubblica.it: &#8220;La gara aveva raggiunto livelli di rilancio troppo elevati per i calcoli previsti nei nostri piani industriali&#8221;, spiega un portavoce. Ieri si era ritirata Fastweb. Il solo<br />
grande nome a restare in gara Ã¨ adesso Telecom Italia, essendosi ritirate nei giorni scorsi anche Wind e AirOne. Restano in gioco, presenziando molte aree, E-Via (Retelit), Ariadsl e A. F. T e poi una manciata di altri soggetti.</p>
<p>Secondo voci di corridoio, inoltre, oggi sarebbe stata aggiudicata la prima licenza WiMax italiana: sarebbe quella relativa alla regione Sardegna.</p>
<p>Elettronica industriale, proprietaria della rete di trasporto e diffusione del segnale del Gruppo Mediaset con 1.700 torri, era finora risultata in testa in molte delle aste per i lotti in gara. Molti osservatori si erano<br />
peraltro chiesti il motivo di tanto interesse dimostrato per le frequenze WiMax, azzardando varie ipotesi, compresa quella di un ingresso di Mediaset nelle telecomunicazioni che sarebbe stato il preludio di un eventuale avvicinamento a Telecom Italia. &#8220;Smentiamo in modo categorico queste voci&#8221;, dicono da Mediaset.<span id="more-827"></span></p>
<p>Altri avevano invece ipotizzato che Elettronica industriale puntasse alla valorizzazione degli impianti di trasmissione avendo come obiettivo quello di trasformarsi in una &#8216;Tower Company&#8217;. Era stata invece smentita dai fatti l&#8217;ipotesi di un utilizzo delle frequenze WiMax per diffondere il segnale televisivo analogico e digitale. Una soluzione impedita a priori dallo stesso bando di gara, che autorizza a usare le licenze WiMax solo per fare servizi banda larga mobile.</p>
<p>Fonte: www.repubblica.it</p>
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		<title>La grande svolta di Microsoft: cambia strategia e svela 30.000 pagine di codici</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 14:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Microsoft ha annunciato che apporterÃ  alcuni &#8220;cambiamenti strategici&#8221; alla sua tecnologia e alle sue procedure di business per aumentare il grado di &#8216;openness&#8217; dei suoi prodotti e renderli dunque maggiormente integrabili con quelli commercializzati da altre aziende. Lo ha reso noto la stessa societa&#8217;, precisando che pubblichera&#8217; 30.000 pagine di documentazione che finora erano tenute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.match.it/wp-content/uploads/2007/05/microsoft-logo.miniatura.jpg" title="La grande svolta di Microsoft: cambia strategia e svela 30.000 pagine di codici" alt="La grande svolta di Microsoft: cambia strategia e svela 30.000 pagine di codici" align="left" border="1" />Microsoft ha annunciato che apporterÃ  alcuni &#8220;cambiamenti strategici&#8221; alla sua tecnologia e alle sue procedure di business per aumentare il grado di &#8216;openness&#8217; dei suoi prodotti e renderli dunque maggiormente integrabili con quelli commercializzati da altre aziende. Lo ha reso noto la stessa societa&#8217;, precisando che pubblichera&#8217; 30.000 pagine di documentazione che finora erano tenute sotto segreto.</p>
<p>&#8220;Si tratta di un passo importante nel modo in cui condividiamo le informazioni sui nostri prodotti e tecnologie&#8221;, ha detto il Ceo Steve Ballmer commentando le iniziative Â«open sourceÂ».<br />
Ballmer ha spiegato nel corso di una conferenza stampa che Microsoft implementerÃ  quattro nuovi principi di interoperabilitÃ .</p>
<p>Secondo quanto spiegato dal Ceo, verranno assicurate Â«open connectionsÂ», verrÃ  favoritÃ  la Â«portabilitÃ  dei datiÂ», aumentato il supporto per gli standard dell&#8217;industria del software e incentivate discussioni aperte con i clienti e gli altri operatori del comparto.</p>
<p>Ballmer ha spiegato che a suo parere, le modifiche introdotte dalla Microsoft dovrebbero aiutare nel superare le dispute in corso con l&#8217;antitrust europeo.</p>
<p><strong>LA UE E&#8217; SCETTICA</strong><span id="more-828"></span></p>
<p>La Commissione europea prende nota dell&#8217;annuncio da parte di Microsoft sulla revisione delle procedure per aumentare il grado di &#8216;apertura&#8217; dei prodotti per renderli integrabili con quelli dei concorrenti ma conferma che l&#8217;inchiesta in corso per violazione delle regole europee continua. &#8220;Ogni mossa verso una genuina interoperabilitÃ  Ã¨ benvenuta &#8211; Ã¨ scritto in una nota -, ma notiamo come l&#8217;annuncio di oggi segue almeno altri quattro annunci simili&#8221;.</p>
<p>Fonte: www.lanazione.it</p>
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		<title>Gara Wimax a quota 106 milioni, Fastweb si ritira</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 09:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La quinta giornata di rilanci dell&#8217;asta WiMax ha fatto un&#8217;altra vittima: Fastweb, che si Ã¨ ritirata definitivamente dalla gara. Sono rimasti in 19 a contendersi le 35 licenze (dai 22 che erano ieri) e ormai dei grandi operatori solo Telecom Italia resta in gioco. E che gioco: il valore dell&#8217;asta ha toccato quota 106 milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/01/wimax_logo-150x150.gif" alt="Gara Wimax a quota 106 milioni, Fastweb si ritira" title="Gara Wimax a quota 106 milioni, Fastweb si ritira" align="left" border="1" />La quinta giornata di rilanci dell&#8217;asta WiMax ha fatto un&#8217;altra vittima: Fastweb, che si Ã¨ ritirata definitivamente dalla gara. Sono rimasti in 19 a contendersi le 35 licenze (dai 22 che erano ieri) e ormai dei grandi operatori solo Telecom Italia resta in gioco. E che gioco: il valore dell&#8217;asta ha toccato quota 106 milioni di euro, con gli ultimi rilanci, e salirÃ  ancora perchÃ© non Ã¨ affatto finita. Nessuna delle licenze Ã¨ stata ancora aggiudicata, infatti, perchÃ© sono tutte molto contese a suon di rilanci. Si appanna anche la partita di Mediaset (Elettronica Industriale): ora ha l&#8217;offerta migliore solo in Abruzzo, nelle altre aree si Ã¨ fatta superare e giÃ  voci di corridoio parlano di un suo possibile ritiro domani.</p>
<p>Si distinguono di contro gli operatori medio-piccoli e oggi in particolare Ariadsl: ha l&#8217;offerta migliore per l&#8217;area 1 (Lombardia, Bolzano, Trento), 9 milioni di euro. Area presidiata anche da E-Via (gruppo Retelit) e dal provider A. F. T. (Linkem).</p>
<p>Telecom Italia Ã¨ uscita dalla strategia di attesa e ha fatto per la prima volta grossi rilanci, tanto da presidiare tutte le altre aree. Ha l&#8217;offerta migliore per una delle licenze macro regionali nell&#8217;area 2 (Valle d&#8217;Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana), area 3 (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche), area 4 (Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise), area 5 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria), Sicilia e Sardegna. Nell&#8217;area 2 Ã¨ in testa anche A. F. T., mentre Infracom/Acanto continuano a primeggiare in Toscana; Mgm (Odeon Tv) Ã¨ in Liguria, E-Via in Piemonte.</p>
<p>In area 3, per l&#8217;altra licenza macro regionale Ã¨ in testa Ariadsl. A. F. T. Ã¨ balzata in testa in Veneto, dove finora c&#8217;era incontrastata Fastweb, il cui ritiro Ã¨ quindi una sorpresa. In area 4 ritroviamo Ariadsl e, in Lazio, A. F. T.</p>
<p>Mediaset Ã¨ solo in Abruzzo, una delle licenze regionali meno costose (solo 525 mila euro la migliore offerta). Nelle ultime tornate di rilanci si Ã¨ defilata dai rilanci e cosÃ¬ &#8220;lascia presagire la possibile intenzione di non proseguire nella gara, decisione che potrebbe maturare nella giornata di domani&#8221;, spiega Fulvio Sarzana, avvocato esperto di diritto e internet e attento osservatore della gara WiMax. In area 5, Sicilia e Sardegna torna a distinguersi con le offerte, oltre a Telecom, Ariadsl.<span id="more-826"></span></p>
<p>L&#8217;asta riprenderÃ  domani e proseguirÃ  finchÃ© non saranno assegnate tutte le licenze. Una licenza Ã¨ assegnata quando non ci sono piÃ¹ rilanci. L&#8217;asta WiMax italiana Ã¨ sulla buona strada per fissare un record in Europa: potrebbe superare i 120 milioni di euro incassati dal governo francese in analoga circostanza. Segno che da noi il mercato ha molto interesse a sviluppare questa tecnologia, per offrire banda larga nelle zone del digital divide. Il tutto, nonostante i ritardi italiani nel bandire l&#8217;asta (circa un anno, rispetto agli altri grandi Paesi europei, dove questi servizi sono giÃ  disponibili al pubblico) e la minore disponibilitÃ  di spettro radio (124 MHz, contro i soliti 200 MHz messi al bando altrove).</p>
<p>Fonte: www.repubblica.it</p>
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		<title>OpenAccess, cosÃ¬ Telecom Italia separa la rete</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 17:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Â«Non vogliamo farci imporre nulla, vogliamo gestire un percorso di apertura, vogliamo guidare questo processo: Ã¨ meglio che gli investimenti li facciamo noi, piuttosto che i competitorÂ»: sono le parole di Franco BernabÃ©, Amministratore Delegato Telecom Italia, le migliori per descrivere quello che sta succedendo negli uffici dell&#8217;incumbent nostrano. Una forte novitÃ , infatti, si Ã¨ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2007/12/telecom_pic-150x150.jpg" title="OpenAccess, cosÃ¬ Telecom Italia separa la rete" alt="OpenAccess, cosÃ¬ Telecom Italia separa la rete" align="left" border="1" />Â«Non vogliamo farci imporre nulla, vogliamo gestire un percorso di apertura, vogliamo guidare questo processo: Ã¨ meglio che gli investimenti li facciamo noi, piuttosto che i competitorÂ»: sono le parole di Franco BernabÃ©, Amministratore Delegato Telecom Italia, le migliori per descrivere quello che sta succedendo negli uffici dell&#8217;incumbent nostrano. Una forte novitÃ , infatti, si Ã¨ palesata nelle ultime ore: la rete sarÃ  finalmente gestita in modo autonomo, anche se la soluzione trovata non Ã¨ quella dello scorporo vero e proprio auspicato da anni a risoluzione dei problemi maturati in seno al mercato italiano.</p>
<p>In Telecom Italia sta per avvenire una sorta di scissione interna: il gruppo istituisce infatti la divisione &#8220;Technology &amp; Operations&#8221; la quale avrÃ  in mano la rete fisica che Telecom Italia ha ereditato ai tempi della privatizzazione del monopolista. Sotto il nome &#8220;OpenAccess&#8221; va ad istituirsi quel percorso di autonomia auspicato dal Garante per le Comunicazioni (AGCOM), percorso che permette a Telecom Italia di mantenere sotto controllo le strutture fisiche della rete pur dovendo scontare d&#8217;ora in poi un rapporto diverso con il mercato. OpenAccess, infatti, diviene operatore all&#8217;ingrosso a cui Telecom Italia dovrÃ  fare riferimento, per la prima volta, come normale operatore di mercato al pari di tutti gli altri.</p>
<p>Le speranze maturate in passato vedevano la rete funzionalmente separata da Telecom Italia in tutto e per tutto, espropriata e portata sul mercato come entitÃ  libera da ogni controllo della casa madre. Telecom Italia, vista l&#8217;ombra della minaccia incombente, ha preferito anticipare i tempi e, prima che avvenisse l&#8217;irreparabile, ha determinato una soluzione a metÃ  strada che permette di non perdere totalmente i propri legami di proprietÃ  con la rete. Nessun legame, quindi, con quanto giÃ  posto in essere nel Regno Unito: Â«Open Access Ã¨ il frutto di una riorganizzazione interna mentre Open Reach Ã¨ il risultato di un&#8217;operazione di separazione della rete sul piano regolatorio: due cose completamente diverseÂ» (il che, alla luce della relativa impotenza d&#8217;azione della nostra Authority, impone fondate riflessioni). L&#8217;Authority, per ora, per voce di Corrado CalabrÃ², plaude all&#8217;iniziativa: Â«Sono soddisfatto della risposta impegnativa, seria e concreta che Telecom ha dato all&#8217;esigenza da me tante volte manifestata di una nuova e separata organizzazione per le attivitÃ  connesse alla reteÂ».<span id="more-818"></span></p>
<p>Doveroso, in questa circostanza, riportare l&#8217;opinione dell&#8217;Associazione Anti Digital Divide, gruppo che da tempo predica per la separazione della rete come soluzione obbligata per tentare di risolvere le contraddizioni che fanno da sostrato al mercato italiano. CosÃ¬ si Ã¨ espressa l&#8217;associazione in merito: Â«Telecom Italia, lungi dall&#8217;accettare l&#8217;idea di lasciare completamente la propria rete ad entitÃ  indipendente, ha ben pensato di trovare una soluzione che faccia contenti tutti [...] questa nuova entitÃ , anche se non Ã¨ assolutamente paragonabile come struttura allo scorporo avvenuto in Inghilterra, dovrÃ  fornire i servizi di rete fissa &#8220;in assoluta equivalence of input&#8221;, ossia trattamenti eguali tra Telecom e i suoi concorrenti. Questo Ã¨ uno dei principi fondamentali su cui da sempre Anti Digital Divide punta, come necessitÃ  primaria per aprire realmente il mercato a banda larga italiano e quindi ci troviamo assolutamente in linea con le richieste AgCom; in secondo luogo plaudiamo al fatto che la stessa autoritÃ  abbia dichiarato la necessitÃ  e volontÃ  di un controllo costante sull&#8217;attivitÃ  della nuova divisione Telecom, e che tale controllo sia fatta da una entitÃ  separata ed autonoma. [...] A parte queste preoccupazioni che immaginiamo possano essere condivise e ragionevoli, un plauso va comunque a Telecom Italia per la decisione e un augurio che questo porti ad un miglioramento della situazione del mercato italianoÂ».</p>
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		<title>BlackBerry Black-out</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 14:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per la seconda volta in meno di un anno il network della rete RIM che consente la connessione dei diversi BlackBerry alla rete Ã¨ saltato in tutto il continente americano per un periodo di circa 3-4 ore. Come in Aprile, ad essere particolarmente danneggiati sono stati i segmenti produttivamente e professionalmente piÃ¹ alti della comunitÃ , [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/02/blackbarry-150x150.jpg" alt="BlackBerry Black-out" title="BlackBerry Black-out" align="left" border="1" />Per la seconda volta in meno di un anno il network della rete RIM che consente la connessione dei diversi BlackBerry alla rete Ã¨ saltato in tutto il continente americano per un periodo di circa 3-4 ore.</p>
<p>Come in Aprile, ad essere particolarmente danneggiati sono stati i segmenti produttivamente e professionalmente piÃ¹ alti della comunitÃ , che da tempo si appoggiano alla possibilitÃ  che il device RIM offre di consultare la propria casella mail in mobilitÃ . Sono stati i dirigenti come i normali lavoratori alle campagne primarie degli Stati Uniti ad essere colpiti, i manager di grandi gruppi industriali, eccetera. Ãˆ stata insomma quella fascia socioeconomica che raramente Ã¨ colpita da disfunzioni e che Ã¨ proprio quella che nessuno vorrebbe urtare.</p>
<p>L&#8217;azienda non ha rilasciato dichiarazioni ma ha inviato nelle caselle di posta dei propri utenti un messaggio con il quale spiegava l&#8217;accaduto che Ã¨ stato definito una &#8220;temporanea interruzione della rete&#8221;. L&#8217;ultimo blackout non mancÃ² di scatenare reazioni isteriche nei cosiddetti BalckBerry addicted, gli utenti piÃ¹ dipendenti, tanto che il co-CEO Jim Balsillie aveva tentato di rassicurarli dichiarando che simili interruzioni di servizio erano Â«molto rareÂ» e che comunque la compagnia era al lavoro per far sÃ¬ che non si verificassero piÃ¹.<span id="more-814"></span></p>
<p>Simili problemi tecnici sono sempre molto dannosi per un&#8217;azienda ma specialmente se il servizio offerto Ã¨ di tipo &#8220;business&#8221; e specialmente se Ã¨ &#8220;esclusivo&#8221; nel senso che non Ã¨ replicabile sul momento con altri strumenti. In piÃ¹ dall&#8217;ultima interruzione di servizio gli utenti RIM sono anche aumentati arrivando a 12 milioni, cosa che ha causato una caduta repentina delle azioni da 94,47 dollari a 93,14.</p>
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		<title>Domani l&#039;asta Wi-Max in palio 35 licenze</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 18:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parte domani l&#8217;asta per l&#8217;assegnazione delle licenze Wi-Max, la tecnologia che permette la diffusione della banda larga su frequenze radio, su cui punta il ministero delle Comunicazioni anche per ridurre il digital divide in alcune aree del paese. In palio ci sono tutte e 35 le licenze, o meglio i diritti d&#8217;uso, messe a gara [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/01/wimax_logo-150x150.gif" title="Asta WiMax, arrivate 29 offerte" alt="Asta WiMax, arrivate 29 offerte" align="left" border="1" />Parte domani l&#8217;asta per l&#8217;assegnazione delle licenze Wi-Max, la tecnologia che permette la diffusione della banda larga su frequenze radio, su cui punta il ministero delle Comunicazioni anche per ridurre il digital divide in alcune aree del paese.</p>
<p>In palio ci sono tutte e 35 le licenze, o meglio i diritti d&#8217;uso, messe a gara lo scorso mese di ottobre e per le quali sono state presentate 179 offerte per un valore totale, per il momento, di circa 50 milioni di euro. Per nessun diritto d&#8217;uso, insomma, Ã¨ stata presentata un&#8217;unica proposta e quindi l&#8217;asta si rende necessaria per tutti.</p>
<p>Le 35 licenze riguardano le sette aree regionali in cui Ã¨ stato suddiviso il territorio nazionale (due licenze per ciascuna macro-area: Lombardia, Bolzano, Trento; Valle d&#8217;Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana; Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche; Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise; Campania, Puglia, Basilicata, Calabria; Sicilia; Sardegna), a cui si aggiungono 21 diritti d&#8217;uso a carattere regionale-provinciale.</p>
<p>Fra le 29 societÃ  in gara, i &#8220;big&#8221; sono Telecom Italia, Fastweb e Wind, mentre mancheranno Vodafone, H3G e Tiscali che avevano giÃ  rinunciato alla gara per la nuova tecnologia, evitando di presentare le proprie manifestazioni di interesse alla scadenza dello scorso mese di dicembre. Altre societÃ  ancora in gara sono Toto Costruzioni Generali, Infracom Italia, il gruppo Retelit, Energia e Territorio (che fa capo alle famiglie Gavio e Lega).</p>
<p>L&#8217;appuntamento Ã¨ per domani mattina alle 10:30 nella sede del ministero in viale America a Roma. Alla fase di accredito dei rappresentanti legali delle societÃ  che hanno presentato le offerte preliminari, seguirÃ  quella dell&#8217;asta vera e propria con un lotto alla volta: i rappresentanti delle aziende siederanno in appositi box, da cui invieranno le offerte che verranno inserite in un computer, via via fino all&#8217;ultimo rilancio.<span id="more-817"></span></p>
<p>GiÃ  domani, secondo quanto si apprende, potrebbero concludersi le procedure per alcuni diritti d&#8217;uso, anche se per l&#8217;assegnazione vera e propria bisognerÃ  aspettare e vedere se ci sono delle sovrapposizioni. Il bando di gara esclude infatti l&#8217;acquisizione di due diritti d&#8217;uso per una stessa macro-area da parte di un&#8217;unica societÃ : quindi nel caso ciÃ² accedesse il vincitore dovrÃ  sceglierne una lasciando l&#8217;altra al secondo arrivato.<br />
Quanto all&#8217;ammontare complessivo che ci si aspetta per le casse dello Stato, il ministro Paolo Gentiloni ha piÃ¹ volte sottolineato che &#8220;non si tratta di un&#8217;asta fantamiliardaria come quella per l&#8217;Umts&#8221;. Basti pensare che in Francia ha fruttato 60 milioni e in Germania circa 100 milioni.</p>
<p>Fonte: www.repubblica.it</p>
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		<title>Accendi il cellulare, comincia il film</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 14:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I produttori di telefoni cellulari si scontrano sfornando una raffica di nuovi modelli, sempre piÃ¹ raffinati e multifunzione. I produttori di contenuti, invece, puntano le loro carte sull&#8217;intrattenimento, convinti che il 2008 possa essere l&#8217;anno in cui tutte le promesse degli anni passati diventino realtÃ . Il menÃ¹, a ben guardare, Ã¨ sempre lo stesso: giochi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2008/02/videofonino-150x150.jpg" title="Accendi il cellulare, comincia il film" alt="Accendi il cellulare, comincia il film" align="left" border="1" />I produttori di telefoni cellulari si scontrano sfornando una raffica di nuovi modelli, sempre piÃ¹ raffinati e multifunzione. I produttori di contenuti, invece, puntano le loro carte sull&#8217;intrattenimento, convinti che il 2008 possa essere l&#8217;anno in cui tutte le promesse degli anni passati diventino realtÃ . Il menÃ¹, a ben guardare, Ã¨ sempre lo stesso: giochi, musica e video, nelle forme piÃ¹ diverse di televisione e cinema. Ma le offerte si moltiplicano e si differenziano con il passare del tempo liberando sempre di piÃ¹ il cellulare dalla necessitÃ  di interfacciarsi con il computer. Su questa strada si sono mosse soprattutto Nokia, Sony Ericsson e Motorola, cercando di chiudere accordi con tutti i produttori di contenuti in maniera diretta.</p>
<p>Le novitÃ  di queste settimane non sono poche. La prima, di qualche settimana fa, Ã¨ stata quella dell&#8217;arrivo di Napster sui cellulari. Napster Mobile Ã¨ un servizio di download a pagamento che funziona per abbonamento e che consente di scaricare le canzoni direttamente sul cellulare, per poi copiarle, se si vuole, anche sul pc. BisognerÃ  invece aspettare ancora qualche tempo per vedere aperto il Music Store di Nokia, che Ã¨ in progetto all&#8217;interno del portale Ovi dell&#8217;azienda finlandese. Nel frattempo perÃ² Ã¨ partito il servizio di download di giochi che trasforma alcuni dei modelli della Nokia in una piccola console portatile. N-gage Ã¨ il nome della vecchia console che si Ã¨ trasformata in un servizio on line, aperta per ora solo in una versione &#8220;beta&#8221; per i possessori del Nokia N81, ma destinata ad essere diffusa su molti altri cellulari nei prossimi mesi.</p>
<p>Sul fronte della musica a Barcellona si Ã¨ fatta vedere Music Station, un servizio che consente di avere &#8220;unlimited download&#8221; sul proprio cellulare Vodafone, con una spesa che in Inghilterra, dove il servizio ha esordito, Ã¨ di 1.99 sterline. Vodafone ha annunciato anche che proporrÃ  ai suoi abbonati la piattaforma Ovi di Nokia, con tutti i suoi contenuti musicali.<span id="more-811"></span></p>
<p>Sul fronte cinematografico la proposta piÃ¹ interessante Ã¨ quella che Ã¨ nata dalla collaborazione tra i Sundance Film Festival di Robert Redford e l&#8217;associazione GSMA. Il progetto, teso a promuovere i film corti per i cellulari, Ã¨ nato nel 2006 e sta iniziando a dare i suoi frutti. Il piÃ¹ importante si chiama MoFilm e vede la partecipazione del festival di Cannes, di quello di Locarno, di quello di Shanghai e di una casa di produzione di Bolywood. I partner hanno creato una selezione di film corti realizzati appositamente per i cellulari e per Internet e, attraverso MoFilm vogliono distribuire questi contenuti inediti sul mercato internazionale, convinti che in questo campo, come ha detto Robert Redford, arrivato oggi alla Fiera di Barcellona, &#8220;ci siano moltissime opportunitÃ  per i produttori indipendenti e per gli artisti&#8221;. Ne Ã¨ convinto anche Will i. am. dei Black Eyed Peas, che ha da poco realizzato e distribuito gratuitamente attraverso Internet il suo videoclip in favore di Barack Obama e che Ã¨ a Barcellona per partecipare ad un incontro, domani, con Robert Redford e Isabella Rossellini: &#8220;Le possibilitÃ  che offrono i nuovi media sono tutte da scoprire. Fino ad oggi sono stati fatti solo dei piccoli tentativi, ora Ã¨ il momento che gli artisti si approprino di queste nuove tecnologie e che realizzino prodotti completamente nuovi&#8221;.</p>
<p>Fonte: www.repubblica.it</p>
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		<title>Yahoo dice no a Microsoft</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 20:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>David</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il cda di Yahoo ha ufficialmente respinto l&#8217;offerta di acquisto da 44,6 miliardi di dollari presentata da Microsoft. Secondo il consiglio di amministrazione di Yahoo, l&#8217;offerta di Microsoft del valore di 31 dollari per azione &#8220;sottovaluta in modo notevole&#8221; il valore del colosso Internet. &#8220;La proposta non Ã¨ nel migliore interesse della societÃ  e degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.match.org.es/wp-content/uploads/2007/09/yahoo-logo-150x150.jpg" title="yahoo!" alt="yahoo!" align="left" border="1" />Il cda di Yahoo ha ufficialmente respinto l&#8217;offerta di acquisto da 44,6 miliardi di dollari presentata da Microsoft. Secondo il consiglio di amministrazione di Yahoo, l&#8217;offerta di Microsoft del valore di 31 dollari per azione &#8220;sottovaluta in modo notevole&#8221; il valore del colosso Internet.</p>
<p>&#8220;La proposta non Ã¨ nel migliore interesse della societÃ  e degli azionisti&#8221;, si legge nell&#8217;annuncio di Yahoo riportato dall&#8217;agenzia di stampa Dow Jones. Il colosso continua sottolineando di star valutando &#8220;tutte le opzioni strategiche&#8221; e di essere &#8220;impegnato a guardare a iniziative che massimizzino il valore&#8221; per gli azionisti.</p>
<p>Sebbene la sua offerta ostile sia stata respinta dal cda di Yahoo, Microsoft proverÃ  a convincere direttamente gli azionisti del motore di ricerca californiano, secondo quanto scrive il &#8216;Financial Times&#8217;.</p>
<p>Yahoo, dal canto suo, sta facendo le sue contromosse, e cercherebbe di riavviare le trattative con Aol nel tentativo di respingere l&#8217;offensiva di Microsoft. Lo scrive il Times senza citare le sue fonti precisando che il gruppo sta considerando anche alleanze con Google e Disney. Il quotidiano ricorda che Yahoo e Aol avevano giÃ  tentato di unire le forze ma non erano riuscite ad accordarsi sul prezzo.<span id="more-810"></span></p>
<p>Il gruppo di Bill Gates ha messo sul piatto 44,6 miliardi di dollari, 31 dollari ad azione, un prezzo considerato troppo basso dal cda di Yahoo che ha respinto la proposta.</p>
<p>Fonte: www.lanazione.it</p>
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