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22
feb

L'asta WiMax stabilisce il record a quota 123 milioni di euro

Written by David. Posted in Business, Varie

L'asta WiMax stabilisce il record a quota 123 milioni di euroL’asta WiMax italiana ha toccato il record, oggi, durante la settima giornata di rilanci: 123 milioni di euro già totalizzati, comunque destinati ad aumentare perché la gara non è finita (riprenderà martedì). L’asta italiana è posizionata così per essere la più ricca in Europa, anche se la conferma potrà arrivare solo con le aggiudicazioni formali e gli accertamenti sulle offerte fatte (tra qualche settimana, spiegano dal ministero delle Comunicazioni). Oggi sembra chiusa ormai la partita nell’area di gara 3, dove Ariadsl ed E-Via hanno le migliori offerte per le licenze macro regionali (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche). In teoria gli altri soggetti in gara (15, in tutto) potrebbero rilanciare ancora martedì, ma la cosa sembra improbabile perché oggi hanno lasciato campo libero, senza reagire, alle aziende adesso titolari delle offerte migliori.

Telecom Italia si è distinta meno, oggi rispetto a ieri, ma resta in testa (per le licenze macroregionali) in area 2 (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana), area 4 (Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise) e area 5 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria), in tutti i casi insieme con Ariadsl, che domina anche in Sicilia.

Ed è proprio Ariadsl la rivelazione di quest’asta WiMax: ha fatto rilanci fortissimi, grazie a fondi esteri su cui può contare, toccando il record di 11 milioni di euro con un’offerta in area 1 (Lombardia, Bolzano, Trento), dove è testa a testa con E-Via (Retelit) e dove Telecom si è ritirata.

Chiusa già da ieri la gara in Sardegna, perché restano tre concorrenti su tre licenze disponibili (Telecom, Ariadsl e A. F. T.). “Meno attiva oggi A. F. T., non potendo resistere alla battaglia a suon di milioni tra Ariadsl ed E-Via né alla forza di Telecom Italia”, spiegano dallo studio Lidis, avvocati esperti in internet e diritto d’autore. “A. F. T., con un’inversione di strategia rispetto ai giorni precedenti, decide quindi di fare offerte importanti in tutti i diritti regionali della zona 5, in Lazio e in Veneto, dove si pone in testa”.

12
feb

Domani l'asta Wi-Max in palio 35 licenze

Written by David. Posted in Business

Asta WiMax, arrivate 29 offerteParte domani l’asta per l’assegnazione delle licenze Wi-Max, la tecnologia che permette la diffusione della banda larga su frequenze radio, su cui punta il ministero delle Comunicazioni anche per ridurre il digital divide in alcune aree del paese.

In palio ci sono tutte e 35 le licenze, o meglio i diritti d’uso, messe a gara lo scorso mese di ottobre e per le quali sono state presentate 179 offerte per un valore totale, per il momento, di circa 50 milioni di euro. Per nessun diritto d’uso, insomma, è stata presentata un’unica proposta e quindi l’asta si rende necessaria per tutti.

Le 35 licenze riguardano le sette aree regionali in cui è stato suddiviso il territorio nazionale (due licenze per ciascuna macro-area: Lombardia, Bolzano, Trento; Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana; Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche; Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise; Campania, Puglia, Basilicata, Calabria; Sicilia; Sardegna), a cui si aggiungono 21 diritti d’uso a carattere regionale-provinciale.

Fra le 29 società in gara, i “big” sono Telecom Italia, Fastweb e Wind, mentre mancheranno Vodafone, H3G e Tiscali che avevano già rinunciato alla gara per la nuova tecnologia, evitando di presentare le proprie manifestazioni di interesse alla scadenza dello scorso mese di dicembre. Altre società ancora in gara sono Toto Costruzioni Generali, Infracom Italia, il gruppo Retelit, Energia e Territorio (che fa capo alle famiglie Gavio e Lega).

L’appuntamento è per domani mattina alle 10:30 nella sede del ministero in viale America a Roma. Alla fase di accredito dei rappresentanti legali delle società che hanno presentato le offerte preliminari, seguirà quella dell’asta vera e propria con un lotto alla volta: i rappresentanti delle aziende siederanno in appositi box, da cui invieranno le offerte che verranno inserite in un computer, via via fino all’ultimo rilancio.

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