Google Motion, ovvero il pesce d’aprile di Google
Come saprete, oggi è il 1° di Aprile, giorno di burle per tutti quanti. In particolare Saurik (creatore di Cydia) e Google sembrano averci preso molto gusto quest’anno. Per quanto riguarda Saurik, ha messo in Cydia una barra di Twitter con “strani” suggerimenti ed ha modificato il tasto Changes in Timelime, come in Twitter. Quindi se vi troverete anche voi un Justin Bieber scritto in Cydia non spaventatevi, domani sparirà!
Per quanto riguarda Google, il colosso di Mountain View ne ha preparati più di uno.
Il primo è quello più clamoroso: si tratta di Gmail Motion, un modo tutto nuovo di interagire con la nostra casella email. Guardate il video per farvi quattro sane risate: Cliccando sulla pagina del “fantastico progetto” e premendo “Try Gmail Motion” troverete la spiegazione del tutto: è un pesce d’Aprile!
Il secondo è un po’ più “raffinato”, e dedicato a chi, come me, studia o lavora nel campo del design. Helvetica è il font più amato da noi designer per la sua semplicità e la sua capacità di adattarsi. Ma provate a cercare “Helvetica” su Google. Tutta la pagina si mostrerà in Comic Sans, il font più odiato esistente per l’utilizzo sbagliato che le persone talvolta ne fanno.
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Destination Maps
NAVTEQ ha annunciato il lancio di Destination Maps, elemento che rappresenta una nuova generazione di software per la navigazione indoor, principalmente all’interno di grandi edifici come i centri commerciali, fornendo agli utenti informazioni dettagliate sulla posizione degli ascensori, delle scale mobili o di altri punti di interesse. Destination Maps quindi «consente alle applicazioni basate sulla localizzazione di varcare la soglia dei grandi complessi edilizi e spingersi così oltre strade e marciapiedi».
NAVTEQ indica i punti di interesse con il termine “attributi pedonali”, con i quali sono descritti gli interni degli edifici, consentendo anche il riconoscimento dei diversi piani (chiamati Z-levels). In questo modo le applicazioni possono “capire” i movimenti tra i diversi livelli e generare indicazioni di percorso (Virtual Connections) che tengono conto del modo tipico di spostarsi dei pedoni, ad esempio “tagliando” le aree aperte.
Il prodotto integra anche funzionalità già note agli utenti dei classici navigatori stradali, come la ricerca di specifiche categorie di punti di interesse (cinema, bar), a cui si aggiungono indicazioni su alcuni tipici servizi che è possibile trovare solo nei grandi edifici aperti al pubblico, come la posizione delle toilette più vicine o le uscite di emergenza.
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