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The Future Behind the Glass

30
gen

FBI contro Megavideo e Megaupload.

Written by David. Posted in Curiosita', Internet, News, Varie

FBI contro Megaupload e Megavideo “Una cospirazione ordita da criminali capaci di raccogliere una montagna di soldi distribuendo  illegalmente contenuti multimediali protetti da diritto d’autore.”

Una notizia che farà arrabbiare tantissimi utenti di internet, anche italiani. Durante il dibattito su Sopa e Pipa l’Fbi ferma e chiude Megaupload, uno dei più grandi siti di file sharing su scala mondiale. Il fondatore del sito e gli altri responsabili sono stati accusati di aver violato le leggi sulla pirateria.

Il sito web permetteva di caricare e scaricare file di solito compattati con dentro contenuti in effetti coperti da copyright, in un numero consistente di casi. La particolarità di siti come questo è che proponeva agli utenti di scaricare da normale utente anonimo a una velocità lenta, e da abbonati a una maggiore velocità.

29
giu

Anonymous, violato nuovamente il sito di Mastercard

Written by David. Posted in Internet, News, Sicurezza

Gli hacker hanno attaccato sito di MasterCard per protestare contro il blocco dei fondi da parte della società a Wikileaks . “MasterCard.com è down! Questo è quello che succede a far casini con @wikileaks, @anon_central e l’intera community Lulz” si legge in un tweet di @ibomhacktivist, che è collegato ad Anonymous.

Anche se in questo momento il sito di  MasterCard risulta  online, ci sono rapporti che è stato completamente down  causa di un attacco DDoS (Distributed Denial of Service); già nel dicembre 2010 , gli hacker avevano già violato il sito di Mastercard, insieme a Postfinance e PayPal, per la stessa ragione: il blocco dei fondi di Wikileaks.

Nel frattempo il fronte hacker sembra in parte ricompattarsi dopo l’annuncio della chiusura delle attività di LulzSec e lo fa sotto la bandiera della crew più nota, gli Anonymous.

Prima ha divulgato documenti relativi all’addestramento anti-terrorismo della Federal Emergency Management Agency (FEMA), nonché dati riservati dei governi del Brasile, dello Zimbabwe e dell’isola di Anguilla, e poi ha annunciato di aver (re)inglobato al suo interno i membri della ciurma di LulzSec.

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