L’Italia è al decimo posto nel mondo per numero di computer colpiti da infezioni, ma è in assoluto il paese più virtuoso per quanto riguarda la riduzione percentuale di virus presenti nei pc negli ultimi sei mesi. E’ quanto emerge dall’ottava edizione del Security Intelligence Report, il rapporto sulla sicurezza presentato annualmente da Microsoft.
Quello di Microsoft è un osservatorio interessato sui problemi delle vulnerabilità informatiche, visto che in passato i sistemi operativi dell’azienda sono stati additati come veicolo di infezioni per i computer sui quali erano installati. Ma è anche un punto di vista straordinariamente privilegiato, visto che la compagnia di Redmond può analizzare le segnalazioni volontarie degli utenti che utilizzano i suoi software in ogni paese: 500 milioni di computer equipaggiati con il Malicious Software Removal Tool, tutti gli utilizzatori di Microsoft Security Essentials, gli oltre 300 milioni di utenti attivi di posta elettronica Windows Live Hotmail, nonché le pagine scansionate quotidianamente dal motore di ricerca Bing.
Il tasso medio di infezione in Italia si è assestato al 5.3, ovvero poco più di 5 computer colpiti da software malevolo ogni mille, contro il 6.9 registrato in precedenza tra gennaio e giugno. Un dato particolarmente positivo, se confrontato con la media internazionale pari a 7 (era a 8.7 nel primo semestre 2009), e ben inferiore rispetto a paesi più esposti come ad esempio la Turchia o il Brasile, che mostrano tassi attorno al 20. A farla da padrone in Italia, con il 77% sul totale delle infezioni, la grande famiglia del malware, all’interno della quale spicca il ruolo trainante di worm (20% del totale) e soprattutto dei trojan (43%). continua…
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