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Parla Tariq Krim, padre di Netvibes
Navigare su Internet significa vagare da un sito all’altro, inseguendo un’informazione, una pubblicità , una promessa. Clic dopo clic, entriamo in piste preparate da esperti in marketing e web-designer per farci visitare pagine che non ci interessano. Così sembrerebbe inutile rifugiarsi nel web per sfuggire alla dittatura della televisione che ci fa tutti uguali, spettatori e consumatori mediocri. A partire da queste riflessioni Tariq Krim, giovane ingegnere francese di origini algerine, ha creato Netvibes, un sito Internet in piena espansione che oggi conta 30 milioni di utenti in tutto il mondo. Ci ha pensato lui a rivoluzionare la rete. “L’idea alla base di Netvibes è che ogni persona è diversa, e ogni utente che arriva su Netvibes.com avrà una pagina totalmente differente da quella degli altri”, spiega con soddisfazione. Personalizzazione, dinamismo, rapidità . Niente pubblicità , nessun fastidioso pop-up, banner o highlight luminoso. Ecco perché Netvibes sarà “la tua nuova homepage, dove puoi decidere tutto tu. In funzione delle tue esigenze e dei tuoi interessi”.
Microsoft, dalla Ue mega-multa per abuso di posizione dominante
La commissione Ue ha inflitto una multa di 899 milioni di euro a Microsoft. Il gigante dell’informatica è accusato di aver continuato ad abusare della sua posizione dominante anche dopo la condanna della Commissione Ue nel marzo del 2004, che già costò al gruppo di Bill Gates una supermulta da 497 milioni di euro. “E’ la prima volta in 50 anni che la Commissione Ue ha inflitto una multa per mancato rispetto di una decisione antitrust”, ha affermato il commissario Ue alla concorrenza Neelie Kroes. “Questa multa si riferisce quindi a una questione passata che è stata risolta”, è la replica dell’azienda americana.
Bruxelles accusa la società Usa di non aver rispettato gli obblighi fissati nella decisione del marzo 2004 entro il termine previsto del 22 ottobre 2007, continuando ad imporre “prezzi eccessivi e irragionevoli” per poter accedere alla propria documentazione informatica, in modo da rendere più difficile il dialogo tra i propri sistemi e quelli di gruppi concorrenti.
La decisione della Commissione Ue del marzo del 2004, confermata dal Tribunale di prima istanza dell’Ue nel settembre 2007, accusava Microsoft di “non aver divulgato la necessaria documentazione di interfaccia che dovrebbe permettere a gruppi di lavoro di altre società di assicurare, a prezzi ragionevoli, una piena interoperabilità col sistema Windows”. Per questo il colosso dell’informatica fu multato con 497 milioni di euro.
Nonostante ciò, secondo l’Antitrust Ue, Microsoft ha continuato a fornire licenze di accesso alle informazioni sull’interoperabilità senza rispettare i criteri fissati da Bruxelles, che indicavano la fissazione di “prezzi ragionevoli”. Di fatto – secondo la Commissione Ue – il gruppo Usa ha continuato a rendere molto difficile, se non impossibile, l’acquisto di tali informazioni da parte dei gruppi concorrenti, rendendo più che problematico il dialogo tra i sistemi Microsoft e quelli di altri gruppi informatici.
